AZZURRI ELIMINATI – UNO SPECCHIO DELLA NAZIONE – I GIOCHI STANNO FINENDO

AZZURRI ELIMINATI – UNO SPECCHIO DELLA NAZIONE – I GIOCHI STANNO FINENDO

Premesso che lo scrivente non sopporta il calcio, sport intriso delle peggiori sfumature umane che l’uomo riesca a mettere in campo, sia a livello morale, che sociale, va detto che la Caporetto di San Siro di ieri è uno specchio.

 

Lo specchio di una Nazione che fa fatica a vedere i suoi problemi strutturali, li ignora, sperando che Dio, alla fine, “gliela mandi buona”.

 

La fotografia di un mondo spendaccione, in cui i soldi sono sprecati a beneficio di pochi, e certo non finalizzati a ottenere risultati.

 

La parabola di un Paese, abituato al “panem et circenses”, che ha fatto a meno del “panem” da anni, facendosi colpevolmente sedare da un mondo sportivo marcio, evitando di occuparsi in prima persona dei veri problemi che affliggono tutti: corruzione, sperpero, assenza di politica sociale.

 

La sconfitta di ieri, purtroppo, è solo il prologo di quello che avverrà più in grande al resto della Nazione.

 

Chi sà che lo schiaffone calcistico faccia in modo che il Popolo si occupi finalmente dei suoi problemi? Staremo a vedere.

 

Mattia Uboldi

 

 

P.S.: tutti quelli che straguadagnano tirando calci a una palla dovrebbero andare a zappare la terra; quelli che li seguono osannanti, regalandogli intere fortune, meritano di restare a “zappare la terra”!!!

ELEZIONI IN SICILIA - VINCERA’ IL CENTRO DESTRA.

ELEZIONI IN SICILIA - VINCERA’ IL CENTRO DESTRA.

Il perché è ovvio: il M5S non è per nulla credibile (non riesce a governare le sue città, figurarsi una regione); il Centro Sinistra è disintegrato, ed è stato lo sponsor di pessimi governi, regionale compreso.

 

Ciò premesso, la domanda è solo una: i futuri governanti siciliani taglieranno le spese pazze, o continueranno l’abbuffata?

 

Con le premesse odierne, il P.I.N. teme più la seconda ipotesi.

 

 

Mattia Uboldi

TERREMOTO IN CENTRO ITALIA – SECONDO INVERNO SENZA CHE SI SIA FATTO NULLA

TERREMOTO IN CENTRO ITALIA – SECONDO INVERNO SENZA CHE SI SIA FATTO NULLA

Sta arrivando il secondo inverno post terremoto per il centro Italia, e le macerie sono ancora tutte là!

 

Ora, la questione è proprio politica, nel senso etimologico del termine: se politica significa fare gli interessi del Popolo, che interessi si sta tutelando in questo disastro a cielo aperto?

 

Ora, non si può negare che l’emergenza, e il post terremoto, avrebbe dovuto gestirli la Sinistra, essendo al Governo.

 

Invece, pare che per la Sinistra la priorità sia lo Ius Soli!!!

 

Possibile che il Popolo italiano sia stato così abbandonato?

 

Naturalmente la domanda è retorica.

 

 

Mattia Uboldi

MAGISTRATURA POLITICA CONTRO M5S E LEGA

MAGISTRATURA POLITICA CONTRO M5S E LEGA

Quanto sta accadendo in questi giorni, dal sequestro preventivo delle casse della Lega Nord con una scusa risibile, alla sospensione delle regionarie del M5S in Sicilia, dimostra solo una cosa: la Magistratura, persa la sua dimensione istituzionale, fa politica con provvedimenti selettivi, e quello che è peggio, del tutto privi di fondamento giuridico.

 

Per ciò che riguarda la Lega, congelare le sue casse per causa della condanna di Bossi e altri, che non sono neppure più dirigenti di quel partito, non ha senso, se non quello di cercare di azzoppare Salvini, che gode di sempre maggiore consenso anche al sud Italia.

 

In merito al M5S, sebbene il P.I.N. lo abbia spesso criticato, il provvedimento che lo colpisce non ha alcun fondamento: il candidato escluso dalla corsa alla regione non ha sottoscritto un codice interno al partito, nei termini previsti, e noti, del Regolamento del Movimento. Pertanto, costui è in torto marcio, punto. “Singolare” che dei giudici si prendano la briga di metterci becco, se non per porre in cattiva luce i grillini, che, piaccia o meno, hanno sempre un forte consenso.

 

A chi gioverebbe tanto attivismo della Magistratura, dominata da Magistratura Democratica, composta dalle autoproclamate “toghe rosse”?

 

 

Mattia Uboldi.

STUPRO DI RIMINI – LE PAROLE DEL MEDIATORE CULTURALE ISLAMICO DELLA COOPERATIVA ROSSA

STUPRO DI RIMINI – LE PAROLE DEL MEDIATORE CULTURALE ISLAMICO DELLA COOPERATIVA ROSSA

Il P.I.N. sostiene, e sosterrà sempre, che gli islamici non autoctoni vanno buttati fuori dall’Europa: non si integreranno mai, malati come sono di una religione che è quanto di più tremendamente lontano dalla Civiltà Occidentale.

 

Il caso del vile stupro di Rimini, perpetrato da dei nordafricani, in fuga grazie alla connivenza della loro comunità, offre l’esempio lampante di cosa pensano i mussulmani maschi sull’argomento (le loro donne hanno il diritto/dovere di tenere chiuso il becco).

Ecco cosa dice un “mediatore culturale”, tal Abid Jee, a cui i comunisti di bologna offrono stipendio e accoglienza: << LO STUPRO E’ UN ATTO PEGGIO MA SOLO ALL’INIZIO, UNA VOLTA SI ENTRA IL PISELLO POI LA DONNA DIVENTA CALMA E SI GODE COME UN RAPPORTO SESSUALE NORMALE>>.

 

Ma ci si rende conto? <<… la donna diventa calma … e si gode come un rapporto sessuale normale…>>??? La donna, quella roba lì, che fa resistenza, rovinando il momento sublime del godimento??? Godimento di cui l’uomo di turno ha un po’ tutto il diritto, evidentemente, secondo ‘sta merda islamista, e secondo quanti, comunisti maledetti, gli reggono il moccolo!!!

 

E la Boldrini, sempre in prima fila contro le violenze sulle donne cosa fa? Tace? Se le violenze le fanno le sue “risorse”, va bene???

 

Si, pare proprio che vada bene, tanto, poi, <<… si gode come in un rapporto sessuale normale>>…

 

<<…NORMALE>>???

 

Mattia Uboldi

 

 

GLI SGOMEFRI DI ROMA – E I DISORDINI – SONO IL FRUTTO DI UNA FALSA “ACCOGLIENZA”

GLI SGOMEFRI DI ROMA – E I DISORDINI – SONO IL FRUTTO DI UNA FALSA “ACCOGLIENZA”

Punto primo: Quando un pubblico ufficiale ti da un ordine, tu lo esegui, e basta; se l’ordine è ingiusto, tu lo esegui, e poi ti rivolgi ai magistrati; se fai resistenza a pubblico ufficiale, il manganello te lo sei ampiamente meritato!

 

Punto secondo: Non è bello manganellare dei disperati, ma la situazione chi l’ha creata? E’ forse lecito aver detto loro “venite”, per poi lasciarli a se stessi, producendo nel cuore della comunità un nido di illegalità intollerabile? Chi ha concesso loro di arrivare, senza prevedere alcuna alternativa credibile?

 

Il governo dei flussi migratori, edulcorato dalle scemenze mod. “Jus Soli”, serve a poter evitare queste situazioni. Chi è deputato a governare dovrebbe farlo senza lo scopo di “ragagnare” nuovi voti, come vorrebbe fare il PD/Alfano!

 

Se si agisse in maniera seria, espellendo chi non ne ha diritto, si eviterebbe la creazioni di casbe dell’illegalità; si darebbe più spazio e possibilità a chi viene in Italia legalmente; e si recupererebbe un senso compiuto al sacro concetto di Cittadinanza, che non può, e non deve essere un regalo politico.

 

Al contrario, si otterranno violenze, in cui le vittime sono sia i clandestini, che i poliziotti chiamati a tutelare l’ordine. Il tutto, mentre i responsabili (politici e preti) la fanno franca!

 

 

Mattia Uboldi

ERRANI SE NE VA AUTOINCENSANDOSI – GENTILONI LO RINGRAZIA – MA IL CRATERE DEL TERREMOTO E’ COME UN ANNO FA!

ERRANI SE NE VA AUTOINCENSANDOSI – GENTILONI LO RINGRAZIA – MA IL CRATERE DEL TERREMOTO E’ COME UN ANNO FA!

Robe da matti!

 

Un maledetto fallito, Vasco Errani, se ne va col lauto malloppo, regalatogli dai compagni di partito per fare il Commissario Straordinario del Terremoto, e saluta con manina, lasciando nella merda – scusate la trivialità – la popolazione del centro Italia!!!

 

Ieri, grandi discorsi di commiato, con il Presidente del Consiglio targato PD, non eletto da nessuno, che si è pure permesso di prendere per il culo – scusate ancora la trivialità - il Paese, affermando che il buon Errani ha fatto un ottimo lavoro, e che, pertanto, merita il ringraziamento di tutto il Governo!!!

 

Tanto per dire, due dati: 90% delle macerie ancora non rimosse; 10% delle casette non consegnate!!!

 

Tutto questo a un anno esatto dal sisma! Il bello è che questi loschi figuri, capaci di lucrare sulle disgrazie, e di elargirsi prebende a gogò, nemmeno si vergognano del loro operato, se raffrontato all’efficienza che mise in campo il Governo Berlusconi per l’emergenza del terremoto dell’Aquila!

 

Per Ischia, colpita purtroppo ieri sera da un forte sisma, non c’è da sperare molto in un azione efficace delle Istituzioni.

 

Mattia Uboldi. 

 

P.S.: nello scatto, il lettore noti quanto i responsabili di questo fallimento amministrativo se la ridono.

 

 

STRAGE DI BARCELLONA - FRUTTO DELLA STUPIDITA' CATALANA E TERZOMONDISTA

STRAGE DI BARCELLONA - FRUTTO DELLA STUPIDITA' CATALANA E TERZOMONDISTA

Il terrorismo colpisce là dove si è scelto di annullare la propria Cultura a favore di quella (ma è cultura?) d'altri.

Opera là dove gli viene concesso di porre radici, a scapito di quelle cristiane.

 

Non ultimo, proprio a Barcellona, dove gli imbelli sinistroidi hanno permesso, nel nome di un integrazione senza senso, che gli islamici instaurassero le corti islamiche, come a Londra guarda caso, e, addirittura, una polizia islamica, autorizzata a sanzionare i cittadini di origine mussulmana che non si comportano da bravi islamici (e se qualcuno di loro volesse essere ateo, non può?).

 

Quindi, ancora di più sottolineiamo quanto detto ieri, a botta calda: l'attentato di Barcellona è l'ennesima conferma del fallimento delle politiche sociali imposte dagli intellettuali di sinistra a tutta Europa, unitamente al tentativo di sradicamento dal territorio continentale delle millenarie radici giudaico- cristiane.

 

Il risultato, Signori, lo si può ben vedere!

 

Mattia Uboldi

 

Mattia Uboldi 

 

 

 

MUORE A 16 ANNI PER UNA PASTICCA DI EXTASI? – CAVOLI SUOI!

MUORE A 16 ANNI PER UNA PASTICCA DI EXTASI? – CAVOLI SUOI!

Sabato scorso, in quel di Genova, una ragazzina di 16 anni - peraltro, facendo uso di stupefacenti, una drogata - , dopo aver assunto una potente metanfetamina, donatagli dalla sua dolce metà di anni 21, durante un festino a base di un po’ di tutto (la famiglia come l’ha educata?), si è sentita male e, portata in ospedale, ci ha lasciato la “scuscia”.

 

 

Bene, anzi, male, e pace all’anima sua, ma, ci sia consentito dirlo, è uno scandalo che telegiornali, radiogiornali, e giornali, abbiano dato tanto risalto alla cosa. Ha voluto, o no, drogarsi? Allora, fatti suoi, visto che una parte “democratica” della nostra Nazione vorrebbe pure liberalizzare certe cose. In sostanza, per il P.I.N., visto come si vuol far girare le questioni in Italia, ci sta un bel “chi se ne frega!”

 

 

A 16 anni, ormai, uno è capace di intendere e di volere. Uno sa scegliere, e se sceglie di farsi del male, poi non deve infastidire il resto della società.

 

 

Infatti, per chi crea disturbo, per il P.I.N., lo Stato non dovrebbe avere alcun riguardo: quanto è costata la signorina in spese sanitarie? Il conto andrebbe fatto pagare alla famiglia! Punto, e fine del film, senza tante manfrine informative!

 

 

Questi sono i risultati della “modernità” progressista, in cui tutto è lecito, e per cui in tutte le questioni scatta il “cosa vuoi che sia!?”. Salvo quando ci scappa il morto, e allora tutti a stracciarsi le vesti e a chiedersi un “perché”, che sa più di domanda retorica, che di una vera ricerca di presa di coscienza.

 

 

Va da se, che il P.I.N. sarebbe altrettanto severo con altro genere di stolti, a cui piace assumersi dei rischi per “sballare”, ma a cui poi, quando va male, non piace pagare il dazio.

 

 

 

Mattia Uboldi 

QUANDO ACCOLTELLARE UN POLIZIOTTO NON E’ REATO

QUANDO ACCOLTELLARE UN POLIZIOTTO NON E’ REATO

Ecco l’epilogo incredibile per Momodu Dailo, accoltellatore di un poliziotto pochi giorni fa a Milano, che, durante l’arresto, ha dichiarato di voler “morire per Allāh”: espulso dall’Italia, non prima di essere rimesso in libertà dal giudice (?), che ha ritenuto il suo atto non poi così grave.

 

Chissà cosa ne pensa l’interessato, visto che nel suo paese, la Guinea, per un reato simile sarebbe finito in carcere, e non certo di stampo italiano?

 

Pare proprio che il dio dell’ Islam lo abbia protetto, anche grazie a un “aiutino” dei soliti magistrati di sinistra, che amministrano la (in-)giustizia in Italia.

 

Beffa nella beffa, ora, quei gran imbecilli dei giudici nostrani, lo vogliono pure processare, naturalmente in contumacia, e a spese del Popolo Italiano!!!

 

Bene, bene, bene! Si continui pure così, che il Bel Paese è finito!

 

 

Mattia Uboldi 

L’ITALIA INVASA CON LA BENEDIZIONE DELLA CHIESA?

L’ITALIA INVASA CON LA BENEDIZIONE DELLA CHIESA?

Questa sera, il Presidente della C.E.I, Mons. Galantino, ha commentato la frase dell’ex Premier Renzi, con la quale quest’ultimo ha affermato che i clandestini “vanno aiutati a casa loro”.

 

Sorvolando sul fatto che per questioni elettorali il PD spinge sulla porcata dello “Ius Soli”, e che questa invasione è stata avviata scientemente sempre dal partito del furbetto di Firenze, il P.I.N. ha preso atto che anche a quest’ultimo sta sorgendo un dubbio: forse si è reso conto che non si può travasare una damigiana da 58 l (l’Africa) in una bottiglia da 75 cl (l’Italia).

 

A Sua Eminenza Galantino, però, la cosa non sta bene, e si è spinto a dire che quella massa infinita “va aiutata tutta sul suolo italiano” (l’Europa, come si è visto, è stata chiara: non accoglie i migranti economici).

 

A questo punto, la domanda sorge spontanea: caro Don Galantino, ci spieghereste come un Paese, come lo Stivale, possa fare da panacea per la fame nel mondo, considerando che, dato di oggi, i suoi CITTADINI POVERI stanno aumentando vertiginosamente, anche a causa della pressione fiscale che la vostra pelosa “accoglienza” sta contribuendo a fare aumentare?

 

Cos’è, la Chiesa targata PD (a questo punto dobbiamo prendere atto che Bergoglio è veramente un Papa comunista) ci gode così tanto a importare il dissesto sociale, anche in una realtà che non ne aveva poi molto fino a poco tempo fa? Cos’è, una nuova campagna acquisti di anime disperate?

 

Cosa c’è dietro a tanta pervicacia?

 

 

Mattia Uboldi

ITALIA 2017 – I BIMBI MUOIONO DI MORBILLO!!!

ITALIA 2017 – I BIMBI MUOIONO DI MORBILLO!!!

Ieri, a Monza, un bimbo di sei anni, affetto da leucemia curabile nell’ 85% dei casi, è morto per le complicazioni dovute al morbillo contratto dai fratelli maggiori. Questi ultimi non erano vaccinati contro la malattia per “scelta” dei genitori, evidentemente a nostro avviso degli invasati della subcultura “No Vax”.

In sostanza, quel piccolo, per come la vede il P.I.N., è stato ucciso da suo padre e sua madre, e dalla loro caprina e perversa ignoranza!

 

Ora, il Governo non si è ancora mosso adeguatamente in merito alla Legge sulle vaccinazioni, tanto è impegnato su stupidaggini come lo “Ius Soli”, e in Italia, nel terzo millennio, i bambini muoiono di morbillo come se si fosse tornati indietro, prima dell’avvento di Mussolini al Governo!!!

 

La cosa più spaventosa in materia è come le autorità lascino diritto di parola a chiunque non faccia parte della comunità scientifica, concorrendo a creare falsi miti, come quello per cui le multinazionali abbiano interesse nella vendita dei vaccini.

 

Ma, Signori, volendo seguire questo malsano ragionamento, frutto delle degenerazioni di “matrice sinistra” su ambiente, salute e industria, a nessuno è mai passato per la testa di chiedersi una cosa semplicissima: alle multinazionali conviene vendere i vaccini, che prevengono malattie, che al loro manifestarsi assicurano la richiesta di più medicinali per singolo paziente?

 

Si provi a dare risposta a questa domanda retorica, e qualsiasi fesso potrebbe capire quanto certe argomentazioni siano stupide e dannose.

 

Se si desiderasse avere la controprova di quanto sottendiamo nelle righe precedenti, il lettore si chieda: le medicine alternative, quanto costano, e qualcuno ha interesse a venderle, quanto i medicinali che servono a curare malattie prevenibili con i vaccini?

 

 

Mattia uboldi

PERCHE’ DIRE NO ALLO IUS SOLI

PERCHE’ DIRE NO ALLO IUS SOLI

Le motivazioni sono semplicissime:

 

1)     La norma è voluta dalla Sinistra non per motivi di “civiltà”, ma di mero calcolo elettorale: vuole i voti degli immigrati, e poco gli interessa se per farlo scasserà definitivamente il tessuto sociale dell’Italia.

 

2)     Parlare di un simile argomento ora, in un momento in cui il Paese non è neppure in grado di gestire i flussi migratori, è come invitare alla partenza verso il Bel Paese milioni di disperati.

 

3)     Il problema, posto con pelosa astuzia dalla Sinistra per far leva sul più stupido buonismo, non è l’innocenza dei bambini, ma la verifica nel tempo del percorso civico e culturale che i rispettivi genitori intendono dargli.

 

4)     La Cittadinanza è uno status che porta dei vantaggi direttamente derivati dal riconoscimento dell’assolvimento di precisi doveri civici, e non è un qualcosa che può essere concesso d’ufficio, con automatismi che nulla hanno a che fare con la comune convivenza all’interno di una nazione!

 

Tuttavia, il PD ha deciso che è meglio incassare i voti degli stranieri, piuttosto che tutelare prima i diritti di tutti gli italiani, compresi quelli che gli votano contro.

 

 

Mattia Uboldi

LEGGE ELETTORALE AFFOSSATA – ANCHE I 5 STELLE TENGONO FAMIGLIA

LEGGE ELETTORALE AFFOSSATA – ANCHE I 5 STELLE TENGONO FAMIGLIA

Ieri, 8 giugno 2017, l’accordo che avrebbe potuto portare a una Legge Elettorale omogenea e condivisa – non buonissima, ma sempre meglio di nulla – è naufragato miseramente grazie al Movimento 5 Stelle, e ai suoi parlamentari golosi di arrivare al vitalizio.

 

Si dirà che di franchi tiratori ce n’è stati anche nel PD e in FI, ma il loro numero non era determinante per l’affossamento della Legge.

Determinanti, invece, le defezioni dei 5 Stelle, che ora invocano le urne, ma che col voto di ieri erano ben consci di allontanarle.

 

La verità, in vero, è solo una: anche i 5 Stelle tengono famiglia!

Per il resto, non v’è altro da aggiungere.

 

Mattia Uboldi.

 

 

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA???

BUONA FESTA DELLA REPUBBLICA???

Cari Cittadini, godetevi pure la “vostra” Festa, quella del 2 Giugno.

 

Festeggiate pure una Repubblica che:

 

-        È nata da una truffa elettorale ordita dalle potenze occupanti in collaborazione con i partiti italiani;

 

-        Non aiuta le famiglie con bambini disabili – o anche solo con qualche problema economico -, ma vuole permettere che le coppie gay si comprino figli con la pratica dell’utero in affitto;

 

-        Non difende gli anziani che hanno contribuito per una vita, ma trova i fondi per la pelosa “accoglienza” dei clandestini che giungono da mezzo universo;

 

-        Difende i “diritti” dei criminali, scarcerandoli anche se si son macchiati di reati gravissimi, per abbandonare al proprio destino le loro vittime;

 

-        Crea gli “esodati”, e parla di dare lavoro e sostegno ai clandestini;

 

-     Abbandona i terremotati, e da le case ai rom, e a chiunque non ne avrebbe alcun titolo; 

 

-        Parla di giustizia sociale e ha creato una “casta” di intoccabili, composta da politici e magistrati;

 

-        Uccide di tasse le imprese che lavorano onestamente, e fa prosperare quelle che non pagano, né le tasse, né i propri fornitori;

 

-        Si ricorda dei Caduti delle Guerre, senza dire che quelli son morti a difesa del Regno d’Italia, e non della Repubblica Italiana;

 

-        Celebra la sconfitta di una guerra – unico caso al mondo -, spacciandola per “Liberazione”, senza dire che siamo stati occupati da inglesi e americani, che, essendo noi sconfitti, ci hanno tolto tutto, e, vieppiù, ci hanno imposto la loro subcultura, dei cui risultati stiamo ampiamente “godendo”;

 

-        Parla dei meriti della Resistenza, omettendone tutti i limiti gravissimi;

 

-        … e basta così, per carità di Patria.

