PENSIONI DI REVERSIBILITA’, RENZI NON SMENTISCE LA RAPINA!

PENSIONI DI REVERSIBILITA’, RENZI NON SMENTISCE LA RAPINA!

 

Qui, Signori, siamo allo scandalo più completo!

 

Ci troviamo di fronte a un governo che di tasse, occulte o meno, ne ha infilate una valanga sul groppone degli italiani per mantenere il sistema mangiareccio e corrotto della “casta”!

 

 

 

Il Ministro Padoan, ieri, al “question time” al Senato, ha smentito che si andranno a toccare le pensioni di reversibilità GIA AQUISITE!!! Su quelle che verranno si è ben guardato dal dare garanzie, tanto è vero che l’emendamento che andrebbe a colpirle non è stato stralciato dalla Legge Delega in cui è contenuto!

 

 

 

Assassini e maledetti questi ladri incompetenti che vanno ancora una volta a infilare le mani nelle tasche dei più deboli! E, peggio, dicono di farlo in nome dei poveri!

 

 

 

Partito Italiano Nazionale a una simile proposta non ci sta, e ne avanza un’altra ben più sensata:

 

invece di rubare alle vedove e agli orfani, perché non decurtare drasticamente, come aveva promesso Renzi insediandosi a Palazzo Chigi, pensioni e vitalizzi dei politici e dei dirigenti di stato, portandoli a un tetto massimo di € 5.000,00, non cumulabili e reversibili?

 

 

 

Ma a qualcuno pare giusto che a un Presidente Emerito della Repubblica come Giorgio Napolitano sia concesso di cumulare tra vitalizzi e pensione più di € 90.000,00 al mese, senza mai aver versato una £, senza contare che mai nella sua vita ha lavorato?

 

 

 

C’è qualcuno che ritiene corretto che a un Giuliano Amato sia permesso cumulare proprietà d’ogni genere con la sua pensione di € 97.000,00 mensili, che è la più alta d’Italia, e che si è dato da solo con una riforma delle pensioni che è una vera e propria Legge ad personam?

 

 

 

E, cari Cittadini, vi pare giusto che le pensioni e i vitalizzi di questo genere di “signori” possano per Legge essere reversibili al cento per cento per mogli, figli e nipoti???

 

 

 

Tutto questo Renzi aveva promesso che sarebbe finito!

 

Ma per non parlarne, preferisce occuparsi di vomitevoli leggi con cui si vuole dare i bambini ai gay e il via al mercato dell’utero in affitto, visto che nulla si è scritto in quel PdL per fermare azioni disgustose come quella portata avanti da Vendola e compagno!

 

 

 

Cari Renzi, Poletti e Padoan, vergognatevi, perché vi state comportando come dei veri e propri ladri!

 

 

 

Mattia Uboldi

 

PER LE AZIENDE “TUTELE VARIABILI” SULLA BASE DEL FATTURATO

PER LE AZIENDE “TUTELE VARIABILI” SULLA BASE DEL FATTURATO

 

In Italia fare impresa comincia veramente a essere impossibile, e la cosa andrebbe archiviata sotto la voce patologica “follia”!

 

Lo Stato sembrerebbe godere nel rendere la vita impossibile agli imprenditori, riversandogli addosso una mole di normative e tasse che non ha precedenti nel mondo e, peggio, nella storia.

Questo controverso fenomeno ha una chiara connotazione ideologica e, non ci si giri intorno, di sinistra: gli imprenditori sono ladri a prescindere, mentre i dipendenti sono bravi, buoni e onesti.

 

Partendo dal presupposto che i fatti hanno ampiamente dimostrato che i mariuoli in Italia siano ben distribuiti in tutte le classi sociali, l’assunto che è stato appena descritto produce un doppio danno a entrambe le principali categorie protagoniste nel concetto di Lotta di Classe: gli imprenditori falliscono e gli operai finiscono a casa senza lavoro!

A onor del vero un pessimo risultato, visto che deriva da un retaggio tutto italiano, che si richiama a concetti stantii,  superati da storia e mercato.

 

Vero è anche che l’evasione, pure nel mondo imprenditoriale, è alta, come è vero che il grosso di questa evasione la si potrebbe benissimo definire di sopravvivenza: se molte aziende non facessero nero, destinandolo addirittura ai fuori busta dei dipendenti, finirebbero col collassare economicamente.

D’atro canto, oramai è acclarato che lo Stato non stia tassando, ma rapinando il contribuente, sperperando gran parte del mal tolto in spese inutili, e offrendo servizi (il grosso di questi comunque a pagamento!) spesso mal eseguiti, se non dannosi!

 

La domanda è: si vuole veramente combattere l’evasione fiscale e riportare un po’ di giustizia in materia?

 

Per farlo il P.I.N. avanza una proposta concreta: sia per operai che aziende va attuata una fiscalità a tutele variabili.

Per meglio capire e semplificare, il P.I.N. ritiene che un’azienda vada tassata sempre meno, mano a mano che aumenta i propri fatturati.

Inoltre, vanno considerati dei benefici anche per i dipendenti laboriosi, come per esempio la cancellazione totale delle trattenute per gli straordinari, lasciando loro in tasca direttamente la metà dei relativi contributi, mentre l’altra metà resterebbe al datore di lavoro - lo Stato ha già incassato abbondantemente sull’orario lavorativo, e gli straordinari è giusto che portino beneficio solo a chi si impegna a farli: operai e, naturalmente, aziende!

 

Il concetto qui esposto è grossolano e perfettibile, ma otterrebbe fin da subito dei risultati tangibili per l’Erario: le aziende avrebbero interesse a fatturare tutto, se ciò comportasse una defiscalizzazione tale da poter dare loro respiro per uno sviluppo; gli operai potrebbero ottenere una ricaduta veramente positiva in busta – visto il ristagno degli aumenti salariali dell’ultimo decennio non sarebbe poi un male – che si ripercuoterebbe direttamente sull’economia.

 

Va da se, che se il nero venisse combattuto anche seguendo questa linea, lo Stato non ci perderebbe nulla, siccome recupererebbe con l’emersione del giro IVA fin qui evaso.

 

Il P.I.N. si augura che, prima o poi, qualche illuminato in materia arrivi al governo e proponga, applicandole, soluzioni come quella appena descritta.

 

Mattia Uboldi.