PRESCRIZIONE PER I CRIMINALI CHE HANNO INQUINATO LA TERRA DEI FUOCHI

PRESCRIZIONE PER I CRIMINALI CHE HANNO INQUINATO LA TERRA DEI FUOCHI

 

Allora, riassumiamo: i giudici titolari dell’inchiesta, grazie alle forze dell’ordine, avevano già individuato con prove schiaccianti i responsabili del disastro ambientale nella terra dei fuochi; ci hanno messo dieci anni per processarli e “condannarli” a pene risibili fino al secondo grado di giudizio – max 6 anni!!!; e ora si rischia pure di non condannarli affatto perché gli stessi giudici ci hanno messo 18 mesi – più o meno il tempo che ci metterebbe l’uomo per andare su Marte!!!- per spedire le carte fino a Roma!

Senza contare che l’inquinamento prodotto ha di fatto ucciso persone e animali cagionandogli patologie gravissime!!!

Il bello è che ai signori giudici in questione nessuno contesta nulla, sebbene, secondo il P.I.N., l’intera dinamica ravvisi la corruzione e il favoreggiamento dei delinquenti sicuramente protetti dalla mafia.

Per evitare queste cose, il P.I.N. ha già proposto una soluzione drastica: quando in sede processuale si verificano “sviste” che la fanno fare franca ai delinquenti, la pena che avrebbero dovuto scontare va comminata e applicata ai magistrati che si son resi protagonisti di tali atti abominevoli e che gridano vendetta a Dio!

Mattia Uboldi

DISSESTO IDROGEOLOGICO: NINTE DI FATTO PER ARGINARLO!

DISSESTO IDROGEOLOGICO: NINTE DI FATTO PER ARGINARLO!

Il dissesto idrogeologico in Italia è causato da innumerevoli fattori, ma quello che oramai preoccupa di più è  che il problema, non solo è cronico, ma interessa il grosso del suo territorio.

 

La prima causa di questo disastro risiede nella completa mancanza di un piano governativo che in primis circoscriva le competenze in materia a enti o istituzioni che siano uguali in tutte le regioni, e che soprattutto rispondano a un disegno comune e concordato.

 

A peggiorare la situazione c’è anche un pessimo sistema di assegnazione di gare d’appalto per la manutenzione del territorio. Un sistema che risponde a una endemica logica di corruzione che impregna tutti i comuni e le regioni italiane.

Siccome l’emergenza in materia comincia a essere massima, il Governo, per il momento, dovrebbe dare incarico al Genio Militare di occuparsi dei lavori sul campo.

Inoltre, per reperire mano d’opera a basso costo, secondo il P.I.N. andrebbero utilizzati i carcerati, ai quali, nel contempo, si potrebbe dare la possibilità in previsione di un loro reinserimento sociale di specializzarsi in diversi settori: edilizia; tutela ambientale; giardinaggio e via discorrendo.

Anche il problema immigrazione dovrebbe essere sfruttato per porre mano al martoriato suolo nostrano: partendo dal concetto che l’Italia non deve mantenere gratis nessuno, chi volesse rimanere entro i suoi confini, fruendo dei servizi pubblici, e acquisire punti ed esperienza lavoro in previsione di una sua regolarizzazione qualora ne vanti i requisiti, dovrebbe essere posto all’opera in squadre appositamente destinate – chi non si fa riconoscere, e non vuole lavorare, va espulso!

 

L’opera di messa in sicurezza del territorio, va da se, dovrebbe partire con un piano di mappatura nazionale, che risponda a una cabina di regia unitaria.

 

Di tutto ciò, o anche di altre proposte, cosa si è fatto?

 

Nulla! E la prossima estate piangeremo nuovamente disastri e morti evitabilissimi!

 

Mattia Uboldi

 

 

 

 

THEO BRONKHORST E IL FATTORE HONEST NDLOVU, GLI ASSASSINI DEL LEONE CECIL, VANNO PERSEGUITI, ESTRADATI E MESSI IN CARCERE A VITA, E A REGIME DURISSIMO, IN ZIMBAWE!

THEO BRONKHORST E IL FATTORE HONEST NDLOVU, GLI ASSASSINI DEL LEONE CECIL, VANNO PERSEGUITI, ESTRADATI E MESSI IN CARCERE A VITA, E A REGIME DURISSIMO, IN ZIMBAWE!

Sebbene la notizia non riguardi propriamente l’Itala, è giusto fare una riflessione doverosa.

 

Questi viscidi individui, di cui il P.I.N. non intende ripetere i nomi per non lordare ulteriormente il sito ufficiale del Partito, sono l’esempio lampate di quanto di peggio l’umanità riesca a fare a danno dell’ecosistema.

 

Partendo dal presupposto che il Partito non è contro la caccia in generale – quella normata e a fine di controllo faunistico non è nel mirino del suo programma, se non per essere regolamentata meglio -, va detto senza mezzi termini che bestie come questi loschi ominidi vanno trattati con la massima severità, perché coscientemente e per puro diletto, pregni della barbaria propria della troppa opulenza, godono nel distruggere e uccidere ciò che è necessario proteggere: ritengono, ‘sti maledetti, di avere il diritto a un “privilegio” che sa di delitto!!!

 

Le parole per descrivere lo sdegno per un fatto del genere si fatica a trovarle, quasi si stesse parlando delle stragi di innocenti che ogni giorno ci si ritrova in casa per mezzo della televisione.

 

Da un lato, è scandaloso che ci si indigni più per la vita di un grosso felino, che per quella di migliaia di persone, ma è appunto per questo che il fatto colpisce: di tanto male che c’è nel mondo, di tanta violenza gratuita, proprio non c’era bisogno di questo ennesimo atto spregevole!

 

Va detto che se tanto marcio v’è per il globo, molto lo si deve a persone che ragionano come questi bifolchi, che sprecano, deturpano e rovinano a scapito altrui. Chi lo fa nel  piccolo e di “nascosto”, come in questo caso, e chi lo fa alla guida di intere nazioni!

 

Quelli che qui il P.I.N.  propone, partendo da questo fatto immondo, sono parallelismi e ragionamenti su cui invita i sostenitori e i Cittadini a riflettere: la salvaguardia delle specie è un dovere, perché sono patrimonio oggettivo e indiscutibile per la Civiltà!

 

Per i colpevoli di tanta stupida e inutile ferocia il P.I.N. invoca il carcere a vita, da scontare nella terra della loro povera e innocente vittima!

 

Mattia Uboldi

 

P.S.: tutti gli amanti di simili e disdicevoli pratiche venatorie si ritengano da subito nemici del P.I.N.