 

Buona festa a tutti, e godetevi l’ennesima pagliacciata!

 

 

Mattia Uboldi

IL TAR DECAPITA I DIRETTORI STRANIERI DEI MUSEI ITALIANI

IL TAR DECAPITA I DIRETTORI STRANIERI DEI MUSEI ITALIANI

Cercheremo di essere criptici, perché la questione è semplice.

 

Prima di tutto dobbiamo ammettere che il Ministro Franceschini, fondamentalmente, ha colto il nostro più sincero apprezzamento, e per il suo operato, e per il tentativo di cercare di modernizzare la gestione dei musei italiani.

 

Qualcuno grida allo scandalo perché i direttori introdotti dal dicastero della Cultura non erano “made nel Bel Paese”, ma nessuno si fa la domanda, considerando che da sempre son stati guidati da italiani paraculati dalla politica, in che condizioni versano in generale le case culturali nostrane.

 

Se la scelta del Ministro Franceschini era tesa finalmente a premiare il merito e la competenza ( le persone nominate a suo tempo hanno curriculum di innegabile valore), che male c’’era? Forse avere a che fare con colleghi bravi, e di caratura internazionale, avrebbe fatto emergere l’inadeguatezza di un sistema boiardo capitanato da perfetti incompetenti, pasciuti, a spese della collettività, all’ombra del Tricolore?

 

I giudici – facciamo notare che ultimamente i peggiori disastri son sempre loro a farli – hanno deciso che è meglio preservare il marcio, gassando una delle rare buone decisioni varate dall’Esecutivo “Renzi”, e questo, va detto, oltre che uno scandalo inaudito, è anche un grave danno all’immagine della Nazione, come lo è delle sue tasche!

 

Invitiamo, quindi, il Ministro Franceschini e il Governo a non mollare, e a fare ricorso per annullare l’ennesima scemenza scritta da togati che non hanno un minimo di Senso dello Stato.

 

Ad ogni modo, la Sinistra rifletta: se la Magistratura è arrivata a poter influenzare partiti e governi, fondamentalmente la colpa è da ascriversi alle sue dissennate e interessate scelte passate!

 

 

Mattia Uboldi

PRIMARIE PD – LA VITTORIA DI RENZI

PRIMARIE PD – LA VITTORIA DI RENZI

Sul fatto che ieri le primarie del Partito Democratico siano state stravinte dall’ ex Segretario Matteo Renzi proprio non ci possono essere dubbi, anche se le medesime sono state funestate dai soliti brogli.

 

Cosa comporterà tutto ciò?

Potrebbe portare a un riassetto politico più stabile, di cui l’Italia avrebbe disperato bisogno, a patto che il fiorentino punti dritto: 1) all’estromissione delle minoranze interne del suo partito – hanno sempre creato inutili instabilità; 2) alla sistemazione della Legge Elettorale; 3) alla fine anticipata della Legislatura; 4) a un accordo di massima con le destre per precludere il Governo a Grillo & Co., che decisamente risulterebbero ben più dannosi di una grande coalizione all’italiana.

 

In sostanza, Renzi, volendo fare del bene al Paese, dovrebbe mozzare le estreme sinistre, e dire al suo popolo che le logiche da lotta di classe sono definitivamente sepolte nei libri di storia.

 

Sarà capace il nostro eroe di fare questo?

Chissà?! Intanto ci si goda gli inevitabili scenari da notte dei lunghi coltelli in casa PD.

 

 

Mattia Uboldi. 

IGOR “IL RUSSO” – LA PROVA CHE GLI ITALIANI SONO ABBANDONATI DALLO STATO

IGOR “IL RUSSO” – LA PROVA CHE GLI ITALIANI SONO ABBANDONATI DALLO STATO

Esatto, Signori!

 

La vicenda del noto criminale, che sta seminando il panico da quindici giorni nel ferrarese, è emblematica, e si riassume in due considerazioni:

 

1)     Lo Stato protegge e legittima alla violenza i delinquenti, ttelandoli con la Legge sull’ eccesso di difesa, disarmando di fatto le vittime, che in qualsiasi stato al mondo avrebbero il sacrosanto diritto di proteggere se stessi, e le loro proprietà, in qualunque modo, legittimati dal fatto che non sono loro ad aver innescato l’azione cruenta.

 

2)     Lo Stato non è in grado, perché in realtà privo di reparti veramente specializzati, di difendere la cittadinanza dai delinquenti, che come Igor riescono a mettere in scacco una forza d’intervento che per importanza, ma soprattutto risultati, crea un più che comprensibile imbarazzo.

 

Imbarazzo che avverte più lo scrivente, che le Istituzioni a cui lo si fa notare.

 

 

Mattia Uboldi

ATTENTATO A LONDRA – OGNI ISLAMICO E’ UNA MINACCIA!

ATTENTATO A LONDRA – OGNI ISLAMICO E’ UNA MINACCIA!

L’attentato di questo pomeriggio davanti al Parlamento inglese è  la conferma del fatto che ogni islamico presente sul suolo europeo, e in arrivo da clandestino dal Mediterraneo, non è altro che una minaccia per tutti.

 

Il drammatico risultato di oggi non è che uno dei frutti amari che cogliamo grazie all’insensata politica dell’ “accoglienza” e dell’ “integrazione” prive di fondamento!

 

Chi sono i primi responsabili di questo disastro?

In Inghilterra sicuramente quei due milioni di imbecilli che hanno firmato la petizione anti Trump.

In Italia tutti coloro i quali hanno appoggiato e appoggiano la politica della Sinistra, che criminalmente, assieme ai vari Alfano e Grillo, ci sta facendo invadere nella speranza di cogliere i voti dei futuri “nuovi cittadini”.

 

Intanto, per non voler prendere atto della situazione reale, e per voler ostinarsi ad aggrapparsi a insulse utopie terzomondiste, la guerra continua, con morti veri, e, attenzione, che i prossimi potreste essere voi!

 

Mattia Uboldi

 

 

I GENITORI NON POSSONO ESSERE ANZIANI, MA SE GAY E LESBICHE VANNO BENE!

I GENITORI NON POSSONO ESSERE ANZIANI, MA SE GAY E LESBICHE VANNO BENE!

Partiamo per ordine su quanto fatto dai giudici ad un attempata coppia di Casale Monferrato (TO), a cui hanno tolto una figlia  - avuta con l’eterologa all’estero – sette anni fa, a causa di un’accusa infondata di maltrattamenti.

 

Premesso che il P.I.N. per questioni etiche sarebbe contrario alla fecondazione eterologa, c’è da dire che i giudici si son permessi di fare proprio un bel casino: prima sottraggono a dei genitori la figlia a causa di una denuncia farlocca; poi ci mettono 7 anni, dicesi 7 anni, a capire d’aver preso un granchio; e, infine, “siccome è passato tanto tempo” – a causa loro –, e la bimba in questione era stata data in affido a un’altra coppia, hanno ben pensato di non restituirla ai genitori, con la scusa dell’ “interesse del minore”, e il pregiudizio che questi ultimi “risultano troppo vecchi”.

 

Premesso che nell’Ordinamento italiano non sono stati previsti limiti di età per avere figli, i signori giudici, prima di voler fare la “moralizzante” “punta allo stronzo”, avrebbero dovuto riconoscere che, con la loro flemma, non avrebbero mai avuto il diritto addirittura di prodursi in una sentenza da giurisprudenza!

 

In secondo luogo, sottolineiamo che la Costituzione Italiana dice chiaramente che cosa sia la Famiglia, e nonostante questo, i togati ammettono che coppie gay adottino figli, spesso acquistati tramite la pratica dell’utero in affitto – vomitevole, diremmo -, sebbene non sempre giovanissime, come ci pare essere il buon Vendola, tanto per fare un esempio a caso. Una pratica, questa, che non solo va contro tutti i trattati pedagogici, e quindi contro il famoso “interesse del minore”, ma che ha posto le basi per recidere addirittura il fondamento su cui si dovrebbe basare una Famiglia degna di tal nome: il legame biologico.

 

Non paghi, non solo si permettono di togliere a dei legittimi genitori una figlia che loro stessi hanno dimostrato amassero, ma altrettanto non fanno con i bambini rom, picchiati e costretti a dedicarsi a furto, accattonaggio e prostituzione!

 

Non ultimo, ai moralisti che si permettono di aggrapparsi all’età di questa coppia per dare ragione ai principi delle aule di “Giustizia”, diciamo solo una cosa: visto che il papà e la mamma in predicato “non potrebbero avere la responsabilità di gestire dei bambini a causa dell’età da nonni”, sia chiaro che da oggi lor signori dovrebbero smetterla di parcheggiare i pargoli a casa dei rispettivi e diretti avi, e cominciare ad arrangiarsi in tutto e per tutto!!!

 

Mattia Uboldi

 

 

 

NAPOLI, DISORDINI CONTRO SALVINI – LA “DEMOCRAZIA” DI SINISTRA

NAPOLI, DISORDINI CONTRO SALVINI – LA “DEMOCRAZIA” DI SINISTRA

A dire il vero, non c’è molto da commentare.

 

Nulla di nuovo sotto il raggiante “Sol dell’Avvenire”.

 

D’atro canto, il concetto di “democrazia” che ha sempre imperato a sinistra è noto: possono parlare solo i rossi, perché autoproclamatisi moralmente ed antropologicamente superiori.

 

Salvini si può dire pure fortunato: quei “pacifisti” campioni del “pluralismo” li, lo avessero trovato in altri luoghi e tempi, non si sarebbero fatti remore a purgarlo.

 

Mattia Uboldi

 

 

P.S.: Grazie a tutte le Forze dell’Ordine per aver manganellato la teppaglia dei centri sociali legati a Pisapia / De Magistris & Co.

MINISTRO LOTTI E PADRE DI RENZI INDAGATI? PER IL P.I.N. SONO INNOCENTI FINO A PROVA CONTRARIA.

MINISTRO LOTTI E PADRE DI RENZI INDAGATI? PER IL P.I.N. SONO INNOCENTI FINO A PROVA CONTRARIA.

Esattamente! Per il Partito le manovre giudiziarie attorno a due figure chiave vicine all’ex premier non dicono assolutamente nulla.

 

In primis, perché le notizie di stampa sull’argomento non sono altro che barbarie tipiche di un sistema di “Giustizia” malato, basato più sulla gogna mediatica che sulla Verità. Era così per quello che riguardò Berlusconi ieri; lo è oggi per quello che riguarda Matteo Renzi.

 

In secundis, il Partito non crede nell’onestà della Magistratura, che, guarda caso, interviene quasi a orologeria contro chiunque abbia posto in discussione l’egemonia dei capataz della mai scomparsa “ditta rossa”, di cui, peraltro, buona parte dei togati fa parte ostentatamente.

 

Tertium, il P.I.N. non da peso a tanto fango mediatico, e non segue gli avvoltoi di turno: i processi si celebrano in tribunale, e non sulla carta stampata!

Fino a quando gli interessati non saranno prima imputati di qualcosa, poi processati, e infine condannati in via definitiva, non è lecito per nessuno ricamarci sopra.

 

In quanto tempo potrebbe svolgersi l’intero procedimento? In Italia ci vogliono anni, se non decenni, col risultato improvvido di distruggere, spesso a torto, intere classi dirigenti!

 

Il P.I.N. non è amico di Renzi, ma certamente gli riconosce gli stessi diritti che ha invocato sempre anche per gli altri!

 

Ultima analisi: se Renzi riuscirà a salvarsi politicamente dalla caccia aperta a suo danno, si ricordi che per cambiare l’Italia non servono leggi pro gay, o per far adottare a questi dei bambini, come vogliono i giudici – spesso parte in causa e interessata -, ma serve dare una stangata alle toghe, che oramai stanno diventando le vere padrone del Paese!

 

Mattia Uboldi  

 

 

 

LEGA NORD CONDANNATA PER AVER SCRITTO “CLANDESTINI” – GIUSTIZIA MALATA

LEGA NORD CONDANNATA PER AVER SCRITTO “CLANDESTINI” – GIUSTIZIA MALATA

Allora, ricapitoliamo.

 

Ieri i giudici di Milano hanno condannato la Lega Nord a una pena pecuniaria perché, secondo loro, usare la parola “clandestino” su dei manifesti è offensivo per qualcuno.

Tempi del processo da record, e condanna certa, sebbene il termine in questione non esprima giudizio di sorta, ma una condizione propria a colui cui è riferito.

 

Insomma, siamo alla censura di stato, al reato d’opinione!

 

Il tutto mentre i giudici del medesimo tribunale non sono stati in grado di condannare uno stupratore dopo venti anni di processo, finendo per lasciarlo libero grazie alla prescrizione, e alla faccia della vittima!

 

Mentre dei loro colleghi hanno ridotto la pena dall’ergastolo a 20 anni di reclusione a un assassino che ha cercato di stuprare una professoressa di mezza età, e che ne ha nascosto il cadavere ben sapendo cosa stava facendo!

Motivazione? “Il poverino da piccolo ha battuto la testolina, subendo un trauma, che l’avrebbe reso parzialmente incapace di intendere”.

Ma non così incapace di pensare d’occultare un cadavere, e di tornare un paio di giorni dopo il delitto per abusarne!!!

 

E che dire di quel signore che si è fatto 21 anni di reclusione, quando era palese che non avrebbe dovuto farli?

 

Tutte robe di ‘sti ultimi giorni, mica degli ultimi mesi!

 

Infine, cosa dire di quanti, avendo subito una rapina, ed essendo stati costretti dalle circostanze a difendersi, sono stati condannati a risarcire i rapinatori, o le loro famiglie???

 

E i giudici, ora, si permettono anche di inventarsi il reato d’opinione, o d’espressione???

 

Ricordatevi, lettori, che ogni dittatura ha avuto inizio con l’introduzione di un linguaggio di regime, e qui siamo a un passo da una dittatura nuova, indefinita, di lobby, e subdolissima!

 

Mattia Uboldi

 

 

LE RIPRESE ECONOMICHE DA “ZERO VIRGOLA”…

LE RIPRESE ECONOMICHE DA “ZERO VIRGOLA”…

Premesso che i dati sciorinati ieri, 13 febbraio 2017, dalla Commissione Europea in merito all’Italia  hanno impressionato il P.I.N. in negativo, a chi ritiene che lo 0,9 % di crescita attribuito al Bel Pese sia un risultatone solo perché superiore di 0,2 punti alle previsioni – bisognerebbe pure vedere se il dato non è semplicemente propaganda -, rispondiamo:

 

Romania + 4,4 %;

Lussemburgo + 4,0 %;

Malta + 3,7 %;

Ungheria + 3,5%;

Iralnda + 3,4 %;

Polonia + 3,2%;

Croazia + 3,1 %;

Slovenia  + 3,0%;

Lituania + 2,9 %;

Slovacchia + 2,9 %;

Bulgaria + 2,9 %;

Lettonia + 2,8 %;

Grecia + 2,7 %;

Repubblica Ceca + 2,6 %

Cipro + 2,5 %

 

Qualcuno vorrebbe aggiungere qualche cosa?

 

Mattia Uboldi

 

 

 

LOTTA ALL’ISIS CON LA “RIABILITAZIONE SPIRITUALE”

LOTTA ALL’ISIS CON LA “RIABILITAZIONE SPIRITUALE”

Cari lettori, il titolo non cela una burla, ma la “nuova frontiera” della “lotta” al terrore raggiunta dai giudici comunisti – pardon, “progressisti” - in servizio effettivo permanente del Bel Paese.

Infatti, la Procura di Bari, dopo aver individuato un simpatizzante jihadista, un operaio albanese di 35 anni con cittadinanza italiana, tal Edmond Ahmetaj, ha deciso, oltre che di ritirargli il passaporto, porlo sotto sorveglianza, e confinarlo sul territorio del suo comune, di sottoporlo a un corso di Islam “moderato” – ma esiste davvero? -, con cui redimerlo, e salvarlo dai suoi cattivi propositi (in soldoni lo hanno lasciato a piede libero).

 

Insomma, pur fattosi ritrarre con mitra AK 47 in mano (tutti i giovani in Italia ne hanno uno per farsi un selfie), e manifestamente favorevole allo stato islamico, la “Giustizia” in salsa progressista ha deciso che si può combattere il piombo con il verbo.

 

Peccato che questa sbalorditiva tecnica di dissuasione non la si sia scoperta prima: magari, facendo un paio di chiacchiere con Hitler e Stalin, il mondo si sarebbe risparmiato una qualche milionata di morti!

 

 

Mattia Uboldi 

LEGGE ELETTORALE – IL GIUDIZIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE: L’ANTICAMERA DEL NON VOTO

LEGGE ELETTORALE – IL GIUDIZIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE: L’ANTICAMERA DEL NON VOTO

A dire il vero, bisogna ammettere che i furboni del palazzo ci sanno fare.

 

Il giudizio della Suprema Corte sull’Italicum non porterà al voto, ma, al contrario, allungherà i tempi per uno scioglimento delle camere sine die.

 

Lo si è ben capito dalle parole del Presidente del Senato, che oggi bellamente se né uscito allo scoperto dicendo che “…prima di discutere in parlamento della Legge Elettorale, bisognerà attendere le motivazioni della sentenza della Corte”.

 

Come ben noto, prima che gli alti togati riusciranno a buttar giù le beate motivazioni, ne passerà di acqua sotto i ponti, con buona pace del Popolo “Sovrano”.

 

Mattia Uboldi.

 

 

DISCORSO DI MATTARELLA – IL NULLA COSMICO

DISCORSO DI MATTARELLA – IL NULLA COSMICO

 

Prima di tutto, buon anno nuovo a tutti i lettori!

 

 

 

Il P.I.N. spera che il 2017 sia migliore del 2016, ma ne dubita, e ciò a partire dalle parole del Presidente della Repubblica in occasione del consueto discorso di fine anno.

 

 

 

Ha parlato di occupazione, affermando tanti bei principi, come hanno fatto i suoi numerosi predecessori, ma, come al solito, non ha indicato nessuna soluzione concreta.

 

 

 

Ha parlato di Democrazia, affermando che andare al voto dopo il referendum del 4 dicembre sarebbe deleterio, in quanto non vi sono “regole bilanciate” per poterlo fare, ma non ha detto per quale ragione non ha nominato un Governo di scopo (obbiettivo Legge Elettorale), licenziandone uno politico, fotocopia del precedente.

 

 

 

Ha affermato che “i clandestini non sono tutti terroristi”, ma non dice che tutti i terroristi sono clandestini (o lo sono stati), e omette di dire che l’Italia e l’Europa, nel proseguire ad “accoglierli” tutti, decreteranno il proprio suicidio geopolitico… E fermiamoci qui, per carità di Patria…

 

 

 

Insomma, ancora una volta il nulla cosmico. Nulla che aleggia come una flatulenza da anni, e che sta già pervadendo anche quello nuovo.

 

 

 

Mattia Uboldi

 

DIO C’E’… E NON PARLA ARABO!

DIO C’E’… E NON PARLA ARABO!

 

Che Dio sia lodato!!!

 

 

 

Per fortuna hanno fatto fuori quel cane bastardo dell’attentatore di Berlino, così il bon Dio ha risparmiato alla collettività una miriade di inutili processi, costosi, e che a nulla avrebbero portato.

 

 

 

Ora, il signorino bruci pure all’inferno, ove lo inchiappetteranno miriadi di cammelli, altro che vergini!

 

 

 

Tuttavia, il buon Dio ci ha lasciato con un po’ di domande, cui, volendo vedere le ovvie risposte, frutterebbero all’Occidente le soluzioni dal problema Islam in Europa.

 

 

 

Domanda n° 1: in questi quattro giorni dove ha trovato rifugio e copertura quel verme?

 

 

 

Domanda n° 2: non sarà che si sia rifugiato a Milano perché territorio ampiamente infettato dagli islamici che vogliono la rovina degli “infedeli”?

 

 

 

Domanda n° 3: chi ha permesso che Milano, l’Italia, la Germania, e il resto del Vecchio Continente, venissero invasi dai seguaci di Maometto?

 

 

 

Se non si vorrà prendere coscienza delle ovvie risposte ai quesiti che il Padreterno sotto Natale ha cercato di infilare in zucca ai buonisti e non di tutto il Mondo “Moderno”, le sciagure continueranno ad abbattersi sull’Unione Europea, e non solo.

 

 

 

Mattia Uboldi

 

SCALATA FRANCESE DI MEDIASET – MEDIASET E’ STRATEGICA PER L’ITALIA!

SCALATA FRANCESE DI MEDIASET – MEDIASET E’ STRATEGICA PER L’ITALIA!

Sulla scalata ostile che Mediaset sta subendo da parte dei francesi c’è da segnalare la totale insipienza degli organi di controllo e del Governo.

 

Ma quello che è peggio è la posizione del M5S, che dice che "Mediaset non è strategica per l’Italia”.

 

Si può anche capire che i grillini, buona parte veterocomunisti della peggior specie, odiano Berlusconi, ma qui non c’è in ballo il Silvio nazionale – che in ogni caso rimarrebbe ricco sfondato -, bensì la sorte di circa trentamila lavoratori, un giro IVA impressionante, e un gettito fiscale diretto i cui zeri non si contano, visto che Mediaset è uno dei pochi giganti italiani in attivo, e che non ha mai chiesto, o ricevuto, aiuti di stato, come già fu per la FIAT!!!

 

E una forza politica come il M5S, che vorrebbe candidarsi alla guida della Nazione, osa dire, per acredine nei confronti di un avversario, che la sorte di un immenso sistema economico sano “non è strategica per l’Italia”???

 

Bisogna essere degli sprovveduti ad affrontare la questione in un simile modo, visto che i dipendenti Mediaset votano tutti i partiti, e le tasse che l’Erario incassa da questa realtà son soldi sonanti a disposizione di qualsivoglia governo.

 

Quindi, una volta di più, i grillini hanno dimostrato sul campo, pur avendo molte ragioni da vendere su diverse argomentazioni, che non sono adatti a governare il Paese!

 

 

Mattia Uboldi.

ESODATI DALLA FORNERO E SCARICATI DA RENZI – LA GIUSTIZIA SOCIALE GARANTITA DAL VOTARE “SI” AL REFERENDUM

ESODATI DALLA FORNERO E SCARICATI DA RENZI – LA GIUSTIZIA SOCIALE GARANTITA DAL VOTARE “SI” AL REFERENDUM

 

Giriamo ai lettori questa missiva che grida vendetta a Dio, e lasciamo loro il giudizio.

 

In data 29/11/2016, 1200 tirocinanti di giustizia ( 70 nel Veneto, 10 nel tribunale di Treviso) termineranno il loro contratto presso i tribunali, dopo essere stati usati e sfruttati per un anno (senza contributi), dopo aver contribuito in maniera importante al buon funzionamento delle strutture del ministero di giustizia dove viene svolta una delle mansioni più importanti di uno Stato.

Tutte persone di una certa età, senza possibilità di essere nuovamente inserite nel mondo del lavoro e con grosse difficoltà a ottenere il trattamento pensionistico, saranno abbandonate a se stesse, mentre il pres della regione Veneto Zaia firma un accordo con il ministero per il "prestito" di 70 dipendenti regionali, per un anno,  al Ministero di Giustizia, contemporaneamente viene emesso un bando di concorso per 800 ass giudiziari, al quale i tirocinanti di giustizia non avranno possibilità di partecipare considerando che le materie d'esame saranno ovviamente di carattere giuridico, per le quali necessita adeguata e lunga preparazione.

Inutile fare una riforma della giustizia se prima non adegui il personale necessario al buon funzionamento delle strutture dei tribunali.

Grazie messer Orlando dall' Urbe !!!!!!!!!

Daniele Tinti

Tirocinante Tribunale di Treviso

 

 

 

ACCOGLINZA CLANDESTINI - I SOLDI SPRECATI DAL GOVERNO

ACCOGLINZA CLANDESTINI - I SOLDI SPRECATI DAL GOVERNO

Il P.I.N. propone il seguente pezzo di Paolo Comastri, se pur datato, per sottolineare l’ennesimo spreco di denaro pubblico perpetrato dal Governo Renzi per finanziare la finta accoglienza dei clandestini. Sebbene i fatti risalgano a qualche tempo fa, resta l’incontrovertibile realtà che i soldi degli italiani sono stati, e sono tuttora, sprecati per iniziative veramente deplorevoli, che vanno addirittura contro le Leggi internazionali del Mare.

 

 

TRA STUPIDITA’ E IPOCRISIA

 

Questo bel, forse, una volta, bel paese non finisce davvero mai di stupire; ora dall’allegra combricola dell’autonominatosi presidente del consiglio, tal Matteo Renzi da Rignano sull’Arno, si vuole far passare il concetto secondo il quale recuperare, in acque internazionali, un peschereccio carico di cadaveri di clandestini ha rappresentato un’operazione che ha riempito di orgoglio tutto il governo (!!??) e suo tramite il popolo italiano.

Di sicuro ha incrementato il pauroso e sempre più insostenibile debito dell’Italia.

Le fonti parlano di un costo di questa operazione di recupero intorno ai 10.000.000, diconsi dieci milioni, di euro; per quanto se ne sa di recupero di relitti in mare a elevate profondità, come nel nostro caso, la cifra appare persino “economica”; in ogni caso una dissennatezza assoluta.

Ma la follia non pare terminata; i cadaveri recuperati, centinaia pare, saranno esaminati, uno ad uno e il loro DNA confrontato con quello dei loro presunti parenti in Africa.

Sarà così possibile, per qualcuno di loro, a prezzo di enormi costi per il contribuente italiano, dare un nome a quei poveracci.

Ma è mai possibile che nessuno abbia predisposto una commissione di inchiesta che incrimini chi ha ordito questo colossale spreco di denaro pubblico in un paese che lesina sulle cure mediche, che non è in grado di erogare pensioni minime decenti, che vessa i suo cittadini con tassazioni fuori controllo ?

Ben si comprende, e ci mancherebbe, il tentativo di salvare delle persone in mare, anche se è indubbio che l’Italia sta davvero esagerando, visto che gli scafisti appena sono a poche miglia al largo delle coste libiche, utilizzando sofisticati e costosi telefoni satellitari, chiamano la nostra Marina perché collabori gratuitamente a finire il lavoro per cui gli scafisti stessi sono stati lautamente pagati da questa massa di disperati.

E così, oltre a sborsare fior di milioni per andare a riprenderci due decerebrate catturate, o consegnatesi, ai terroristi islamisti, ora finanziamo pure il terrorismo anche in questo ripugnante modo, prestando un indispensabile supporto agli scafisti.

Poi tutti a versare lacrime, con le anime belle in prima fila, perché gli islamisti ci ammazzano in Bangladesh e proclamano che uccideranno noi, le nostre famiglie, i nostri figli persino nei nostri sogni.

In fin dei conti perché poi biasimarli; uccidere degli idioti che finanziano i loro assassini è perfettamente coerente, se poi lo si fa in nome di Allah e del suo falso profeta Maometto allora è anche meritorio.

Duole affermarlo, e peraltro ce ne scusiamo con la nostra incolpevole Marina Militare, ma davvero sarebbe giunto in tempo del silenzio stampa sulle notizie riguardanti le operazioni di trasporto clandestini per conto degli islamisti, oltre che della fermissima condanna su questa assurda operazione volta a recuperare l’imbarcazione, affondata per giunta in acque internazionali, per la ridicola pretesa umanitaria di dare un nome agli annegati.

Sono morti e ce ne dispiace; ma il peschereccio su cui, volontariamente, hanno intrapreso un viaggio che poteva essere, come poi purtroppo è stato, mortale, poteva essere, come poi è stato, la loro tomba collettiva che doveva rimanere intoccabile ed indisturbata sul fondo del mare.

Così, tra l’altro, recita una non scritta ma ferrea e inviolabile “legge” del mare; almeno fino a che  l’autonominatosi presidente del consiglio, tal Matteo Renzi da Rignano sull’Arno di cui sopra, non ha / abbia, bontà sua, deciso il contrario.    

Profanare quella tomba non rappresenta affatto un atto meritorio, e, oltre essere un oltraggio a quei poveri resti, rappresenta il disprezzo che una classe politica imbelle mostra nei confronti del popolo italiano.

Anziché inorgoglirsi, si dovrebbe invece tacere e vergognarsi!

 

Paolo Comastri

 

 

REFERANDUM COSTITUZIONALE – IL RICATTO DEL DUO RENZI-BOSCHI

REFERANDUM COSTITUZIONALE – IL RICATTO DEL DUO RENZI-BOSCHI

<<Se vincerà il “no”, gli 80,00€ del Governo in busta paga saranno tolti…>>, questa la lapidaria minaccia che il Ministro Boschi ha sciorinato con cotanta grazia ieri sera a Posra a Posta di Bruno Vespa.

 

La poverina, però, non si è accorta di una cosa, ovvero che così dicendo ha implicitamente ammesso che i tanto criticati 80,00€, che Renzi concesse ai meno abbienti entro le elezioni europee, agli occhi del Governo hanno un oggettivo valore elettorale: tu mi voti, e io ti pago, seppur poco, ma ti pago.

 

Insomma, la paura di perdere spinge il PD al ricatto, dicendo tra l’altro una gran corbelleria: gli 80,00€ sono stati introdotti da una Legge dello Stato, e, anche se dovesse cadere il Governo Renzi, non possono essere tolti in automatico.

E’ come se, subentrato Prodi a Berlusconi nel suo ultimo governo, l’ex Presidente della Commissione Europea avesse annullato l’aumento delle pensioni minime voluto dal rivale. Una cosa simile non accadde allora, e nulla di quanto detto dalla Boschi accadrà in automatico al giorno 5 dicembre 2016.

 

Che dire, se non che Renzi e la Boschi si stanno scoprendo per quel che sono, ovvero dei miserabili!

 

 

Mattia Uboldi

TERREMOTO IN CENTRO ITALIA – CHI HA VIGILATO SULLE RISTRUTTURAZIONI?

TERREMOTO IN CENTRO ITALIA – CHI HA VIGILATO SULLE RISTRUTTURAZIONI?

Non per fare inutile polemica sul disastro che ha colpito l’Italia, e che per come sarà gestito quasi sicuramente produrrà una voragine nei conti pubblici anziché P.I.L., ma la domanda sorge spontanea: chi doveva far rispettare la normativa sulle ristrutturazioni cosa diavolo ha fatto?

Sicuramente ha preso mazzette per stare zitto.

 

E i consigli comunali e i sindaci che avrebbero dovuto controllare che costoro verificassero adeguatamente cosa hanno fatto fino ad ora?

Forse dormito, volendo non essere malpensanti!

 

E dire che le normative antisismiche per evitare che terremoti risibili del 6° grado, o poco più, della scala Richter  producano danni ci sarebbero da anni, ma pare che nessuno si preoccupi di farle applicare, con i risultati che ad oggi si vedono.

Quello che è peggio, però, è che i responsabili, a partire dai componenti dei diversi uffici tecnici comunali, non risponderanno del disastro evitabile, quando invece meriterebbero i lavori forzati a vita, seguiti dai sindaci, e dai componenti dei diversi consigli comunali che nelle terre colpite dal sisma si sono succeduti negli ultimi 40 anni!

E nessuno se ne salti fuori con sciocchezze, visto che in nazioni come il Giappone terremoti del 9° grado non riescono neppure a scalfire un paracarrfo! Guardare per credere: http://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/terremoto-choc-in-giappone-9-gradi-di-terrore-e-zero-danni/ar-AAjJpp5?li=BBqfUd8

 

Mattia Uboldi

 

 

BARRICATE CONTRO I CLANDESTINI? SACROSANTE!!!

BARRICATE CONTRO I CLANDESTINI? SACROSANTE!!!

 

Esatto! E’ sacrosanto che il Popolo cominci a scocciarsi di questa falsa accoglienza, dal retrogusto agrodolce, che ingrassa le tasche dei furbi politici e delle coop a spese della Collettività, facendosi scudo di disperati di cui non interessa nulla nessuno!

 

 

 

Il Ministro Alfano dice che quanto accaduto a Gorino “non è Italia”? E cosa sarebbe Italia, allora?

 

E’ forse Italia quella che lascia dormire italiani senza casa e senza lavoro – grazie alla Legge Fornero - nelle proprie utilitarie, nonostante siano magari affetti anche da gravi patologie?

 

E’ forse Italia quella che strangola le imprese per foraggiare accoglienze che non hanno senso, visto che il 90% di quanti arrivano sul suolo nazionale illegalmente sono migranti economici, e che stando agli accordi internazionali lo Stato dovrebbe, una volta identificati, riportarli a casa loro, come accade in qualsiasi altra nazione del mondo???!!!

 

E’ forse Italia quella che fa pagare i tikets sanitari a italiani indigenti, che han sempre pagato le tasse e l’IMPS, mentre tutto regala a stranieri che giungono con il chiaro intento di arraffare?

 

 

 

No, Signor Ministro! Quanto successo a Gorino non è razzismo, ma un semplice sprazzo di buon senso!

 

 

 

Mattia Uboldi

 

TIZIANA CANTONE E’ UNA VITTIMA… DI SE STESSA… E DELLA SOCIETA’ MODERNA

TIZIANA CANTONE E’ UNA VITTIMA… DI SE STESSA… E DELLA SOCIETA’ MODERNA

E’ francamente insopportabile che per giorni gli organi di informazione parlino di una giovane donna, che volontariamente si è fatta filmare in video hot (e parrebbe in più d’uno), ove si “lasciva andare” con più uomini, e che, infine, si è tolta la vita perché i suoi impalmatori hanno pubblicato suddetti filmati.

 

In primo luogo, nessuno l’ha obbligata a girare quei video, e in secondo luogo il suo comportamento come minimo è assai opinabile: figlio dei “valori” odierni, si è prodotto a nostro parere in un aberrante “svendita” del proprio corpo ai fini del piacere personale e della perversione – libera scelta, si intende, ma sempre sua scelta!

 

In terzo luogo, ci pare incredibile che a 31 anni, una signorina siffatta ignorasse i rischi del dare i “suoi” video a dei veri e propri “scopamici” (ci pare si chiamino così oggi).

 

 

Altro ragionamento. Lei si è uccisa dalla vergogna per il fatto che “tutti” – a dire il vero solo i pervertiti che navigano in certi siti - l’avessero vista in comportamenti succinti? E non si vergognava a fare certe cose disinvoltamente con più persone??? In merito a ciò il suo “pudore” dov’era?

 

I famigliari dicono che lei è “stata indotta a fare quello che ha fatto”. Noi rispondiamo, dopo debita e squallida ricerca, che abbiamo seri dubbi sul fatto che Tiziana Cantone fosse stata circuita: risultava molto disinvolta e divertita, o così è parso, nei video che lei stessa ha acconsentito a girare, e che poi ha addirittura inviato – e qui la vergogna non c’era, pare – ad altre quattro/cinque persone (quei video, finalmente, sembra siano stati cancellati dai gestori dei porcai via web – porcai che il P.I.N. farebbe chiudere su due piedi).

 

Senza contare il fatto che in simili comportamenti non pare si sia posta il problema di come per deviata cultura vengono in genere ritenute le donne, contribuendo peraltro ad alimentare nella mente bacata dei suoi “compagni” simile bassa considerazione.

 

Ha fatto un errore? Può darsi, ma si è ritrovata vittima, grande e vaccinata, dei meccanismi propri al suo mondo, questo mondo “moderno” e privo di inibizioni, del quale ci pare lei fosse degna interprete.

 

Il P.I.N. ricorda che a 31 anni si è adulti, capaci di intendere e volere, e se è tanto vero quel che si dice, che “chi è causa del suo mal pianga se stesso”, allora ci spiace affermare che per noi Tiziana Cantone è stata vittima dei suoi comportamenti, dei suoi “valori”, del suo modo di interpretare la vita. Un modo che va per la maggiore, e che sta scendendo velocemente in abissi sempre più profondi che, come un cancro, stanno annichilendo la società!

 

In merito a chi ha pubblicato i video (dei biechi porci!), siano pure perseguiti, ma sia lecito chiedersi per cosa: il dubbio è che verranno prosciolti, con buona pace della loro “vittima”.

 

Per questo motivo è insopportabile che media e autorità perdano fin troppo tempo a parlare della sua storia, per quanto triste e commendevole!

 

Anche noi, del resto, ci abbiamo speso troppe parole, ma giusto per dire che ci sarebbe ben altro a cui pensare!

 

Pace all’anima sua, e ai suoi famigliari.

 

Mattia Uboldi

 

P.S.: Si sottolinea che questo pezzo rientra nell’alveo delle opinioni proprie al P.I.N, qui espresse, per quanto dure, senza alcun desiderio di rincarare la dose in merito a una vicenda decisamente disgraziata. Opinioni che derivano da una concezione dei valori, pudore e rispetto del proprio corpo in primis, che sono assi differenti da quelli “moderni”, e che si rifanno alla Morale di stampo giudaico-cristiana che fino a pochi decenni fa ha governato il Paese.

 

 

ISTAT – L’ITALIA NON CRESCE, MA IL PD FA FINTA DI NULLA

ISTAT – L’ITALIA NON CRESCE, MA IL PD FA FINTA DI NULLA

I dati che in questi giorni stanno emergendo prepotenti sono impietosi, seppur falsati in favore del Governo: crescita zero – per il P.I.N. siamo in perdita -, e calo dell’occupazione – si sapeva, ma già in precedenza si era fatto i furbi inserendo nel conteggio anche chi non fa parte della classe operaia.

 

Il P.I.N. fin da subito ha sempre asserito che le crescite dello “zerovirgaola” non servono proprio a nulla (se si ha una macchina in riserva, con nel serbatoio un solo litro di carburante, e il primo distributore è a trenta chilometri, certamente si finirà per rimanere a piedi), visto che la pressione fiscale ha portato le ditte a non innovare da anni ormai. Inoltre, per capire che le cose non girano non serve starsene a sentire il Ministro Padoan alla TV, ma basta visitare le zone industriali e artigianali del paese: zeppe di cartelli “vendesi” o “affittasi”!

In merito alla tanto millantata crescita dell’occupazione, va detto che il dato fino a qui è stato falsato furbescamente: ISTAT e Governo hanno messo nel conto gli autonomi, ovvero quegli operai o esodati che, non potendo ambire a un’occupazione, hanno cercato di reinventarsi imprenditori, purtroppo fallendo: come detto poche righe fa, troppe tasse e burocrazia sul groppone del datore di lavoro portano al suo automatico tracollo!!!

 

Ora, come ben spiegato dal P.I.N. in tempi non sospetti, si è arrivati al dunque, e, Signori, il peggio deve ancora venire!

 

 

Mattia Uboldi

TERREMOTO – DEL RIO E VESPA "LA RICOSTRUZIONE FARA' RIPARTIRE L’EDILIZIA"

TERREMOTO – DEL RIO E VESPA "LA RICOSTRUZIONE FARA' RIPARTIRE L’EDILIZIA"

 

Già, Signori, secondo il Ministro Del Rio, e secondo il noto conduttore televisivo, quasi quasi il terremoto del centro Italia sarebbe una specie di benedizione, perché “farà ripartire l’edilizia” con la ricostruzione, e per trascinamento quindi l’intera economia italiana.

 

 

 

Personalmente chi scrive non sa proprio come si possa dire una simile scemenza, anche a fronte di centinaia di vittime.

 

 

 

Il terremoto farà ripartire l’economia, creando crescita e ricchezza? Ve lo dice il P.I.N., Signori! Certamente no!!!

 

 

 

In primis, perché il terremoto è una disgrazia che,oltre a delle vite, fa perdere dei beni che non si era preventivato di distruggere in una quantità tale che c’è il bisogno di un forte intervento pubblico che attinge alle tasse. Ergo siamo in presenza di un aggravio di spesa che in qualche modo dovrà essere coperto. Se si considera che al Governo l’Italia ha i cattocomunismi, dei falliti che han sempre fatto i “grandi progetti” con i soldi altrui, vuol dire che ci saranno nuove imposte, magari sulla benzina. Nuovi balzelli, in una situazione economica come questa, non risulta siano la soluzione migliore per ridare fiato alle imprese.

 

 

 

In secundis, se a far ripartire l’economia non ci sono riusciti il terremoto de L’Aquila e quello dell’Emilia, che hanno colpito zone ben più ampie, quindi che necessitavano, o necessitano, di più lavoro (ricordiamoci che a L’Aquila ci sono ancora i calcinacci a terra!!!), come potrebbe dare fiato a tutta Italia la recente disgrazia, che copre un territorio tutto sommato contenuto?

 

 

 

Insomma, siamo all’apoteosi della demenza, in cui gente che in vita propria non ha mai lavorato si mette a dar fiato alla bocca con estremo spregio dell’opportuno e del ridicolo.

 

 

 

Se queste sono le effettive idee dei nostri governanti, purtroppo per le popolazioni appena colpite dal terremoto si apriranno tempi molto bui: ricostruzione modello L’Aquila e distruzione dell’economia delle loro contrade.

 

 

 

Mattia Uboldi

 

 

 

 

 

TERREMOTO IN CENTRO ITALIA – NIENTE POLEMICHE, MA SAREBBE ORA DI RIFLETTERE

TERREMOTO IN CENTRO ITALIA – NIENTE POLEMICHE, MA SAREBBE ORA DI RIFLETTERE

Il P.I.N. non vuole lanciare croci addosso a nessuno, ma certo si nota la grande differenza che nella tragedia c’è stata tra Amatrice e Norcia: la prima completamente rasa al suolo; la seconda ancora in piedi e con danni assai limitati.

 

Nel primo caso pare evidente che anche nelle più recenti ristrutturazioni non vi sia stato il rispetto delle norme antisismiche, senza parlare degli edifici nuovi come l’ospedale.

Nel secondo caso, dopo il terremoto del 19 settembre 1979, si è ricostruito e ripristinato anche il patrimonio storico rispettando i giusti criteri costruttivi.

 

Pochi chilometri di distanza separano le due località, ugualmente colpite dal sisma. Il risultato, purtroppo, è stato assai differente.

Pochi chilometri di distanza, e sempre Italia!

 

Le conclusioni, va da se, le lasciamo trarre ai lettori.

 

 

Mattia Uboldi  

REFERENDUM COSTITUZIONALE – RENZI SI RIMANGIA LA PAROLA

REFERENDUM COSTITUZIONALE – RENZI SI RIMANGIA LA PAROLA

Infine ci siamo: dopo aver fatto tanto lo spaccone, riuscendo teoricamente a peggiorare una Costituzione di suo schifosa, l’inquilino di Palazzo Chigi ci ripensa e dice “ragazzi, ho fatto la vaccata a personalizzare, pertanto, comunque vada il referendum, resto”.

 

Va da se che il nostro “eroe” si è piegato a più miti consigli perché (forse) si è accorto che la gente di lui, e delle sue facezie, non ne può più, a partire dal salva banche, passando per l’accoglienza selvaggia, e finendo al trucchetto sinistro di tentare un controllo eterodiretto del Senato che, con la sua infame riforma, resterebbe in mano alla Sinistra – la sua Sinistra – praticamente per sempre, divenendo di fatto un’espressione della volontà del titolare della Segreteria politica del Nazzareno.

 

Renzi finalmente getta la maschera dimostrando, nonostante le nobili parole e il tentativo di farsi scudo del Paese, che l’unica cosa che gli preme è la sua sopravvivenza politica, in nome della quale è ben disposto ad ingoiare qualsiasi rospo, altro che i suoi tanto evocati soli “due mandati” per i politici: il furbetto di Firenze brama fare compagnia al Popolo “sovrano” ancora per molto tempo.

Però è da vedere se il Popolo “sovrano” gradisca tanto attaccamento.

 

 

Mattia Uboldi  

CANNABIS: CANTONE APRE ALLA LEGALIZZAZIONE? MEGLIO FACCIA IL SUO MESTIERE, CHE GIA’ IN QUELLO HA FALLITO!

CANNABIS: CANTONE APRE ALLA LEGALIZZAZIONE? MEGLIO FACCIA IL SUO MESTIERE, CHE GIA’ IN QUELLO HA FALLITO!

Il giorno 18 agosto dell’Anno Domini 2016, il responsabile dell’Anticorruzione italiana, il Giudice Cantone, ha regalato al mondo il suo pensiero non richiesto, e non competente, oltre che inopportuno, sulla possibilità di legalizzare la cannabis in Italia.

 

La sua opinione è risibile già solo a partire dalle premesse che squalificano l’uomo in cerca di seggi politici: 1) Il signorino non è competente per ruolo sulla materia, cosa che, in presenza di persona seria, avrebbe dovuto suggerirgli di soprassedere in merito, e lasciare il dibattito a chi è deputato a farlo (Parlamento e Ministero della Salute, per esempio); 2) Le motivazioni che ha addotto per il suo “cambio di idea” sull’argomento pare non siano pervenute a nessuno: insomma, quali sarebbero quelle “più convincenti” che lo hanno portato a valutare lo spaccio di Stato? 3) Non risulta ad oggi, in un Italia sempre più corrotta, che Cantone sia riuscito ad ottenere risultati tangibili in merito al suo incarico istituzionale, ma, evidentemente, si concede il lusso di occuparsi d’altro.

 

Infine, una riflessione su una sola delle flatulentiche corbellerie liberate nell’aere dall’alto magistrato.

Egli illuminò il mondo dicendo che “liberalizzando la cannabis i ragazzi non si avvicineranno al mondo criminale”, tipo quello degli spacciatori, omettendo di dire che una larga fetta di questo mondo è a piede libero grazie alle leggi fatte dai politici e a discutibili interpretazioni delle medesime operate dai suoi colleghi giudici. Omise, peraltro, anche di dire che, come accade per i dispensari americani, in caso di legalizzazione la criminalità è pronta a mettersi il colletto bianco e a gestire le rivendite di erba, come peraltro già fa in modo “pulito” con migliaia di alberghi, spiagge e pizzerie.

 

Insomma, a dire che, seppur pagati profumatamente per il loro lavoro, ovvero risolvere i problemi e fare giustizia, e non volendolo più fare – da un pezzo, invero -, meglio prendersi la licenza di promulgare leggi che esimano gli eletti e i togati dal loro ruolo naturale.

 

Ciò premesso, per il P.I.N. il Sig. Cantone dovrebbe essere processato per alto tradimento e condannato ai lavori forzati a vita, così magari gli passa la voglia di dire vaccate!

 

Mattia Uboldi

 

 

CRISI BANCARIA – LA LOQUACITA’ DEL GOVERNATORE VISCO E’ PREOCCUPANTE

CRISI BANCARIA – LA LOQUACITA’ DEL GOVERNATORE VISCO E’ PREOCCUPANTE

Oggi, 05/08/16, i lettori possono trovare su ben due quotidiani nazionali ben due distinte interviste del Governatore di Banca d’Italia.

Obbiettivo delle medesime: rassicurare i risparmiatori.

 

E in effetti il Governatore di B.I., figura tradizionalmente discreta, ci prova dimostrando una loquacità sospetta, visto il periodo di evidente difficoltà del sistema bancario. E ci prova pur non potendo rinunciare a sciorinare tanti “ma”, “però” e distinguo/ precisazioni di ogni forma, genere e grado.

 

Per il P.I.N. questo sbrocco da tradizionale afasia di simile autorità di controllo non è proprio un bel segno: sembra un tentativo di mettere le mani avanti, e non sono passati due giorni dalle fosche previsioni che il P.I.N. ha avanzato sul suo profilo FB in merito a banche e finanza.

 

Il Partito teme proprio che questo sia il segnale inequivocabile che le istituzioni stano cercando di preparare il terreno mediatico in previsione di un tracollo del sistema, che a questo punto è da stimarsi non al più tardi del mese di settembre.

 

 

Mattia Uboldi

TERERORISMO – I MUSSULMANI IN CHIESA CONTRO GLI ESTREMISTI SONO LA PROVA CHE L’ISLAM E’ UNA MINACCIA PER L’EUROPA

TERERORISMO – I MUSSULMANI IN CHIESA CONTRO GLI ESTREMISTI SONO LA PROVA CHE L’ISLAM E’ UNA MINACCIA PER L’EUROPA

 

 

 

E, sì! Purtroppo si!

 

 

 

Ieri, domenica 31/07/16, in Italia si stima che 23.000 mussulmani – come li abbiano contati non è dato sapere – siano andati in chiesa per pregare per la pace tra i popoli come reazione ai gravissimi fatti di Normandia.

 

 

 

Bene per quei 23.000 seguaci di Allah, ma c’è un dato incontrovertibile dietro al loro numero: si stima che in Italia di loro ne risiedano 1.500.000 , ergo, gli altri dove erano?

 

 

 

Senza contare che il gesto in se è puramente simbolico, e nulla di concreto, si può dire, stando alla matematica, che l’Islam in Italia e in Europa è una minaccia, un corpo estraneo silenzioso e ostile, che non si integra, che fa comunità a se stante, e che tende a non accettare le regole del vivere occidentale.

 

 

 

Il resto è solo mera illusione.

 

 

 

Mattia Uboldi

 

LA MIRABOLANTE PRIORITA’ DI GOVERNO E MAGGIORANZA: LEGALIZZARE LA MARIJUANA

LA MIRABOLANTE PRIORITA’ DI GOVERNO E MAGGIORANZA: LEGALIZZARE LA MARIJUANA

Fateci capire bene.

Riassumendo: 1) l’Europa tutta è sotto attacco islamista, e l’Italia in particolare viene ogni giorno lasciata invadere da clandestini che non avrebbero alcun titolo di rimanere; 2) il sistema bancario italiano ci si sta disintegrando tra le mani, in particolare sul fronte Mps, grazie e soprattutto alle decennali ingerenze politiche nella gestione di questi istituti targata PCI, PdS, DS, PD – non serve dire quali saranno le conseguenze; 3) rapine, borseggi, e violenze, specie sulle donne, si stanno moltiplicando in maniera esponenziale su tutto il suolo nazionale; 4) gli Agnelli, e l’ “amico” di Renzi Marchionne, hanno appena deciso di spostare definitivamente le cassaforti finanziarie di famiglia dall’Italia all’Olanda, preludio di future “ristrutturazioni” – modo gentile di chiamare i prossimi licenziamenti – del Gruppo sul suolo italiano  5) sta per aprirsi una crisi mediorientale senza precedenti con la nuova rotta assunta da Erdogan; 6)… ecc, ecc, ecc…

 

E la priorità di Governo e Maggioranza cos’è? Dare la Cannabis ai drogati, che peraltro sono anche loro!!!

 

Andiamo bene, Signori, andiamo bene!!!

 

Mattia Uboldi

 

 

 

SCONTRO TRA TRENI IN PUGLIA – L’INSABBIAMENTO DELLE VERE RESPONSABILITA’

SCONTRO TRA TRENI IN PUGLIA – L’INSABBIAMENTO DELLE VERE RESPONSABILITA’

 

La Procura apre un inchiesta, e, naturalmente, persegue i tre cristi che hanno sbagliato a causa di un sistema vecchio di settanta anni.

 

 

 

Queste persone, che ora stanno già pagando con un rimorso straziante, si vedranno distruggere la vita perché non hanno saputo gestire un traffico ferroviario quattro volte superiore a quello per cui era stata strutturata la linea e i sistemi di controllo, nei tempi del Duce!

 

 

 

Una linea e dei sistemi di controllo che andavano bene alla loro inaugurazione, quando le percorrenze erano di una cinquantina di convogli a vapore, non di certo ora, con più di 200 treni/ giorno  che vi transitavano!

 

 

 

Ma ci si rende conto di cosa vuol dire per un capo stazione avere gli occhi su 200 treni/giorno e doverli controllare col binocolo e il telefono???

 

 

 

Tuttavia, la colpa è loro, non di quei “signori”, modello Niki Vendola, che dal 2007, con tanto di fondi europei già stanziati, non han mosso un dito, che sia uno, per ammodernare la linea.

 

 

 

La Procura ha aperto un inchiesta sulle responsabilità?

 

Il P.I.N. scommette che i giudici di certo non colpiranno i responsabili, i compagni rossi di Puglia, tutti gay pride e adozioni gay, perché facenti parte della stessa parrocchia.

 

 

 

D’altro canto, i capri espiatori li hanno già trovati!

 

 

 

Mattia Uboldi

 

INCIUCI CONTRO I LAVORATORI ITALIANI - LEGA NORD E SINDACATO CONNIVENTI?

INCIUCI CONTRO I LAVORATORI ITALIANI - LEGA NORD E SINDACATO CONNIVENTI?

Nelle ultime amministrative il tonfo leghista in Friuli, e segnatamente a Pordenone, è stato grosso.

Chi sa quanti ragionamenti hanno fatto i dirigenti di quel partito sul dato elettorale?

Ma, forse, non sono arrivati al nocciolo della questione.

 

Il P.I.N. proverà a illuminarli con qualche esempio.

Uno potrebbe essere il fatto che, quando il neo-sindaco di Pordenone ha affermato di volere un centro per i profughi in località Comina, la Lega non ha fiatato.

Un altro, assai più dirimente e palese, riguarda un fatto avvenuto nella provincia veneta limitrofa: tempo fa la “Zanardo” ha rimesso in moto gli ex stabilimenti “Pagnosin” di Quinto di Treviso, con tanto di inaugurazione e nuove “assunzioni”. Presenti il Presidente Zaia & C., i Sindacati e un po’ di altri tromboni.

Ora, il lettore si starà chiedendo cosa ci sia di male nel secondo caso. Bhé, semplice, testimoni presenti in loco, che hanno interloquito con gli operai assunti, hanno notato che non ce n’era uno di italiano neppure a pagarlo, ma i giornali non hanno neanche sfiorato l’argomento.

Va anche detto che, stando all’attuale mercato del lavoro, assumere stranieri significa poterli licenziare molto facilmente.

Dirimente l’assenza di una nota politica veneta, la Donazzan, che, pare, abbia detto di non aver partecipato perché “non intende mischiarsi a progetti di Renzi”.

 

Proviamo a riassumere: Renzi contento; Lega Nord contenta; sindacati contenti; lavoratori italiani a casa?

 

Al P.I.N. simili manovre non sembrano affatto un segno di ripresa, ma solo marchette a scopo elettorale, o di portafoglio privatissimo.

 

Nella foto al centro il Governatore Zaia ed Elena Donazzan.

 

 

Mattia Uboldi

STRAGE DO ORLANDO, UN INSEGNAMENTO C’E’, MA NON LO SI VUOLE VEDERE

STRAGE DO ORLANDO, UN INSEGNAMENTO C’E’, MA NON LO SI VUOLE VEDERE

Della deprecabile mattanza di Orlando un dato in particolare balza agli occhi, ovvero che i soliti benpensanti “progressisti” – in Italia dicesi Sinistra - si rifiutano di associarla all’ Islam.

 

Non si vuole dire che le vittime di quella notte terribile siano state opera di terrorismo ISLAMICO, per quanto di matrice “fatta in casa”.

 

E, quello che è peggio, non si vuole dire che per l’Islam i gay non hanno alcun diritto d’esistere, come, sempre per l’Islam, una donna che subisce uno stupro è colpevole a prescindere.

 

E non dimentichiamo un particolare mica da poco: per ogni buon islamico che si adegui ai dettami del Corano non esistono altri credo o atei, ma solo infedeli.

 

Fino a quando non si vorrà affrontare il problema per quello che è, le stragi modello “Orlando” saranno sempre più frequenti, ma questo il P.I.N. lo ha già scritto in tempi non sospetti.

 

 

Mattia Uboldi

BREVE ANALISI DEL VOTO AMMINISTRATIVE 2016

BREVE ANALISI DEL VOTO AMMINISTRATIVE 2016

Robe da matti. A sentire i giornalisti e i politici sembra che sia successo qualche cosa di eclatante!

 

In realtà, a guardarla a mente fredda, non direi che qualcuno possa veramente cantar vittoria a livello nazionale, anche perché dall’attuale sistema tripolare non ci si poteva aspettare altro.

 

Partiamo, per esempio, dal M5S: bel risultato a Roma, bello anche a Torino, e poi? Poi niente, perché non ha preso un gran numero di voti: di media, quando gli è andata “bene”, il 9%, contro il 25% delle politiche! Fosse lo scrivente nelle dirigenze del M5S si preoccuperebbe.

 

Del Centro-Destra, stendiamo pure un velo pietoso: oltre al miracolo di Milano, i numeri sono severissimi a causa delle loro beghe. Riassumendo: FdI è andata bene solo a Roma – nel resto del paese ha percentuali risibili; la Lega ha una media in linea con le europee, o, addirittura, un po’ meno – ergo ha ben poco da fare la voce grossa; Forza Italia è ai minimi storici, ma si può consolare perché generalmente è lei ad aver raccolto su base nazionale il maggior numero di voti.

 

Il PD, in pratica, ha già fatto un’analisi per una volta corrispondente alla verità: non ha vinto, ma neppure perso. E’ vero che è arretrato molto, ma si è già aggiudicato la stragrande maggioranza dei comuni in ballo, e vanta da solo una media di preferenze pari al 35-40%. Certo, rispetto al dato tendenziale e al referendum di ottobre, Renzi non ha da stare tranquillo, ma il PD non è affatto andato male, questa è la verità, altro che balle.

 

L’estrema Sinistra? Bhé, quella non è pervenuta.

 

 

Mattia Uboldi 

INTERVISTA AL CANDIDATO DELLA LEGA NORD PER PORDENONE MASSIMO ZOPPI

INTERVISTA AL CANDIDATO DELLA LEGA NORD PER PORDENONE MASSIMO ZOPPI

Partito Italiano Nazionale ha deciso di sostenere Massimo Zoppi, candidato a sostegno di Ciriani sindaco.

 

Questa decisione, legata all’estrema fiducia che il P.I.N. ha in questa persona, ha prodotto un’intervista mirata, anche a sviscerare tematiche legate alle dinamiche pordenonesi già trattate dalla testata on-line “Dovatu.it”

 

Uno dei temi caldi in questa campagna elettorale è quello della sanità: nuovo ospedale, concorsi, risorse, ha un'opinione in merito?

 

Non è questione d'opinione, è un dato - raggelante - prodotto dal Censis: nel 2015 l'aspettativa di vita in Friuli Venezia Giulia è calata di oltre un paio di mesi per gli uomini e di qualche settimana per le donne.

Passando dalla statistica alla realtà, significa che qualcuno s'è giocato interi anni.

Questo fatto, senza precedenti dopo la Seconda Guerra Mondiale, riflette le irrazionali "razionalizzazioni" apportate da quelli che vogliono costruirsi una radiosa carriera ministeriale letteralmente sulla nostra pelle.

La scena politica friulana ha visto più d'un personaggio discutibile, e io ho notato gente disposta a vendere la madre per una poltrona, ma mai si era arrivati a tradire così il proprio bacino elettorale, anche perché, si sa, la mamma perdona, gli elettori no!

Posso anche capirlo per Debora Serracchiani, che in fondo è un “ospite”, ma da parte dell'erede, dell'allievo, del sodale di Cardin, di quel Bolzonello che sprizza atavica “meneghelitudine” da tutti i pori, è veramente un colpo basso.

La sanità regionale prima dell'era Serracchiani sicuramente non sarà stata efficiente, ma era efficace e, senza voler far l'elogio dello sperpero, questo è uno dei casi in cui l'efficacia conta più dell'efficienza: quando un tuo caro è sotto i ferri, non t'importa quanto costa, t'importa che esca con le sue gambe. 

Nello specifico dell'ospedale di Pordenone, da profano,  prendo atto che lo stato dell'arte per l'edilizia ospedaliera sia riassunto nelle "Linee Guida Veronesi-Piano" (l'oncologo e l'architetto), e constato che la sinistra abbia deciso di fare esattamente il contrario di quanto raccomandato da queste icone della cultura liberal italiana ed internazionale.

Ammodernare il complesso di via Montereale vuol dire spendere un sacco di soldi per avere qualcosa che nasce già vecchio ed inadeguato; vuol dire offrire ai ricoverati, per un decennio almeno, la convivenza con un cantiere, le cui polveri, magari, potrebbero produrre un aumento delle infezioni nosocomiali. Ma, si sa, “cosa fatta (male) capo ha”! 

Il problema adesso è che mancano i soldi per  finire i lavori e riempire quel guscio inadeguato con materiali e strumenti all'altezza del ruolo di centro d'eccellenza medica che i contribuenti pordenonesi si meritano (ed hanno pagato!).

Al momento quei soldi mancano, spetterà al nuovo Sindaco esigerli dalla Regione.

Riguardo ai concorsi mi riservo di risponderLe se e quando avrò l'immunità parlamentare.

 

Altro cavallo di battaglia della Lega è immigrazione e sicurezza, ma le due cose sono collegate?

 

“Post hoc, ergo propter hoc”, se un evento accade dopo un altro, è come minimo probabile che il primo sia causa del secondo.

Possiamo affermare che oggi c'è più sicurezza  di prima dell'entrata in vigore della famigerata legge Turco-Napolitano, quella che ha aperto la cateratte dell'immigrazione incontrollata?

Possiamo affermare che: "Dopo Schengen,  la vita ed i beni degli Italiani onesti sono più sicuri?".

Si, ma a patto di essere accecati dal fanatismo ideologico.

Così solo chi è in malafede può contabilizzare il danno economico del ripristino delle frontiere senza conteggiare il costo di quindici anni di furti continuati in aziende ed abitazioni, e le spese sostenute vanamente per scoraggiarli.

Solo negando l'evidenza in modo patologico si può negare anche l'esistenza di  bande di predoni balcanici dedite al sistematico saccheggio di interi isolati delle nostre periferie e dei nostri paesi.

Solo un irresponsabile può non capire che le torme di ventenni incombenti alle nostre frontiere non fuggono da qualche ingiusta minaccia, ma sognano quello che già  hanno parenti ed amici che li hanno preceduti a Malmö, ad Hessen, a Berlino, a Parigi o nel Londonistan: un sussidio, un reddito di cittadinanza come lo si chiama oggi - forse perché lo prendono solo quelli che non hanno la cittadinanza - ed una legislazione demenziale che permetta loro di fare i soldi con lo spaccio ed altri traffici.

 

La Lega è populista? Lei è populista?

 

Se mi desse  una definizione di populista potrei direLe se ci/mi rispecchia o meno.

In linea di massima sembra che oggi la sinistra ed i suoi valletti di centro definiscano "populismo" ogni atto o parola di buon senso.

A costoro mi piace ricordare "Common Sense" - "Buon Senso"- di Thomas Paine, il pamphlet del 1776 che ispirò la rivolta dei coloni americani.

Viviamo uno dei classici momenti di svolta della Storia. La sinistra dice "noi sappiamo gestire la complessità, le plebi abbiano fiducia nei manovratori ed accettino ciò che viene perché é  inevitabile, amen!".

Noi ribattiamo "prendiamo in mano il nostro destino, la partita è tutta da giocare!"

A me questo hanno insegnato, ed è lo spirito degli Ateniesi a Maratona. Altri lo definiscono populismo.  Sarà!

 

Lei come avrebbe votato quindi se fosse stato austriaco?

 

Avrei votato come ha votato la maggioranza degli austriaci residenti, come la maggioranza di quelli che conoscono e vedono la realtà. Avrei votato per Norbert Hofer e mi lasci dire che provo una gran pena per quei pochi elettori "moderati di centro" rimasti al Partito Popolare (la DC austriaca), che in nome del "non sta bene, non si può" hanno scelto un vecchio fricchettone, un figlio di papà per cui il Partito Socialdemocratico non era abbastanza a sinistra, tanto da  passare coi verdi e gli antagonisti.

Però mi sono divertito molto ad immaginare le giornate d'apprensione vissute dal “contessino Gentiloni-Silveri-Viendalmare” e dalla redazione del Corriere Della Sera per la prospettiva di un distinto  ingegnere insediato alla Hofburg.

Resta però l'indignazione verso un' €uropa che considera eversivo chi difende la sovranità nazionale e rispettabile un tizio che compendia il peggio di Capanna, Pannella e Vattimo. Siamo veramente nel mondo capovolto.

Ad ogni modo, anche se Repubblica e Corriere negano, in €uropa c'è già un Capo di Stato espressione di un pericoloso partito "ultranzionalista-razzista-xenofobo", e parliamo della sesta economia dell'U€: La Polonia.

 

Per concludere, nel suo "santino elettorale" ha messo in bella evidenza lo stemma di Pordenone: La porta spalancata sul Noncello. Qualcuno potrebbe dire che è il simbolo di una antica propensione all'accoglienza.

 

Allora faccio notare che i battenti spalancati mostrano un grosso chiavistello, perché aperti e disponibili non vuol dire "mona", ma soprattutto nello stemma io noto le due corone sopra i pilastri. Queste rappresentano le libertà e la sovranità dell'antica Comunità di Pordenone. Libertà e Sovranità rispettate dagli Asburgo, che concessero il primo Statuto nel 1291, e che spregiate da Panontin, che con le UTI ne ha fatto strame, non è un caso che la lista di estrema sinistra "Pordenone 1291" (a sostegno di Daniela Giust) nel proprio logo vi sia il cancello spalancato, ma non le corone.  

 

 

A  Seguire la presentazione del candidato Massimo Zoppi.

 

Partito Italiano Nazionale invita i suoi sostenitori di Pordenone a esprimere il voto di preferenza per Massimo Zoppi, anche in forma disgiunta: le persone oneste vanno sempre sostenute, se no inutile lamentarsi se le cose non cambiano!

 

Massimo Zoppi

Cinquant'anni, maturità classica e laurea in Scienze Politiche (università di Padova).

Con la Lega Nord dal 1993, lunga esperienza di lavoro all'estero, iscritto all'Ordine dei giornalisti, albo pubblicisti.

Oggi tutto cambia (raramente in meglio) e non è realistico promettere il ritorno a "bei vecchi tempi".

Non si possono tuttavia accettare supinamente riforme che comprometteranno la qualità della nostra vita.

In questa situazione considero l’impegno politico un mio preciso dovere per un cambiamento che sia rispettoso della nostra millenaria tradizione religiosa e culturale e coerente col nostro modello di sviluppo fondato su lavoro e  proprietà.

Non ho intenzione di rassegnarmi con ignavia all'«inevitabile» avvento della società multiculturale, un esperimento fallito ovunque sia stato tentato, ma egualmente propugnato dai professionisti degli esperimenti falliti, quegli stessi che predicavano l'«inevitabile»  avvento della dittatura del proletariato.

S'è giusto aiutare chi veramente fugge da una persecuzione, non è accettabile farsi carico dei turisti del welfare o, peggio, di chi intende approfittare del garantismo assicurato dallo Stato di Diritto, per inseguire sogni criminali di arricchimento facile e veloce.

Non esiste un corso predeterminato della storia, non esiste un destino ineludibile; riprendiamoci il nostro futuro, riprendiamoci Pordenone, perché «padroni in casa nostra» non sia un sospiro, ma un avvertimento!

 

 

Intervista realizzata dal

 

Presidente del P.I.N. Mattia Uboldi

PERCHE’ RENZI NON VUOLE I DUE MARO’ ALLA SFILATA DEL 2 GIUGNO?

PERCHE’ RENZI NON VUOLE I DUE MARO’ ALLA SFILATA DEL 2 GIUGNO?

Non si capisce proprio la decisione del Governo in merito alla partecipazione di Girone e Latorre alla sfilata del 2 giugno.

 

Secondo il P.I.N., essendo i due innocenti, e avendo subito più di quattro anni di totale abbandono da parte dello Stato, sarebbe proprio il caso che sfilassero, almeno come piccolo atto risarcitorio per quanto hanno subito e subiranno anche a causa del Presidente del Consiglio e del suo Governo.

 

 

Mattia Uboldi

COMUNALI A PORDENONE. PARTITO ITALIANO NAZIONALE STA CON MASSIMO ZOPPI!

COMUNALI A PORDENONE. PARTITO ITALIANO NAZIONALE STA CON MASSIMO ZOPPI!

Partito Italiano Nazionale non è strutturato in modo tale per cui sia ad oggi in grado di esprimere propri candidati, ma ciò non toglie che possa sostenere singole persone note alle sue dirigenze che siano degne di fiducia, anche se di altre formazioni politiche.

 

Massimo Zoppi, laureato in Scienze Politiche, e autore di splendidi saggi storici, si candida a Pordenone per Lega Nord con Salvini, in sostegno al candidato sindaco Ciriani.

 

Perché il P.I.N. dovrebbe sostenere lo Zoppi? Molto semplice, perché è una persona onestissima, di grande cultura, e di una dirittura morale assai rara.

Ed è talmente vera questa osservazione, che se il Partito fosse più strutturato offrirebbe lui un ruolo di dirigenza di primo piano: a una formazione come il P.I.N. servono figure competenti e oneste, considerando il fatto che risultano essere merce assai rara.

 

Il P.I.N. invita tutti i suoi sostenitori di Pordenone a esprimere un preciso voto di preferenza per Massimo Zoppi (scrivere sulla scheda il suo preciso nome e cognome), e, per presentarlo meglio, anticipa a breve la pubblicazione di una sua video intervista condotta dal Presidente del P.I.N..

 

 

Mattia Uboldi

BOSCHI vs A.N.P.I. :“TUTTI BRAVI I PARTIGIANI”, COME DICE RENZI?

BOSCHI vs A.N.P.I. :“TUTTI BRAVI I PARTIGIANI”, COME DICE RENZI?

Dopo le polemiche con l’A.N.P.I. sul Referendum Costituzionale innescato dalle improvvide parole del Ministro Boschi, resta sul terreno una bella domanda, o, quantomeno, una serie di domande:

 

1)     Erano bravi quei partigiani che assieme ai titini massacrarono compagni della “Osoppo” in quel di Porzus perché rei di opporsi all’idea di consegnare il Friuli a Tito?

2)     Erano tutti bravi anche quelli di Cordenons (PN) e dintorni, che hanno regolato conti tra vicini di casa portando i propri nemici personali in Piancavallo e facendoli tragicamente sparire?

3)     Erano tutti bravi anche quelli che andarono nell’emporio di Turrida (UD), gestito dalla madre del proprietario dell’attuale albergo “Da Angela”, e requisirono a guerra finita tutto il requisibile “per la Patria”, compresi alcuni quintali di brillantina (si vede che per la parata della “liberazione” volevano farsi belli)?

4)     Bravi anche quelli che in Istria e Dalmazia hanno attivamente cooperato all’infoibamento di migliaia di italiani?

5)     Eroi quelli che fecero morire di un colpo – dal dispiacere - la quadrisavora (la bis nonna della madre di Mattia Uboldi – la sua famiglia ha tramandato il tragico fatto) dello scrivente rubandogli l’unica manzetta che serviva al sostentamento della famiglia, già in miseria in tempo di guerra?

 

Caro Presidente del Consiglio, si ricordi che la storia la scrivono i vincitori, ma la verità vien sempre fuori: per il P.I.N. tra i partigiani si annidarono una marea di carogne, anche se ciò non pone in discussione i valori astratti che alla Resistenza si vuole attribuire!

 

Mattia Uboldi

 

 

MARCO PANNELLA E’ MORTO: PACE ALL’ANIMA SUA, MA NIENTE CELEBRAZIONI!

MARCO PANNELLA E’ MORTO: PACE ALL’ANIMA SUA, MA NIENTE CELEBRAZIONI!

Il P.I.N. non ha mai puntato al politicamente corretto, e nel caso della morte del leader radicale non intende unirsi ai pelosi peana che sulla sua figura piovono da ogni parte.

 

Per il P.I.N. Pannella è uno che ha campato di politica per 70 anni della sua vita, ovvero ha campato dei soldi dei cittadini, e lo scrivente non lo ha mai visto sudato, nemmeno durante i suoi celebri scioperi della fame, finiti i quali pareva godere di folgorante bulimia.

 

E’ stato uno che, invece di chiedere giustizia per le vittime dei delinquenti, ha chiesto migliori condizioni per questi ultimi.

 

Voleva la liberalizzazione delle droghe leggere, cosa che al P.I.N. fa schifo fin nel profondo.

 

Ha portato avanti battaglie che hanno prodotto diritti individualistici a scapito di un senso collettivo di società.

 

Ha fatto spendere una montagna di soldi per referendum cretini.

 

Si è dimostrato un trasformista politico pronto ad allearsi con chiunque gli avesse dato uno spazio in parlamento: ultimamente prima con Berlusconi e poi con Prodi/Veltroni.

 

E ora, in campagna elettorale, tutti si aggrappano al morto per fare bella figura! Uno schifo degno solo dell’Italia.

 

Il P.I.N. dice che è morto un uomo, come tanti, e non dei migliori, che ora sta facendo i conti con il Padre Eterno, punto e basta.

 

 

Mattia Uboldi  

DIFESA DELLA FAMIGLIA NATURALE: L’OBBIEZIONE DI COSCIENZA DEI DIPENDENTI PUBBLICI INVOCATA DAL PAPA E’ SACROSANTA!!!

DIFESA DELLA FAMIGLIA NATURALE: L’OBBIEZIONE DI COSCIENZA DEI DIPENDENTI PUBBLICI INVOCATA DAL PAPA E’ SACROSANTA!!!

Esatto! L’appello del Pontefice in materia, uno dei pochi che ultimamente il P.I.N. ha apprezzato, non solo è sacrosanto, ma concettualmente legittimo!

 

L’obbiezione di coscienza non è una cosa che va a senso unico, buona se a proporla su tematiche pelose sono i sinistroidi, e cattiva se la gente per bene, quella che vede nella famiglia naturale l’unica vera forma di convivenza in cui un bambino possa crescere, intende usarla come estrema forma di opposizione all’ideologia relativista delle sinistre italiane!

 

Si vuole arrivare al mercato dell’utero, a dire che una coppia gay vale quanto un padre e una madre naturali, a ghettizzare quanti non ci stanno a simili porcate concettuali.

 

Ebbene, il P.I.N. non appoggerà mai  le menate proposte dai movimenti gay e affini in merito di famiglia: i bambini devono avere un papà (maschio) e una mamma (femmina), e non possono essere comprati come al mercato!

 

 

Mattia Uboldi

L’ISLAM “MODERATO” CHE NON ESISTE PRENDE ANCHE PER I FONDELLI!

L’ISLAM “MODERATO” CHE NON ESISTE PRENDE ANCHE PER I FONDELLI!

La notizia è spassosa quanto dirimente sulle reali intenzioni della maggioranza degli islamici nei confronti delle nazioni che li ospitano, e ciò alla faccia dei boccaloni istituzionali che ogni due per tre giurano che <<l’ “accoglienza” arricchirà la povera e martoriata Italia>>.

 

Lo splendido copione si è svolto sabato 7 maggio 2016 a Pordenone: la comunità islamica indice una roboante conferenza intitolata “Fermiamo la Violenza”, e invita il Vescovo, Mons. Giuseppe Pellegrini, il Prefetto, Sig.ra Maria Rosaria Laganà, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, e, non ultimo, il Procuratore della Repubblica Marco Martani; location dello stupefacente evento la moschea di Pordenone; giunti gli invitati, con al seguito qualche giornalista, non si presenta nessuno, neppure il padrone di casa, ovvero l’imam!!!

 

Riassumendo, spassosa presa per i fondelli nei confronti degli italiani e delle loro autorità, tanto non si tratta mica di violenza fisica, per il momento!

 

 

Mattia Uboldi

IL PRESIDENTE DELL’ A.N.M. A RENZI: << POCHE SENTENZE A CAUSA DELLA PRESCRIZIONE>>

IL PRESIDENTE DELL’ A.N.M. A RENZI: << POCHE SENTENZE A CAUSA DELLA PRESCRIZIONE>>

Fermo restando che solo ora il Presidente del Consiglio comincia a notare un problema di berlusconiana memoria – l’incontrollata ingerenza del Potere Giudiziario su quello Politico -, per il P.I.N. non è un male che il nominato inizi a porsi una semplice domanda: è lecito che un qualsiasi magistrato requirente possa imbastire indagini e cause, senza prove, e senza alcuna certezza, né dei tempi, né del sottostare il magistrato stesso a responsabilità civile o penale qualora abbia mal lavorato?

 

Ciò detto, alla grande verità che il Presidente Renzi ha dichiarato con timido coraggio – ma solo perché questa volta c’è lui nel mirino dei togati -, ovvero che ci sono troppe procure che imbastiscono cause che non giungono mai a sentenza, ma che nel contempo infangano cittadini innocenti (anche politici, sebbene sia strano da dire), ieri, 11 aprile 2016, ha risposto il Presidente dell’A.N.M., Dott. Davigo: << …le sentenze sono poche a causa della prescrizione!>>

 

Il P.I.N. vorrebbe ricordare al Presidente Davigo che la prescrizione in Italia si misura in lustri, e vorrebbe chiedere lui se i tempi di un giusto processo siano consoni in 10, 20 o 50 anni!

 

La verità è che gran parte della magistratura è politicizzata, un tempo a sinistra, e ora ha capito che può fare da sola, indipendentemente dai partiti: senza i bilanciamenti costituzionali che i Padri Fondatori della Repubblica pensarono – l’immunità parlamentare (ben inteso, limitata al mandato elettivo)- il Potere Giudiziario sarà libero di falsare la vita politica del Paese facendo casta a se stante e dominante.

 

In pratica, una dittatura giacobina indotta.

 

Mattia Uboldi

 

 

ECONOMIA: SEGNALI PERICOLOSI

ECONOMIA: SEGNALI PERICOLOSI

Insomma, il “decollo” dell’Italia pare un po’ troppo incerto, e la pista sta pure finendo.

 

I dati cominciano a essere veramente impietosi:

1)     Ormai è stato stabilito che la crescita di cui si vantava il Governo non più di un mese fa non c’è e, anzi, che l’Italia, come il resto d’Europa, è ancora in deflazione.

2)     In Europa cresce l’occupazione, mentre in Italia a crescere è la disoccupazione: finiti gli incentivi del “Jobs Act”, finito lo slancio occupazionale, segno che l’intervento del Governo sì era buono, ma non strutturale, e non incisivo sul costo troppo alto del lavoro.

3)     Però, l’ISTAT dice che il potere d’acquisto è cresciuto dello 0,8%, omettendo di far notare che questo è un frutto deflattivo: le merci costano meno, visto che si fatica a vendere, quindi chiaro che chi ha la stessa busta paga da decenni, a parità di retribuzione, si può permettere uno zerovirgola in più!

 

Insomma, l’Italia sta arrivando al “dunque”, e il risveglio sarà tragico.

 

La domanda amletica sorge spontanea: riusciranno i bocconiani nostrani a salvarla dal declino economico?

 

Per il P.I.N. certamente, a patto che si tolgano dai piedi!

 

Mattia Uboldi

 

 

 

 

 

IL GOVERNO RENZI E’ IL PIU’ CORROTTO CHE LA STORIA RICORDI?

IL GOVERNO RENZI E’ IL PIU’ CORROTTO CHE LA STORIA RICORDI?

Con quella del ministro Guidi siamo all’ennesima riprova che il PD è un comitato d’affari – illeciti-, e il Governo che ne deriva è oggettivamente quanto di più squallido si sia mai visto nella storia repubblicana!

 

In principio fu Poletti, che con le sue cenette - con i vari Alemanno e capi bastone della famiglia “zigagna” Casamonica -  per la gestone delle coop nei delicati equilibri malavitosi di “mafia capitale”, ci perse la faccia, ma non la poltrona, visto parrebbe che qualche amico togato, forse di Magistratura Democartica – parere del P.I.N., ben inteso-, gli ha parato il sedere.

 

Poi si arrivò al caso Lupi, che, però, ci rimise il foderato seggiolo su cui aveva appoggiato le glabre natiche, causa laute regalie al figliolo “che è bravo a lavoro”, disse lui.

 

Il tutto passando per il Ministro Boschi, che salvò, aiutata dal Governo, il sederino del paparino & C., per “infilarla” nel di dietro di migliaia di risparmiatori che la sua famiglia ha messo sul lastrico, e a cui, nonostante una direttiva europea ormai lo imponga, non è stato ancora restituito il maltolto.

Il bello è che il nome della stessa Boschi fa “stranamente” capolino anche nel caso “Guidi”, riemerge come un escremento che solca le acque, sempre e comunque!

 

Poi, guarda caso, la Guidi “scivola” su un piccolo conflitto di interessi, ma bazzecole, che probabilmente ha inquinato – con colpa dei parlamentari, specie quelli del PD (Partito Delinquenti, a questo punto)- il dibattito in aula.

 

Il Premier, però, non ne sapeva naturalmente nulla, e si aspetta, giustamente, che i cittadini gli credano.

A ben pensare, non ha neppure tutti i torti: avendo un esercito di imbecilli che a ogni giro di primarie lo paga due Euro a cranio, può darsi che abbia ragione lui a prendere gli italiani per il c..lo!

 

Mattia Uboldi

 

P.S.: naturalmente, i magistrati “liberi e autorevoli”, secondo il P.I.N., troveranno il modo di archiviare tutto, nonostante le prove incontrovertibili già pubblicate.

 

 

 

 

EXPO’ RIQUALIFICATO: SARA’ UN CAMPO PROFUGHI!

EXPO’ RIQUALIFICATO: SARA’ UN CAMPO PROFUGHI!

Qualche mese fa il quotidiano “Il Giornale” rivelava il piano del Prefetto di Milano e dell’attuale Sindaco di usare gli spazzi Expò per “accogliere” i clandestini.

 

L’Amministratore Delegsato di Expò, al secolo tal “Beppe” Sala, si diceva non informato di un eventualità che gli risultava infondata.

 

Oggi, 22 marzo 2016, il tutto non solo viene confermato, ma lo stesso quotidiano che sollevò la questione pubblica anche un informativa che lo stesso Sala ricevette in merito alla questione, e in tempi non sospetti.

 

E dire che il Presidente del Consiglio non molto tempo fa orchestrò uno splendido show  per annunciare che il Governo avrebbe fatto in modo di trasformare Expò in motore economico trainante per la città, ma, evidentemente, impossibilitato a dar seguito agli annunci tanto strombazzati, il Presidente Renzi si accontenterà di renderlo motore economico delle Coop rosse impegnate nella gestione dei flussi.

 

E’ già qualcosa, noo?!

 

 

Mattia Uboldi

LA FESTA DELLA DONNA NON E’ LA FESTA DELLA “ZOCCOLA”!

LA FESTA DELLA DONNA NON E’ LA FESTA DELLA “ZOCCOLA”!

Il Partito Italiano Nazionale festeggia le donne, ma non tutte: quelle che trasformano una data come quella di oggi - sarebbe la commemorazione di ragazze e madri sfruttate e morte sul posto di lavoro-  in una “sagra ornitologica de noaltri” non meritano considerazione, né tantomeno rispetto, visto che se lo son giocato da sole.

 

Il Partito festeggia tutte le donne che sanno fare le madri; che riescono a distinguersi sul posto di lavoro per intelligenza, senza cedere alle vessazioni di uomini che restringono il loro intelletto all’altezza della cintola; che sanno sognare ed emergere con mille fatiche, tra l’indifferenza e l’ostilità dei più.

 

A queste donne, i più sinceri Auguri di Partito Italiano Nazionale!

 

Mattia Uboldi

 

 

SULLE UNIONI CIVILI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE PRO GAY FORZANO E CENSURANO IL PENSIERO DEL PAPA.

SULLE UNIONI CIVILI GLI ORGANI DI INFORMAZIONE PRO GAY FORZANO E CENSURANO IL PENSIERO DEL PAPA.

E’ scandaloso fare giornalismo come lo fanno i nostri media, che si permettono di tagliare il pensiero del Papa per portare acqua al mulino di chi vuole le unioni civili e far adottare i figli ai Gay.

 

E’ vero che il Santo Padre ha detto che “lui nella politica italiana non si immischia” – e cosa avrebbe dovuto dire, che vuole fare il Presidente del Consiglio?-, ma è altrettanto vero che in merito al DdL “Cirinnà”, riferendosi ai parlamentari cattolici, ha detto che se tali si professano hanno il dovere di “…votare secondo la propria coscienza ben formata, non secondo quello che gli pare”.

 

Non serve dire che per un cattolico dalla coscienza “ben formata”, ovvero formata secondo i dettami morali del Cristianesimo e della Chiesa, la famiglia può essere solo una, quella tra uomo e donna, e i figli devono essere frutto naturale d’amore solo tra un uomo e una donna.

 

Si allega a questo pezzo un link di SKY TG 24 (http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2016/02/18/papa-francesco-unioni-civili-trump-zika.html ), che ha riportato la notizia quasi per intero, e si invita i lettori ad ascoltare l’intervista audio-video integrale del Papa, in modo da rendersi conto di come oggi, 19 febbraio 2016, i giornali politicizzati abbiano piegato le parole del Santo Padre ad uso e consumo delle sinistre pro gay.

 

Si fa notare, infine, che questo fulgido esempio di “libertà di stampa” è stato usato anche per altri temi scomodi: sempre oggi sulle prime pagine di quasi tutti i giornali non si parla della previsioni di crescita al ribasso che l’Osce ha pubblicato sul nostro Paese, omettendo di dire al pubblico che, dovessero trovare conferma, entro due mesi l’Italia non riuscirà a mantenere alcun patto con la UE!

 

Cari giornalisti ideologizzati, vergognatevi!

 

Mattia Uboldi

 

 

 

 

CYBERBULLISMO

CYBERBULLISMO

 

Questi sono i risultati dell’essere troppo buoni e menefreghisti!

 

 

 

Dell’essere sempre pronti a giustificare tutto in nome di quelle mega scemate annoverate sotto la voce di “studio” di “scienze dell’educazione”, così “scienze” che negli anni hanno saputo formare solo genitori irresponsabili e menefreghisti, che pensano al “dialogo” come la panacea per arginare la stronzaggine di figli che, di fatto, sono creati a loro immagine e somiglianza.

 

 

 

Stesso discorso vale per docenti ed educatori, che non sanno più punire a dovere, ligi a personali metodi educativi che i fatti indicano come sbagliati, altro che storie!

 

 

 

Per arginare il problema, ogni qual volta ce ne fosse stato bisogno, sarebbe stato necessario una buona dose di legnate per ragazzini viziati e cattivi.

 

 

 

Ora, purtroppo, ne servirebbero almeno tre: una per i genitori, una per gli insegnanti e una per quei piccoli delinquenti che sempre più restano impuniti.

 

 

 

Mattia Uboldi

 

STEPCILD ADOPTION

STEPCILD ADOPTION

I gay dicono di avere diritto di tenere bambini...

 

 

...E i bambini, per caso, hanno "diritto" ad avere "genitori" - tutori - gay?

 

 

Mattia Uboldi

I NUMERI SUL FAMILY DAY FANNO IL MIRACOLO: LA SINISTRA RIESCE ALMENO PARZIALMENTE A FARE DI CONTO!

I NUMERI SUL FAMILY DAY FANNO IL MIRACOLO: LA SINISTRA RIESCE ALMENO PARZIALMENTE A FARE DI CONTO!

 

Con il successo indiscutibile del Family Day, si è generato anche un altro grande miracolo, seppur parziale: la sinistra ironizza sui numeri dell’organizzazione dicendo che il Circo Massimo riesce a tenere “solo” 300.000 persone.

 

 

 

Il P.I.N. conferma il dato come vero, ma si chiede come la Sinistra e i suoi giornali, tipo nelle manifestazioni sindacali  fatte contro i governi Berlusconi, siano riusciti a scrivere e attestare che nella medesima location furono capaci di trascinarvi anche loro le fantomatiche due milioni di persone.

 

 

 

Unico “dispiacere” è che chi critica i numeri del Family Day con metodo scientifico (1 mq x 5 persone max) non faccia altrettanto con le novanta piazzette arcobaleno della settimana precedente. Li, secondo i sarcastici nemici della Famiglia, a manifestare son stati addirittura un milione di ferventi “modernisti dei diritti civili”.

 

 

 

Stando alla matematica, invece, se sen riusciti a trascinare in piazza 90.000 persone (non poche comunque) son stati più che bravi.

 

 

 

Quindi, 90.000 unità, a modesto parere del P.I.N., sono meno di 300.000 unità, in pratica un 1 a 3!

 

 

 

Concludendo, ai gay e ai loro amici, suggeriamo meno sarcasmo e più sportività: nel tessuto sociale del Paese avete perso!

 

 

 

Mattia Uboldi

 

 

 

PARTITO ITALIANO NAZIONALE SOSTIENE IL FAMILY DAY

PARTITO ITALIANO NAZIONALE SOSTIENE IL FAMILY DAY

 

Diritto dei gay ad avere bambini?

 

 

 

No, grazie!

 

 

 

Mattia Uboldi

 

 

 

27 GENNAIO 2016, GIORNO DELLA MEMORIA.

27 GENNAIO 2016, GIORNO DELLA MEMORIA.

 

Sacrosanto non dimenticare le vittime innocenti di un assurda ideologia che nella prima metà del 900 ha pervaso e devastato l’Europa.

 

 

 

Ed è ancor più giusto ricordare che, quando le ideologie, con presunzione di superiorità intellettuale, riescono a imporsi su Logica, Morale ed Etica, causando profondi cambiamenti nei tessuti socio-culturali delle nazioni, in qualche modo si otterrà sempre un numero impressionante di vittime.

 

 

 

Mattia Uboldi

 

LE “PRIORITA’” DEL GOVERNO RENZI

LE “PRIORITA’” DEL GOVERNO RENZI

 

Insomma, tanto per capire:

 

 

 

1) Una banda criminale, munita di macchina quasi fosforescente, riesce a rapinare e uccidere da giorni indisturbata per tutto il Nord-Est, fruendo anche di autostrada, senza che le Forze dell’ Ordine riescano a fermarla – temono addirittura di sparargli addosso perché, pare evidente, gli agenti preferiscono lasciare liberi degli assassini, piuttosto che subire la reazione dei giudici nostrani.

 

 

 

2) E’ evidente, oramai, che i volontari dell’ Isis facciano avanti-endré sulla Penisola meno controllata del Continente, mentre il Governo è impegnato con tutte le sue forze a convincere l’Europa a continuare l’assurda politica dell’ “accoglienza”, che frutta alle cooperative vicine al PD e al Nuovo Centrodestra una montagna di soldi.

 

 

 

3) La formazione del Governo Libico di unità nazionale non sta facendo alcun progresso, e le fazioni qaddiste che lo compongono pare chiaro non stiano lavorando per la pacificazione. Tutto questo benedetto dalla miopia europea e di Roma!

 

 

 

4) Il debito pubblico italiano è sempre più fuori controllo, mentre le banche si preparano a tirare il botto finanziario, non prima di aver indotto i risparmiatori e gli azionisti a cercare rifugio in “investimenti sicuri”, e Renzi sa solo mostrare asfittici muscoli dialettici agli interlocutori internazionali che glielo fanno notare.

 

 

 

5) I delitti perpetrati da ubriachi e drogati alla guida si moltiplicano, ma la Legge improrogabile che il Governo spinge con tanta convinzione è quella sulle unioni civili!

 

 

 

Bene, Signori, il disastro è servito!

 

 

 

Mattia Uboldi

 

 

 

 

 

 

 

CASO “QUARTO”: RICHIEDERE LE DIMISSIONI DEL SINDACO E’ UNA SCEMENZA PAZZESCA!

CASO “QUARTO”: RICHIEDERE LE DIMISSIONI DEL SINDACO E’ UNA SCEMENZA PAZZESCA!

Bebbe Grillo, dopo una prima timida difesa, ha invitato il sindaco di Quarto, Sig.ra Rosa Capuozzo, a dimettersi.

 

Secondo i grillini, che si dicono “diversi” moralmente dagli altri partiti, basta anche solo il sospetto per far richiedere le dimissioni dei propri eletti.

Il tutto lo si giustifica con il principio che, a seguito delle dimissioni, l’indagato –si precisa che il Sindaco in questione non è ad ora indagato!- deve rinunciare per potersi concentrare sulla propria difesa e, quindi, una volta chiarito rientrare nella vita politica.

 

Forse ai grillini sfugge un particolare: i processi durano decenni, e se uno per un sospetto, magari sciorinato ad arte dalla mafia, deve andarsene in attesa che giustizia sia fatta, questa persona di fatto non ha alcuna possibilità di riprendere il ruolo ingiustamente perso, e tutto ciò senza che si sia tutelato né il Popolo, né la Giustizia!

 

Inoltre, volendo essere precisi, non vedo come da parte degli accoliti di Grillo si possa sostenere che il M5S sia meglio degli altri partiti!

I dati parlano chiaro, a livello amministrativo, a fronte dell’ 1,2% della popolazione governata da parte del partito “diverso dagli altri”, ci sono ben 12 – questi i casi conosciuti dai media - procedimenti avviati per le più disparate infrazioni al Codice Penale e Civile!

In proporzione, il più alto numero di situazioni discutibili tra tutti i partiti.

 

Il PD, d’altro canto, non dovrebbe sfruttare questa situazione a suo uso e consumo in merito alla tematica della “questione morale”- tematica che da sempre ha cercato di fare bandiera propria: vanta nell’ultimo anno ben 80 condanne di amministratori per i più disparati abusi, e in merito al caso “Quarto” pare proprio essere coinvolto in pieno!

 

Volendo parlare veramente di politica, il tema evidente sarebbero i tempi della Giustizia e il pessimo lavoro svolto dalla Magistratura!

 

Naturalmente, a fronte del dito che indica la luna, v’è chi si ferma a rimirare il dito!

 

 

Mattia Uboldi

LA QUOTAZIONE IN BORSA DI FERRARI: PRIMO PASSO PER VENDERE AGLI STRANIERI LA PIU’ PRESTIGIOSA AZIENDA ITALIANA?

LA QUOTAZIONE IN BORSA DI FERRARI: PRIMO PASSO PER VENDERE AGLI STRANIERI LA PIU’ PRESTIGIOSA AZIENDA ITALIANA?

Il giorno in cui la Ferrari è stata quotata in borsa, in un post del P.I.N. su FB si è aperta una pacata riflessione tra lo scrivente e due lettori molto attenti, il Sig. Roberto Karis, e il Sig. Ramella Franco (si precisa che le due persone citate risultano solo lettori occasionali dei pezzi pubblicati dal P.I.N., onde non dare per scontato che ne siano simpatizzanti, e magari non risultano esserlo; è tuttavia corretto citare gli autori di pensieri emersi nel dibattito da soggetti diversi dallo scrivente).

 

Tutti e tre, chi più, chi meno, abbiamo manifestato una certa perplessità su un fatto tanto ovvio quanto inosservato dai più: quotare in borsa un’azienda può anche comportarne effettivamente la vendita in sordina a capitale straniero.

 

Se ci si aggiunge una anche sommaria carrellata delle dichiarazioni di FCA/ famiglia Agnelli – “(…)l’operazione è tesa a creare cassa per il Gruppo FCA e per la famiglia Agnelli - , e quelle del premier Renzi – “(…) ci siamo resi conto che la globalizzazione ci può aiutare”-, beh, pare chiaro che la “globalizzazione che ci può aiutare” non arriva certo dall’Italia e che il “fare cassa per FCA” sia più finalizzato per un aumento di capitale del Gruppo stesso, piuttosto che per il mantenimento del controllo societario di Ferrari.

 

Ora, il P.I.N. ammette di non avere prove concrete in merito a simili illazioni, ma è portato al celeberrimo “pensar male”.

 

Infine, come già detto, non si capisce di cosa dovrebbe rallegrarsi l’Italia: la quotazione in borsa di Ferrari, nel migliore delle ipotesi, trattandosi di finanza, non aumenterà di una sola unità il numero degli occupati, ma semplicemente il profitto di FCA e della famiglia Agnelli – cosa legittimissima, si intende.

 

Ed è in merito a questo aspetto che il P.I.N., dovesse vedere la renziana “Italia che corre”, teme che trattasi dell’Italia che scappa da se stessa!

 

Mattia Uboldi

 

 

RISPARMIO TRADITO: CROLLANNO LE COOPERATIVE ROSSE!

RISPARMIO TRADITO: CROLLANNO LE COOPERATIVE ROSSE!

Con la chiusura dell’anno della così detta “ripresa” – se lo dicono loro sarà vero?-, si registra un nuovo inizio di smottamento a livello del risparmio.

I giornali tendono a non parlarne, visto che l’ordine di scuderia del silenzio arriva direttamente da chi li controlla nella quota maggiore, ovvero il PD.

 

PD che non solo è legato strettamente al sistema bancario italiano, come già noto, ma è anche il proprietario di quella struttura, la rete delle cooperative, che veicola una grandissima fetta del risparmio. Struttura che, a differenza delle banche, non è soggetta al regime di controllo di Bankitalia e Consob, e gode di un trattamento fiscale agevolato che le consente, sempre a differenza degli istituti di risparmio, di potersi indebitare per un valore pari a cinque volte il proprio patrimonio - alle banche è concesso fino a tre volte.

E tanta grazie al sistema di cassa del PD gli è arrivata grazie a “leggi ad personam”, o per meglio intenderci “ad partitum”.

 

Recentemente, nel silenzio più totale, sono crollate in Friuli CoopCa e Cooperative Operaie, a Parma la Di Vittorio, mentre a Regio Emilia la Coop Sette. Risultato 20.000 risparmiatori hanno di fatto perso tutto!!! E nessuno dice niente.

 

L’allarme che arriva dal Sole 24 Ore punta il dito anche su qualche cosa di mostruoso: a rischio dissesto Unicoop Tirreno di Umbria e Toscana, unitamente a Coop Centro Italia, per un totale di quasi un miliardo e seicento milioni di Euro di risparmi in pericolo!

 

Il P.I.N. non si stupisce che le cooperative siano arrivate al collasso, visto che han sempre fatto mercato grazie a leggi e fiscalità speciali che le favorivano (in soldoni concorrenza sleale), anche usando soldi pubblici per ripianare i bilanci in rosso.

Ora quei soldi pubblici mancano, e i trombati o arrivisti della politica (vedere, tanto per fare un nome, il Sig. Ministro Poletti) che le dirigono, e che sono interessati a poltrone e non a far mercato, hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza, e ciò a spese di centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori!

 

Il botto è già iniziato in un assordante silenzio, ma, tranquilli, “c’è la ripresa”!

 

Mattia Uboldi.

 

 

BANCHE: DITTATURA 1, "DEMOCRAZIA" 0!

BANCHE: DITTATURA 1, "DEMOCRAZIA" 0!

Quanto è accaduto, e sta per accadere, in merito al sistema bancario italiano è grave e assai preoccupante, visto che i pericoli per i risparmiatori sono tutt’altro che finiti.

 

Si precisi che il P.I.N. è ben conscio che nel caso delle quattro banche fallite ultimamente quelli che hanno pagato sono gli azionisti, che dal punto di vista formale avrebbero dovuto conoscere i rischi a cui potenzialmente sarebbero andati in contro.

Tuttavia, il P.I.N. sa altrettanto bene che la maggior parte di loro sono piccoli risparmiatori indotti a sottoscrivere pacchetti azionari tramite ricatti e raggiri operati dalle banche e dai bancari che le rappresentavano.

Le responsabilità della Banca d’Italia e, di riflesso, del Governo sono evidenti e da queste si allungano poco rassicuranti ombre di collusione.

 

Ciò detto, in questi giorni sono passati stranamente sotto silenzio alcuni particolari non da poco.

Il Governo, e il suo Presidente del Consiglio, nel mare di parole proferito venerdì scorso si sono affrettati a dire che, “a parte i quattro istituti che non ce l’hanno fatta, il resto del sistema bancario è stato capace di rinnovarsi e, pertanto, è sano”. Tuttavia, meno di un’ora dopo il buon Renzi precisava che “è urgente intervenire sul sistema bancario e che non c’è tempo da perdere”!

 

Quindi, a fronte di ciò il P.I.N. pensa che la situazione sia vicina a un tracollo preoccupante.

A supporto di una simile considerazione il Partito desidera proporre una certa digressione in merito al Regio Decreto del 1936 (Governo “Mussolini”) che fino a gennaio regolerà la tutela dei risparmiatori.

Quel RD fu fatto perché, in caso di fallimento di una banca, lo Stato avrebbe protetto i cittadini, visto che da costoro dipende il P.I.L.: se questi possono usufruire dei loro risparmi, spendono, e, spendendo, fan girare l’economia e le Casse dello Stato. Ovvio, noo?

Ve anche da dire che, dopo la crisi del 1929 – partita anche in quel caso a causa delle collusioni tra banche e finanza-, e a seguito del New Deal di Roosevelt, a livello internazionale, per ovvie ragioni, si introdusse un principio - che venne meno negli anni 90 grazie ai nostri governanti corrotti - molto semplice ed efficace: la divisione netta di banca e finanza; l’una non poteva operare nell’altra a prescindere e viceversa, e ciò per ovvie ragioni.

Per la cronaca, va anche detto che il Regio Decreto del 1936 in realtà non venne mai applicato: i costi degli istituti che fallirono in passato furono assorbiti dal sistema bancario nazionale, perché allo Stato mancavano come al solito i soldi.

 

Comunque, il principio che una dittatura molto tempo fa affermò era quello che l’interesse dello Stato coincide con quello dei risparmiatori.

Da gennaio questo concetto verrà annullato al punto che, nei casi di fallimenti bancari lo Stato non potrà intervenire, e il risparmio verrà tutelato con certezza solo a livello dei correntisti per quote fino a € 100.000,00.

 

Sarà che “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, ma non è che il sistema “sano ma su cui si deve intervenire con urgenza” si stia preparando al tracollo e, quindi, a passare all’incasso/rapina?

 

Pare quindi evidente: dittatura 1, “democrazia” 0!!!

 

Mattia Uboldi

 

 

06 DICEMBRE 2015: LA VITTORIA DELLA LE PEN SPERANZA PER L’EUROPA

06 DICEMBRE 2015: LA VITTORIA DELLA LE PEN SPERANZA PER L’EUROPA

 

La vittoria del Front National in Francia non è un caso, ma soprattutto è un fatto positivo per tutta l’Europa.

 

Un segnale forte, in cui finalmente un Popolo dice chiaro e tondo che non crede più alle destre moderate e alle sinistre comuniste, entrambe complici nell’assurdo mercimonio dei migranti, e nello svendere le rispettive nazioni agli stranieri.

 

 

 

Ha vinto una donna che parla chiaro, e che non dice nulla di strano, sempre che il raziocinio non sia finito sotto la voce di “tecnologia dismessa”, come del resto pare cosa evidente nelle classi dirigenti della maggior parte dei partiti parolai e corrotti che circolano nel vecchio continente.

 

 

Vince la Le Pen perché il Popolo comincia ad avere una fondatissima paura: perdere la propria terra, invasi - senza la sconfitta in una guerra - da gente che non si vuole integrare (nemmeno dopo generazioni di vita in Occidente), e divenirne schiavo, come sta succedendo in Italia, dove ai clandestini vengono garantiti tutti i servizi, mentre si lascia a morire di inedia disabili e pensionati italiani, che per principio di Cittadinanza avrebbero pieno diritto d’essere aiutati per primi!

 

 

Partito Italiano Nazionale saluta con soddisfazione la vittoria della Le Pen, e gli augura pieno successo per le prossime presidenziali d’oltralpe.

 

 

 

Mattia Uboldi

 

LA RAPINA BANCARIA DI STATO

LA RAPINA BANCARIA DI STATO

Quello che sta accadendo in questi ultimi due giorni a soci e correntisti della Popolare dell’Etruria, Banca Marche, Carichieri e Cariferrara, grida vendetta al cospetto di Dio!

 

Grazie alle leggi fatte ad hoc per banchieri incapaci, e direttori di cooperative ladre, da parte dei governi che si sono succeduti da Monti a Renzi, siamo arrivati all’assurdo: se le banche e le cooperative fanno buco finanziario sperperando i soldi dei risparmiatori, invece di pagare i danni, sono autorizzate a mangiargli tutti i soldi!

Famiglie di gente comune che si vede svanire i risparmi di vite, se non intere generazioni, mentre i responsabili restano al loro posto e le proprietà degli istituti restano ai mariuoli che hanno creato una nuova schiera di poveri di cui non se ne avvertiva certo il bisogno!

 

I dirigenti e proprietari di quelle banche vanno arrestati e incarcerati senza processo!

Gli si deve sequestrare ogni bene, compreso quelli dei parenti prossimi!

Ma, soprattutto, in carcere ci dovrebbero finire i politici che hanno difeso la finanza a scapito del Popolo, a cominciare dagli attuali componenti del Governo, di cui uno, il Ministro Boschi, è parte più che interessata per quello che riguarda la Banca Popolare dell’ Etruria, di cui suo padre era il Vice Presidente!

 

Popolo Italiano, ricordati che le chiacchiere sulla tracciabilità del denaro non servono a combattere l’evasione fiscale, ma a costringerti a fruire delle banche sempre, così, in caso di necessità, i veri ladri ti potranno spogliare completamente!!!

 

 

Mattia Uboldi

LA DONNA E’ SACRA!

LA DONNA E’ SACRA!

 

Di tutte le spregevoli violenze di cui la società è pregna, una delle più abbiette è quella perpetrata da uomini vigliacchi ai danni delle donne.

 

 

Partito Italiano Nazionale invita non solo a denunciare e punire con estrema durezza gli autori di simili atti immondi, ma a sostenere le vittime che hanno dovuto subirli.

 

 

Mattia Uboldi

 

PERICOLO ATTENTATI? IN RISPOSTA IL PARLAMENTO EUROPEO DISCUTE SU COME DEATTIVARE LE ARMI GIA’ DEATTIAVATE!!!

PERICOLO ATTENTATI? IN RISPOSTA IL PARLAMENTO EUROPEO DISCUTE SU COME DEATTIVARE LE ARMI GIA’ DEATTIAVATE!!!

Che l’Unione Europea e il suo Parlamento fossero delle entità inutili e dannose lo si era capito da tempo. Che nei suoi costosissimi palazzi si discutesse del grado di curvatura delle zucchine – lo scrivente avrebbe suggerito agli estensori di certe normative anche come “incurvarle” meglio le zucchine – , o della grandezza ottimale dei piselli, è divenuta cosa percepita a livello di folklore. Che ci si fosse occupati di stracciare i maroni al Friuli Venezia Giulia sul Tocai ci si era fatti anche una ragione.

 

Tuttavia, il grado di insensatezza che i massimi rappresentanti che i popoli d’Europa possono vantare oggi ha raggiunto nuove vette di stupidità, e, c’è da scommetterci, l’Italia per adeguarsi, passassero le odierne proposte, si farà “più realista del re”!!! D’altro canto, se <<ce lo chiede l’Europa>>, come opporsi?

 

Orbene, per soddisfare la curiosità dei lettori, sarà svelato il contenuto di taluni provvedimenti in esame per contrastare il terrorismo internazionale.

In primis, si sta studiando il modo di rendere ancora più stringente il possesso legittimo di armi. Insomma, il problema starebbe nelle armi denunciate e detenute con regolare licenza, come se i terroristi ne avessero avuta una e fossero andati a rifornirsi di mitra (di cui è già vietato il  commercio per legge un po’ ovunque) da un armiere autorizzato, che  ne segnala la vendita alle autorità!!!

Comunque, se sulla precedente proposta si potrebbe anche aprire un dibattito, non si sa cosa dire sul voler deattivare le armi già deattivate, e oggi in Italia poste in libera vendita, previo debito attestato di inertizzazione da parte di armiere autorizzato.

Di più! Si propone anche che queste armi, utili dal punto di vista offensivo alla stregua di una trogloditica clava, finiscano denunciate, registrate (non diciamo che costi comporterebbe ‘sta scemenza) e detenute solo con porto d’armi!!!

Va detto che pistole, fucili e mitra deattivati, solitamente, sono usati solo da compagnie di reenactors in uniforme storica e, si sa, che quelli dell’ISIS vanno matti per andare a rievocare lo sbarco in Normandia o, in alternativa, i reparti dell’ ARM.I.R. in Russia!

Ma non c’è fine al peggio! Si propone che le armi deattivate da collezione, se di modello automatico, vengano bandite!

Infatti, il lettore deve sapere che gli uomini del califfo non vedono l’ora di abbandonare i loro “AK 47” per sostituirli con un’eccezionale “Breda 30” italiana e rotta, della seconda guerra mondiale. Anche fosse funzionate, chi ne mastica di armi sa bene che sarebbe da incentivarne la distribuzione, così, come per le truppe di Mussolini del secondo conflitto mondiale, i fondamentalisti passerebbero più tempo a disinceppare quei bidoni che non a sparare!

Piccolo particolare, visto che le armi inertizzate a collezionisti e reenactors sono costate una “fracca” di soldi, chi li rifonderà se succitate direttive dovessero trovare accoglimento?

Infine, naturalmente, “raggiunto il fondo del pozzo si può sempre scavare”: perché non colpire anche i detentori delle armi ad avancarica di periodo napoleonico?

D’altro canto potrebbe esserci il concreto rischio che il prossimo attentato sia perpetrato da un reparto jihadista travestito da granatieri della Guardia Imperiale, naturalmente, e rigorosamente, armato di moschetti ad avancarica lunghi un metro e ottanta. In fin dei conti a fare una strage con un kalashnikov son buoni tutti!!!

 

Si spera che tanta scemenza rimanga a livello di proposta, ma si rimane basiti di come, in un momento storico tanto pregno di pericolo, i “signori” europarlamentari si perdano a perseguitare ciò che è già noto, catalogato e addirittura innocuo.

 

A chi non volesse credere al contenuto del presente scritto viene messo a disposizione il link ufficiale del Parlamento Europeo:  http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-6110_en.htm

 

 

Mattia Uboldi

 

 

FUTURO DECISO PER LA CITTADELLA EXPO’

FUTURO DECISO PER LA CITTADELLA EXPO’

Non ci sono dubbi che Expò sia stato un successo, e non c’è che da congratularsi per la sua buona riuscita con tutti gli autori che hanno fatto in modo che il progetto andasse a buon fine, dall’ex Sindaco di Milano Moratti, al ell’ex Presidente del Consiglio Prodi, dall’ex Governatore Formigoni all’attuale, Maroni, dall’ex Premier Berlusconi, passando dal Commissario Sala, all’attuale Capo del Governo, Matteo Renzi, che se ne prende i meriti maggiori, ed è un lusso un po’ peregrino, ma che gli può essere concesso ampiamente.

 

Ieri il Governo ha annunciato che per la cittadella di Expò ha pensato a un futuro come polo di ricerca di caratura mondiale.

 

Ebbene, il P.I.N. saluta questa decisione come molto buona e la condivide in toto nel concetto.

 

Tuttavia, si permette di dare un suggerimento al Premier Renzi: porti a termine l’intenzione, affinché non finisca per risultare solo come una boutade elettorale al fine di lanciare il competente ex Commissario Expò quale candidato sindaco di Milano per il PD. Infatti, va da sé che se realizzerà quanto promesso la cosa potrebbe tornargli utile non solo alle prossime amministrative, oltre che offrire ottimo servigio alla città e al Paese.

 

 

Mattia Uboldi

IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: “I DIPENDENTI PUBBLICI INFEDELI VANNO LICENZIATI!”

IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: “I DIPENDENTI PUBBLICI INFEDELI VANNO LICENZIATI!”

Il P.I.N. non avrebbe mai sperato di sentire finalmente una tale “banalità” in bocca al Ministro Marianna Madia, a cui rivolge i più sentiti e sinceri complimenti per aver dato forza senza mezzi termini a un principio di civiltà che in Italia è tutt’altro che scontato.

 

Purtroppo, però, si rileva anche che i protagonisti di questa esternazione, ovvero i servitori dello Stato fannulloni colti con le mani nel sacco, siano tutti ai loro posti, da quelli impiegati in Parlamento, a quelli celeberrimi del Comune di S. Remo.

 

Tutti impuniti, protetti dalla lentezza sospetta dei giudici e dall’ oscena e immorale connivenza di politici locali e sindacati!

 

Il P.I.N. si augura che il Ministro Madia abbia la forza con il Governo di risolvere senza indugio questo circuito perverso e vizioso.

 

 

Mattia Uboldi

GIALLO DI BREMBATE: IL VIDEO DEL MEZZO “DI BOSSETTI” FALSO???

GIALLO DI BREMBATE: IL VIDEO DEL MEZZO “DI BOSSETTI” FALSO???

Ieri una notizia che lascia molto da pensare sulla credibilità della Magistratura: il Colonnello Comandante dei R.I.S., interrogato dal difensore di Bossetti, dichiara che il video in cui si vedrebbe il furgone dell’imputato sfrecciare a Brembate la sera della scomparsa di Yara Gambirasio è un falso. Peggio: è un falso creato ad arte dalla Procura con la collaborazione del R.I.S. medesimo, allo specifico scopo di darlo alla stampa per creare - non si è capito bene – chi sa quale interesse sul caso!!!

 

Il P.I.N., ben lungi dal voler entrare nel merito del dibattimento, comunque si chiede da quando in qua la Magistratura requirente si pone certi obbiettivi e agisce in modo tanto meschino, e che nulla ha a che fare con la ricerca della Verità ai fini della Giustizia?

 

E cosa dire di un Colonnello Comandante della Benemerita che si è prestato a un gioco tanto abbietto?

 

Ma qui, oramai, si sta dando di matto!!!

 

La tanto vituperata “indipendenza della Magistratura” è alla base di queste storture: i togati nostrani agiscono come casta indipendente, ben consci che tra loro ci saranno sempre pronte coperture!!!

Nel caso in questione, minimo sarebbe sospendere e poi licenziare i titolari dell’inchiesta, e con essi i vertici del R.I.S., ai quali si dovrebbe riservare anche la degradazione e il congedo forzato con disonore!!!

 

Questo è uno di quei casi di scuola in cui è evidente che la Magistratura non può nei fatti pretendere di autogovernarsi, ma deve rispondere a qualche cosa di superiore, ovvero il Ministero della Giustizia, espressione di Governo, politica, e quindi del Popolo: in casi come questo il Guardasigilli dovrebbe avere il potere di rimuovere e licenziare i giudici che non agiscono nell’interesse della Verità e della Giustizia!

 

E poi il C.S.M. dice che sono le forze politiche a delegittimare la Magistratura?!

 

Mattia Uboldi

 

 

 

L’EX SINDACO MARINO HA TUTTI I TORTI?

L’EX SINDACO MARINO HA TUTTI I TORTI?

Stasera l’ormai ex Sindaco della città di Roma è stato sfiduciato con atto notarile dalla maggioranza della sua Giunta.

 

L’uomo ha una colpa grande: non si è reso conto di essere inadeguato al ruolo, e non è stato in grado di occuparsi dei problemi effettivi della sua città, dal degrado urbano alle infrastrutture, passando per la sicurezza.

 

Tuttavia, sarebbe troppo bello e facile scaricare su di lui ogni colpa, visto che una parte di quello che ha detto nel suo discorso di addio è verissimo!

Che si sia trovato con i conti in rosso a causa della pessima gestione Alemanno è un fatto.

Che le infrastrutture della città non si siano deteriorate fino al limite dell’effettiva pericolosità non è cosa ascrivibile solo ai suoi 28 mesi di governo.

Che i consiglieri che oggi lo abrogano con atto notarile – cosa mai vista neanche ai tempi del Duce- siano le stesse persone – o fortemente legate a queste –che cenavano con mafiosi e zingari per spartirsi gli appalti della città – il Ministro Poletti e l’ex Sindaco Alemanno insegnano!- è un fatto incontestabile!

 

L’epilogo di questa vicenda kafkiana dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo, ma per il P.I.N. Roma non si troverà di fronte a una rinascita, ma solo di fronte all’ennesima spartizione delle sue sempre più misere spoglie!

 

 

Mattia Uboldi

MARINO, LA GIUSTA PUNIZIONE PER UN PREMIER CHE SI CREDE FURBO.

MARINO, LA GIUSTA PUNIZIONE PER UN PREMIER CHE SI CREDE FURBO.

Con il ripensamento del Sindaco di Roma Ignazio Marino, e il conseguente ritiro delle sue dimissioni, Roma e l’Italia intera potranno godere di una comica non richiesta che non fa più ridere da tempo!

 

Il protagonista di una farsa cinematografica perniciosa e degna di peggior causa, Marino per l’appunto, non è interessato per nulla a fare il bene della Città Eterna, ma solo a combattere una battaglia in difesa del suo onore, peraltro già perso da tempo.

 

Tuttavia, il Sindaco della Capitale non è l’unico responsabile di questo disastro, visto che colui che avrebbe dovuto decidere in merito al Comune di Roma, causa infiltrazioni mafiose e rimborsi pazzi, ha deciso di non prendere posizione.

 

Questo “Signore” ha un nome e un cognome: Matteo Renzi!

 

Il Presidente del Consiglio ha agito in modo tanto dissennato spinto non da visione lungimirante, ma da mero calcolo politico: si fosse andati a elezioni, il PD avrebbe perso Roma!

 

Bene, ora, oltre a perdere Roma, il PD ha perso pure la faccia! Peccato che con la sua si sia giocato per l’ennesima volta quella dell’Italia!

 

 

Mattia Uboldi

L’ A.N.M. CONTRO LA POLITICA: SISTEMI STUDIATI A TAVOLINO PER DELEGITTIMARE LA MAGISTRATURA?

L’ A.N.M. CONTRO LA POLITICA: SISTEMI STUDIATI A TAVOLINO PER DELEGITTIMARE LA MAGISTRATURA?

Qualche giorno fa l’associazione di rappresentanza della Magistratura ha sparato a palle incatenate contro il Governo e il Parlamento, affermando che l’ostilità di questi ultimi si traduce in un piano di delegittimazione sistematica della Giustizia, intesa naturalmente come l’insieme delle toghe.

 

Il P.I.N., molto umilmente, e con intento non polemico, vorrebbe far presente ai Sig.ri Giudici qualche fatto che li riguarda, e di cui vorrebbe avere conto. Quindi, si permette di porre loro alcuni quesiti:

 

1)     Come mai i giudici in Italia sono in numero nettamente superiore rispetto a ogni altro paese del Mondo e dicono di non riuscire a stare dietro alle pratiche che dovrebbero sbrigare?

2)     Come mai i giudici italiani sono i più pagati del mondo, ma hanno l’orario lavorativo più flessibile e breve in assoluto, senza contare il periodo di ferie loro riconosciuto, che è il più generoso dell’universo?

3)     Come mai i Sig.ri Giudici nei casi più disparati si mettono a interpretare la Legge, quando la Costituzione Italiana li obbligherebbe solo ad applicarla?

4)     Chi sono i “Signori” che troppo spesso scarcerano delinquenti seriali e consentono loro di tornare a delinquere?

5)     Perché i “Signori” giudici vogliono avere il diritto di imbastire, senza pagare dazio, processi non suffragati da prove concrete, cagionando danni erariali e dispendi economici a scapito di diversi malcapitati?

6)     Perché i Sig.ri giudici, pur essendo così numerosi, riescono ad allungare i processi per anni anche la dove le prove ed elementi raccolti non lasciano alcun dubbio?

 

E si potrebbe andar avanti così ancora a suon di domande, che resteranno naturalmente, come sempre, inevase dall’ A.N.M.

 

Ergo, e per concludere, ultimo quesito agli amici giudici: sicuri che sia proprio la politica a delegittimarvi agli occhi del Popolo?

 

 

Mattia Uboldi

REATO DI OMICIDIO STRADALE: CHE IL GOVERNO SI DIA UNA MOSSA!

REATO DI OMICIDIO STRADALE: CHE IL GOVERNO SI DIA UNA MOSSA!

In questi giorni trafelati, in cui nubi dense di “problemi” affliggono l’Italia, tutta la cittadinanza risulta “cogitabonda” nell’attesa di come finirà il derby “Renzi-Marino”, o di come si potrà dare il colpo di grazia al Costituzionale Istituto della Famiglia per far spazio al pittorico universo relativista targato “gender”.

 

Tuttavia, tra le tanto poco considerate questioni “secondarie”, il P.I.N. vorrebbe sapere quando il Governo e l’intero Parlamento vorranno occuparsi di questioni come l’omicidio stradale!

Una “quisquiglia” che riguarda fatti di sangue passati, ma soprattutto futuri, che affonda le sue malevole radici in ambiti che spaziano dal degrado socio – culturale alla Pubblica Sanità.

 

La gente continua a morire per le strade, e i loro colpevoli assassini la continuano a fare franca!

 

A quando, quindi, una Legge severa a scapito di ubriaconi e drogati?

 

 

Mattia Uboldi

PAGATI 11 MILIONI PER GRETA E VANESSA? LO SI SAPEVA GIA’!

PAGATI 11 MILIONI PER GRETA E VANESSA? LO SI SAPEVA GIA’!

Lo Stato Italiano ha pagato i terroristi per farsi restituire due colluse con lo Stato Islamico e affini, che sono volute andare in Siria a fare le stupide contro ogni parere della Farnesina, il tutto condito dalle menzogne che in materia il Ministro Gentiloni ha sciorinato in Parlamento!

 

Ebbene, il P.I.N. chiede che il Ministro degli Esteri presenti le dimissioni: mentire al Parlamento non è una novità, ma, quando si viene beccati a farlo, serietà imporrebbe di assumersene la responsabilità e addire alle dovute conseguenze.

 

 

Mattia Uboldi.

NIGERIA: NEGATO IL VISTO D’INGRESSO A MATTEO SALVINI

NIGERIA: NEGATO IL VISTO D’INGRESSO A MATTEO SALVINI

La Nigeria ha recentemente negato il visto di ingresso nel paese al Segretario Federale della Lega Nord.

 

Il provvedimento è stato preso quale ritorsione nei confronti delle posizioni di Salvini sull’immigrazione.

 

Grazie a questo fatto, finalmente uno stato da cui arrivano molti clandestini ha confermato ciò che il leader leghista predica da sempre: le frontiere esistono e le norme che le regolano vanno rispettate.

 

Il P.I.N. ringrazia il Paese africano per aver ricordato a tutti tale norma di buon senso, anche se a spese del Matteo “lumbard”.

 

 

Mattia Uboldi

LA NUOVA ARTE DELLA GUERRA Di Paolo Comastri 1^ Parte

LA NUOVA ARTE DELLA GUERRA Di Paolo Comastri 1^ Parte

L’Esercito Italiano si è avviato sul cammino di una profonda e radicale trasformazione; una vera e propria rivoluzione sia nell’organizzazione della sua forza che nella gestione del suo organico.

Per adeguarsi ai nuovi compiti dettati dall’evolversi della situazione internazionale peraltro già espressi nel piano programmatico della Difesa denominato “Libro Bianco”, l’Esercito dovrà essere in grado di condurre tutta una serie di operazioni che vanno da quelle ad alta intensità, ovvero le guerre convenzionali, sino al “peace support” e alle operazioni umanitarie.

Non va certo sottaciuto che negli ultimi 30 anni l’Esercito Italiano ha dispiegato nelle missioni internazionali a cui ha partecipato complessivamente quasi 130.000 uomini, avendo nei momenti di massimo impegno nei teatri fuori area anche 12.000 soldati, equivalenti a ben tre Brigate.

Ora, oltre alla riduzione degli effettivi che dovranno passare entro il 2018 a non più di 90 mila uomini suddivisi in un 40% di forze leggere, 40% di forze medie e 20% di forze pesanti, si è delineata l’organizzazione in unità operative modulari integrate chiamate “Brigate di Manovra Pluriarma”, un vero e proprio fulcro e asse portante del nuovo Esercito Italiano.

Queste nuove brigate, il cui concetto operativo invero non è del tutto una novità per il nostro Esercito, rispetto all’assetto delle precedenti verranno potenziate sulla scorta delle esperienze pluridecennali conseguite durante le varie missioni all’estero in modo da conferire loro la massima autonomia operativa e logistica.

In pratica ogni Brigata di Manovra Pluriarma potrà contare su sei assetti complementari e sinergici tra di loro; la manovra, il supporto di fuoco, l’esplorazione e sorveglianza, il supporto alla mobilità e protezione, il supporto logistico e il comando e controllo.

Questo obiettivo lo si raggiunge andando a modificare la composizione dei reggimenti di 9 delle 11 brigate che compongono ora il nostro Esercito dotandole di 3 Unità di Manovra, un reggimento di Artiglieria, un reggimento di Cavalleria, un reggimento del Genio Guastatori, un reggimento Logistico e di una unità di supporto all’esercizio delle attività di Comando e Controllo, in gergo C2.

Questa nuova brigata consentirà il suo impiego sia in un ambito prettamente nazionale ma anche nel quadro di contingenti multinazionali razionalizzando così in modo ottimale le risorse operative; il nucleo fondamentale saranno i tre reggimenti di Manovra oltre ai supporti al comando, inoltre disponendo di un reggimento di Artiglieria la brigata sarà in grado di gestire il supporto di fuoco terrestre in maniera ottimale integrandolo anche con altre sorgenti come il fuoco navale e aereo seguendo il concetto di Joint Fire, cioè la gestione interforze del fuoco di supporto.

Le funzioni esploranti saranno invece compito del reggimento di Cavalleria che vedrà per la prima volta introdotto il compito di Task Force ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance), mentre per l’attività di manovra avrà a disposizione il reggimento Guastatori e Genio con anche compiti di protezione e contro mobilità.

In particolare tramite l’ingresso nell’organico della brigata del reggimento del Genio sarà possibile anche una doppia capacità: ad esempio intervenire in caso di calamità naturale o effettuare la bonifica degli ordigni esplosivi, sia convenzionali che improvvisati, più comunemente conosciuti come IED (Improvised Esplosive Device).

Questa importante modifica dell’assetto delle brigate dell’Esercito è stata avviata ma non ancora completata; allo stato non è ancora chiaro se tutte le 9 brigate saranno riconfigurate esattamente allo stesso modo, inoltre non è stato ancora definito quali saranno le due brigate rimanenti destinate a non essere trasformate in questo senso: con molta probabilità una delle due sarà la brigata Granatieri di Sardegna di stanza a Roma ma ancora non è stata scelta l’altra a cui verranno affidate mansioni ridotte.

Le due brigate pesanti saranno la Corazzata Ariete e la brigata Bersaglieri Garibaldi che già rispondono al concetto di Brigata di Manovra Pluriarma mentre per le forze leggere l’impianto dovrebbe essere strutturato su 5 brigate di cui due di esse, la Folgore e la Brigata Aeromobile Friuli avranno caratteristiche di “early entry” avendo cioè la capacità di operare dall’aria.

A queste vanno aggiunte le due brigate alpine, Taurinense e Julia, anch’esse già perfettamente rispondenti ai nuovi standard operativi, e va definita la quinta ed ultima: le candidate per questo ruolo potrebbero essere la Friuli, la Sassari e la già citata Granatieri di Sardegna, sebbene la candidata migliore in questo senso sembrava essere la Sassari nonostante le difficoltà legate ai problemi delle aree addestrative sarde (nella regione infatti molti poligoni hanno disponibilità limitata se non addirittura assente).

La vera novità è rappresentata dalle brigate medie, che sono la Pinerolo e la Aosta, in quanto dispongono di materiali più recenti e moderni: queste due unità dispongono di una serie di piattaforme nate già con la tecnologia digitale e capaci di integrazione in rete secondo quanto previsto dal concetto di Forza NEC, ovvero la capacità di tutte le unità e piattaforme di essere connesse tra di loro in modo di concorrere alla raccolta, elaborazione e diffusione delle informazioni sul campo di battaglia; in pratica una sorta di internet applicato alle operazioni militari.

 

Questa nuovo riassetto dell’organico permetterà così di dare una nuova struttura alle Forze Armate creando 3 pacchetti di forze, due dei quali alternativi l’uno all’altro: il pacchetto base, di 10.000 uomini a sua volta suddiviso in due di 5.000 ciascuno rispettivamente con compiti di gestione delle emergenze nazionali e di mettersi a disposizione della Joint Rapid Response Force della NATO, il secondo, anch’esso di 10.000 uomini, sarà invece destinato solamente alle operazioni all’estero di lunga durata mentre il terzo, di 20.000 unità, avrà la finalità di provvedere alla difesa collettiva della NATO (secondo l’art. 5 del trattato, ovvero in difesa di un Paese alleato) al massimo per un anno dalla mobilitazione.

LA NUOVA ARTE DELLA GUERRA Di Paolo Comastri 2^ Parte

LA NUOVA ARTE DELLA GUERRA Di Paolo Comastri 2^ Parte

In dettaglio le nuove Brigate Pluriarma sono;                                                

Brigata Paracadutisti Folgore di Livorno composta da RCST Folgore di Livorno, 3.o Savoia Cavalleria di Grosseto, 183.o Nembo di Pistoia, 186.o Folgore di Siena, 187.o Folgore di Livorno, 185.o Artiglieria Par.ta di Bracciano (RM), 8.o Guastatori Parac.ti di Legnago (VR) ed il 6.o logistico di Pisa.

Brigata Alpina Taurinense di Torino composta da RCST Taurinense di Torino, 1.o Nizza Cavalleria di Bellinzago (NO), 2.o Alpini di Cuneo, 3.o Alpini di Pinerolo (TO), 9.o Alpini de L’Aquila, 1.o Artiglieria da montagna di Fossano (CN), 32.o Guastatori Alpini di Torino e 1.o di manovra di Rivoli (TO).

Brigata Alpina Julia di Udine composta da RCST di Udine, 2.o Piemonte Cavalleria di Trieste, 5.o Alpini di Vipiteno (BZ), 7.o Alpini di Belluno, 8.Alpini di Cividale/Venzone UD), 3.o Artiglieria da montagna di Romanzacco (UD), 2.o Guastatori alpini di Trento e 24.o di manovra di Merano (BZ).

Brigata Bersaglieri Garibaldi di Caserta composta da RCST di Caserta, 4.o Carri di Persano (SA), 19.o Cavalleggeri Guide di Salerno, 1.o Bersaglieri di Cosenza, 8.o Bersaglieri di Caserta, 8.o Artiglieria Pasubio di Persano (SA), 21.o Genio guastatori di Caserta e 10.o di manovra di Persano (SA).

Brigata Pinerolo di Bari composta da RCST Pinerolo di Bari, 7.o Bersaglieri di Altamura (BA), 9.0 Fanteria Trani di Bari, 82.o Fanteria Torino di Barletta, 21.o ArtiglieriaTrieste di Foggia, 11.o Guastatori di Foggia e 10. Trasporti di Bari.

Brigata Aosta di Messina composta da RCST Aosta di Messina, 6.o Lancieri di Aosta di Palermo, 6.o Bersaglieri di Trapani, 5.o Fanteria Aosta di Messina, 62.o Fanteria Sicilia di Catania, 24.o Artiglieria Peloritani di Messina, 4.o Genio guastatori di Palermo e logistico Aosta di Palermo.

Brigata Corazzata Ariete di Pordenone composta daRCST Ariete di Pordenone, 32.o Carri di Tauriano (PN). 132.o Carri di Cordenons (PN), 5.o Lancieri di Novara di Codroipo (UD), 11.o Bersaglieri di Orcenigo (PN), 132.o Artiglieria Ariete di Maniago (PN), 10.o Guastatori di Cremona e logistico Ariete di Maniago (PN).

Brigata Pozzuolo del Friuli di Gorizia composta da RCST di Gorizia, 4.o Genova Cavalleria di Palmanova (UD), Lagunari Serenissima di Venezia, Artiglieria a cavallo Le Voloire di Milano/Vercelli, 3.o Genio guastatori di Udine e logistico Pozzuolo del Friuli di Romanzacco (UD).

Brigata Aereomobile Friuli di Bologna composta da RCST Friuli di Bologna, 66.o Aereomobile Trieste di Forli, 5.o AVES Riegel di Casarsa (PN), 7.o AVES Vega di Rimini e 6.o logistico di Budrio (BO).

In via di costituzione ed allestimento:

Brigata Sassari di Sassari composta da RCST di Sassari, 3.o Bersaglieri di Teulada (CA), 151.o Fanteria Sassari di Cagliari, 152.o Fanteria Sassari di Sassari e 5.o Genio guastatori di Macomer (NU).

Brigata Granatieri di Sardegna di Roma composta RCST Granatieri di Sardegna di Roma, 8.o Lancieri di Montebello di Roma e 1.0 Granatieri di Sardegna di Roma/Spoleto.

Alla fine di questo complesso e articolato processo di trasformazione quali saranno dunque le interfacce messe a disposizione di questo nuovo e moderno sistema operativo dell’Esercito Italiano ?

L’obiettivo della nuova Forza Armata, che peraltro punta ad una componente operativa proiettabile pari al 75 % della forza rispetto ad un 65 % attuale, è quello di essere in grado di fornire 3 “pacchetti” di forze, due dei quali alternativi l’uno all’altro; il primo della consistenza di 10.00 uomini di cui 5.000 destinato a far fronte alle emergenze nazionali a largo spettro, mentre i restanti perennemente a disposizione della Joint Rapid Response Force ( JRRF) della NATO e degli European Battle Group.

Degli altri due, pacchetti, uno relativo alla disponibilità di impiego fuori area sempre di un’aliquota di 10.000 uomini per missioni di lunga durata, l’altro allo scenario della così detta difesa collettiva, cioè l’applicazione dell’articolo 5 degli accordi NATO a protezione di un paese alleato; in questo caso l’Esercito Italiano è in grado di proiettare, “one shot” per dirla in termine tecnico, cioè una sola volta, una forza di 20.000 soldati al massimo per 12 mesi.

Ma la profonda trasformazione dell’Esercito riguarda anche il sistema individuale di combattimento, il così detto “soldato del futuro”; in pratica tutti i militari facenti parte dell’aliquota proiettabile del 75 % di cui sopra verranno messi nelle migliori condizioni di protezione individuale e contestualmente capacità di ingaggio.

Già da ora è in distribuzione ai reparti il nuovo fucile Beretta ARX-160 con tutte le sue evoluzioni: particolare attenzione anche per il vestiario con le sue varie sotto combinazioni quali tuta ignifuga, le protezioni NBC (nucleare, batteriologico e chimico), e le varie protezioni balistiche come i nuovi elmetti in kevlar e i giubbetti antiproiettile, sempre in kevlar. Su questa sorta di intelaiatura di base, peraltro uguale per tutti, si possono poi innestare vari equipaggiamenti digitalizzati quali radio satellitare, sistemi di puntamento avanzati, sistemi ISTAR (comunicazioni, interoperabilità, acquisizione bersaglio), governo e gestione di micro UAV (unmanned aerial vehicle, aereo a pilotaggio remoto) e UGV (unmanned ground vehicles, veicolo terrestre senza equipaggio).

 

 

 

 

 

 

CASO MARO’: IL TRIBUNALE DEL MARE DI AMBURGO HA DECISO DI NON DECIDERE!

CASO MARO’: IL TRIBUNALE DEL MARE DI AMBURGO HA DECISO DI NON DECIDERE!

Con la sentenza di oggi, 24 agosto 2015, il Tribunale del Mare di Amburgo ha dato prova di quanto le istituzioni sovranazionali siano inutili e, spesso, oltre che dannose, inconcludenti.

 

In pratica ha sentenziato affinché lo stato dei fatti non muti di una virgola (http://www.msn.com/it-it/notizie/politica/mar%C3%B2-il-primo-verdetto-del-tribunale-internazionale-italia-e-india-sospendano-procedure/ar-BBm2B51 ), lavandosene di fatto le mani.

 

I giudici internazionali hanno preso una decisione che “rispetti i diritti delle due nazioni” coinvolte nell’annosa diatriba.

Il P.I.N., invero, vorrebbe porre una domanda ai prezzolati togati di pilatesca memoria: e i diritti degli imputati quando verranno presi in considerazione, come, tanto per dire, quello che riguarda la giusta durata di un processo?

A lor signori, visto che si dicono tanto interessati al Diritto, non è balzato all’occhio che in tre anni l’India non è riuscita neppure a formulare uno straccio di capo d’accusa a carico dei due militari italiani?

 

Si stenda pure un velo pietoso sull’ italica diplomazia di ben tre diversi esecutivi, di cui l’ultimo sta dando la prova peggiore in assoluto sul caso di specie. D’altro canto pare così tanto assorto dal “problema” delle unioni civili che, gioco forza, non ha più energia per altre questioni di “poco” conto!

 

Quando è che l’Italia su questa vertenza comincerà a battere i pugni e a farla pagare cara agli “alleati” europei e d’oltre Atlantico, magari cominciando a ritirare tutti i suoi contingenti sugli scacchieri internazionali?

 

La vicenda, dovendola trasporre in letteratura, potrebbe essere intesa come una surreale e moderna reinterpretazione de “Il Processo” di Franz Kafka!

 

Mattia Uboldi

 

 

IMMIGRAZIONE: LA C.E.I. CONTRO LEGA E M5S? PUO’ NON PIACERE, MA HA RAGIONE SALVINI!

 IMMIGRAZIONE: LA C.E.I. CONTRO LEGA E M5S? PUO’ NON PIACERE, MA HA RAGIONE SALVINI!

Punto primo: Non si paragoni su questo argomento la Lega e il M5S, visto che quest’ultimo ha compartecipato all’abrogazione della “Bossi-Fini”, aprendo le porte del Paese a una vera e propria invasione.

 

Punto secondo: Così facendo il M5S, assieme a PD, SEL e SC, ha determinato l’avvio di un percorso che porterà, se non verrà fermato, a un mutamento etnico drastico del tessuto nazionale, cosa che un tempo poteva verificarsi solo a seguito di una guerra!

 

Punto terzo: La Chiesa, come le Coop rosse, ci guadagna da matti nel “gestire” i “profughi”, che per la maggiore  sono solo clandestini, provenienti da paesi non in guerra.

 

Ergo, la posizione di Salvini non solo risulta la più sincera e coerente, ma anche quella di maggior buon senso. Piaccia o non piaccia il personaggio, è così!

 

Infine, Papa Bergoglio, volendo invitare tutti ad “accogliere” i clandestini, faccia uno sforzo e se li prenda tutti in Vaticano, e a sue spese. Così la pensa il P.I.N.!

 

 

Mattia Uboldi

TUTTE LE DROGHE VANNO COMBATTUTE A PARTIRE DAL CONSUMO!

TUTTE LE DROGHE VANNO COMBATTUTE A PARTIRE DAL CONSUMO!

Notizia di oggi (10 agosto 2015) dell’ennesimo adolescente che finisce per perire grazie all’uso di extasy e affini, il tutto riportato con il solito corollario osceno di scemenze – così la pensa il Partito: i genitori che dicono che la perdita del loro povero figlio deve essere additata quale monito per gli altri ragazzi; i giornalisti che si interrogano sul perché ci siano gli spacciatori; le autorità che scatenano la caccia al pusher e si accaniscono sul locale in cui il poveraccio ormai defunto lo ha incontrato.

 

Qui è ora di essere chiari sulla questione!

Prima di tutto, chi è che ha cercato e desiderato certe sostanze per “sballare”? A ricordo le “vittime” stesse?! Giusto o no? Allora, pace all’anima loro, è evidente che abbiano desiderato rischiare. Gli è andata male? Ci dispiace, ma da questa dinamica non si può trarre alcun “insegnamento per gli altri”, additando questi sprovveduti ad esempio per il prossimo, a meno che non li si citi per quello che hanno dimostrato – e ciò dispiace – d’essere: dei deboli, incapaci di non seguire pratiche notoriamente pericolose per il semplice fatto d’essere succubi della massa e della moda.

In merito ai genitori – parliamo pure in generale, lasciando stare quelli colpiti dalla tragedia -, verrebbe da chiedersi come possano permettere che i propri ragazzi, anche giovanissimi, bazzichino per locali di dubbia morale ( e qui ci sarebbe da chiedersi per quale ragione le autorità abbiano sempre lasciato che detti locali operino in spregio alla Legge), e fino a orari del tutto inopportuni! Poi, a disgrazia avvenuta, sono i primi a non farsi uno straccio di domanda sull’educazione che hanno – o non hanno – impartito ai propri figli, tirando in ballo sempre tutti, dagli spacciatori allo Stato, senza sentirsi minimamente corresponsabili della propria sventura! Non sono forse i genitori, o perlomeno la loro gran parte, che di fronte alle malefatte dei propri pargoli, quando questi vengono pizzicati dalle autorità, immancabilmente danno addosso alle istituzioni, invece di assestare un buon paio di ceffoni alla prole viziata? Bene, i casi di cui si sente parlare in questi giorni sono il risultato estremo del fallimento del generale “nuovo corso” dell’educazione! Di ciò si ringrazino pure tutti i cervelloni, laureati in psicologia o scienze dell’educazione, che hanno sempre una pessima giustificazione per ogni comportamento oscenibondo. Punto, altro non c’è da dire!

E che dire dello Stato, che si scatena contro gli spacciatori solo se ci scappa il morto? Per il P.I.N. gli spacciatori vanno braccati sempre, senza pietà e, una volta presi, rinchiusi per almeno 25 anni, anche risultassero ragazzini di 10. Per quel genere di feccia umana non ci può essere clemenza alcuna!

 

Tuttavia, la cosa più abbietta da parte delle istituzioni e della società tutta sta nell’assurda giustificazione dell’uso delle sostanze stupefacenti: lo spacciatore no, ma ci si può liberamente drogare!

Che diavolo di discorso sarebbe? Se una cosa fa male e la gente dimostra di non saperla gestire, naturalmente lo Stato la deve vietare, ed è suo dovere punire con inflessibilità chi ne fa uso per mezzo di lavori socialmente utili svolti in pubblico, come pulire le strade dall’immondizia di ogni ordine, genere e grado, o tirare a specchio i bagni pubblici.

Va da se che, secondo il P.I.N., le cure mediche che i drogati ricevono dalla Sanità devono essere loro, e alle loro famiglie, addebitate in toto! Troppo comodo fare i pirla, spappolarsi il fegato, e poi farsene trapiantare d’urgenza uno nuovo, passando avanti a gente che lo attendeva da mesi!

Chi fa uso di droga va trattato per quello che è: un grosso problema per la società – come lo sono gli alcolisti o i giocatori cronici di videopoker, tanto per essere chiari -, e ciò fino a quando non rinsavisca, con le buone o con le cattive, si intende.

 

L’uso delle droghe deve essere combattuto a livello sociale ad ogni costo, altrimenti la battaglia contro lo spaccio risulterà persa in partenza, e tutte le parole dette in questi giorni suoneranno sempre più improvvide e prive di senso!

 

Mattia Uboldi

 

 

 

 

CROCETTA vs BORSELLINO

CROCETTA vs BORSELLINO

Il Governatore della Sicilia si autosospende – roba che non è prevista nell’ordinamento giuridico italiano da nessuna parte!!! – per le frasi “incredibili” – mica tanto – che, stando alla pubblicazione di talune presunte intercettazioni, il suo medico gli avrebbe rivolto telefonicamente, senza che lo stesso Crocetta le disconoscesse.

 

“La Borsellino va fermata, fatta fuori come il padre!”, sarebbe stato detto.

 

Bene, se ciò risultasse vero, naturalmente Lucia Borsellino potrà contare sull’indiscussa solidarietà del P.I.N., per quanto possa valere.

 

Tuttavia, vanno dette due cose fuori dai denti: 1) Crocetta si deve dimettere, non tanto – sarebbe solo la classica “goccia” -  per via della notizia sopradescritta, ma per la gestione criminale e fallimentare che la sua Giunta ha cagionato, e sta cagionando, alla Regione Sicilia – e all’Italia tutta - , con il pesante e colpevole concorso del PD (non che quando le giunte fossero targate PDL le cose siano andate meglio, ben inteso); 2) Lucia Borsellino sarebbe ora che si svegli e andasse a riguardare cosa scrivevano di suo padre e del Dott. Falcone, illustri boiardi del PD e dell’ Antimafia sulle colonne di “Repubblica”, “L’Unità” e del “Corriere della Sera” fino a poco prima di Capaci, e ciò tanto da poter lei capire in che braccia si sia buttata (il consiglio è spassionato).

 

 

Mattia Uboldi 

GRAZIA PER ANTONIO MONNELLA? SACROSANTA, COME SACROSANTO SAREBBE RINCHIUDERE I GIUDICI CHE LO HANNO CONDANNATO!

GRAZIA PER ANTONIO MONNELLA? SACROSANTA, COME SACROSANTO SAREBBE RINCHIUDERE I GIUDICI CHE LO HANNO CONDANNATO!

Il Segretario Federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha inoltrato la domanda di grazia al Presidente della Repubblica per Antonio Monnella, cittadino bergamasco, reo di aver difeso la propria famiglia, nella sua proprietà, durante una rapina perpetrata da dei pluripregiudicati, uccidendo uno dei suoi aggressori.

Condannato a sei anni di carcere con sentenza definitiva, il Sig. Monnella, cittadino modello, dieci mesi fa si è presentato davanti alle porte del carcere di sua spontanea volontà, nel rispetto delle Istituzioni.

Istituzioni che, però, meriterebbero di essere poste sotto arresto: difendono i criminali e condannano le vittime!!! Altro che storie!

 

Per quello che riguarda il P.I.N., la misura sarebbe anche colma! Non sarebbe da chiedere la grazia per Monnella, che non dovrebbe neppure trovarsi in carcere – la sua difesa, e il conseguente epilogo, sono più che legittimi, visto che non è di certo stato lui a desiderare d’essere rapinato! -, ma da richiedere il carcere e i lavori forzati per i giudici che lo hanno ingiustamente condannato e che indegnamente fanno il gioco della criminalità organizzata!!!

 

Questo sarebbe da cominciare a dire a chiare lettere!!!

 

Mattia Uboldi.

 

 

Nell’immagine: Salvini, sulla sinistra, in compagnia della Famiglia Monnella. Il secondo da destra è il Sig. Antonio.

IL PERDONO DEL PAPA: GRADITISSIMO!

IL PERDONO DEL PAPA: GRADITISSIMO!

Il Partito Italiano Nazionale ringrazia il Santo Padre per il perdono dispensato a quanti pensano che gli immigrati debbano essere respinti (e qui non ci dilunghiamo a spiegarne il perché), soprattutto se si considera che chi la intende in tal modo ha del tutto ragione!

 

Mattia Uboldi.

LA FESTA DELLA REPUBBLICA SAREBBE DA ABOLIRE!

LA FESTA DELLA REPUBBLICA SAREBBE DA ABOLIRE!

A bocce ferme, vale proprio la pena proporre una certa riflessione in merito al 2 Giugno: privi dei fondamenti storici sul nostro passato, noi italiani avremmo avuto ben poco da festeggiare.

 

Mattia Uboldi.

 

Siamo un paese - definirlo nazione allo stato appare persino eccessivo; Patria, purtroppo, non se ne parla neppure - , che all’inizio di ogni estate che il buon Dio ci manda sulle nostre terre festeggia la sua festa, cioè di quella Repubblica scelta dai cittadini il 2 Giugno del 1946 con un referendum, peraltro per la prima volta in Italia a suffragio universale.

 

Furono 12.717.923 (54,3%) i suffragi favorevoli alla Repubblica e 10.719.284 (45,7%) quelli per il mantenimento della Monarchia; fu una consultazione il cui risultato persino gli storici più parziali non esitano a definirlo quanto meno "dubbio".

Intanto furono esclusi dal voto i cittadini della Venezia Giulia, della Dalmazia, dell’Alto Adige e della Libia, allora ancora italiana; poi per assicurare l’ordine durante il referendum fu costituita una polizia speciale formata da ex-partigiani.

Il 4 giugno i carabinieri, a metà spoglio, comunicano a Pio XII° - chissà perché poi solo a lui?! - che la Monarchia si avviava a vincere. Nella mattinata del 5 giugno De Gasperi annuncia a Re Umberto II° che la Monarchia aveva vinto, forte anche del fatto che tutti i rapporti dell’Arma dei Reali Carabinieri, presente in tutti i seggi, segnalarono al Ministro degli Interni Romita la vittoria della Monarchia.

Iniziarono allora tutta una serie di oscure manovre ancora non del tutto chiare: nella notte tra il 5 ed il 6 giugno i risultati si capovolsero in favore della Repubblica con l’immissione di una valanga di voti di dubbia provenienza. Accurati studi statistici hanno dimostrato che in quell’epoca non potevano esserci tanti votanti quanti ne sono stati conteggiati nei dati ufficiali, dunque i voti giunti al Ministero dell’Interno all’ultimo momento, che avevano dato la vittoria alla Repubblica, erano scaturiti dal nulla. Furono immediatamente presentati migliaia di ricorsi, ma con un arrogante sopruso non furono mai presi in considerazione.

In quelle due notti si svolse anche una vera e propria guerra tra i servizi segreti americani, favorevoli alla Repubblica, e quelli inglesi, favorevoli alla Monarchia.

Il 10 giugno la Corte di Cassazione diede in via ufficiosa la notizia della vittoria della Repubblica affermando che avrebbe fatto la proclamazione ufficiale con i dati definitivi il 18 giugno. Ciò però non avvenne, per cui la Repubblica, in effetti, non è mai stata proclamata !

Negli stessi giorni le truppe comuniste del maresciallo Tito erano pronte al confine italiano per intervenire qualora fosse stata annunciata la vittoria della Monarchia. Dopo la proclamazione ufficiosa della vittoria della Repubblica, furono scoperti nei luoghi più disparati migliaia di pacchi di schede non scrutinate, che furono prontamente distrutti.

A quel punto, il Governo, proclamò in fretta e furia la vittoria della Repubblica e nominò Alcide De Gasperi ( dichiaratosi da sempre monarchico !) Capo Provvisorio dello Stato.

Immediatamente scoppiarono rivolte in molte città italiane contro i brogli del Referendum; particolarmente gravi furono i disordini a Napoli dove il 9, 10 ed 11 giugno la polizia speciale di cui sopra impiegò persino autoblindo e carri armati contro la folla inerme, uccidendo 9 persone e ferendone centinaia.

A questo punto, Re Umberto II°, per evitare una guerra civile, decise di partire per l’esilio, non prima di aver diffuso un proclama in cui contestava la violazione della legge ed il comportamento rivoluzionario dei suoi ministri, che non avevano atteso il responso definitivo della Cassazione.

 

Tutto ciò per far comprendere come sia davvero fuor di dubbio che il 2 Giugno si celebri una rottura e non una riconciliazione, cosa che invece sarebbe possibile fare se si festeggiasse con pari solennità ed enfasi : A)  Il 17 marzo, data della promulgazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna, con la quale il 17 marzo 1861, in seguito alla seduta del 14 marzo dello stesso anno della Camera dei Deputati, fu approvato il Progetto di Legge del Senato del 26 febbraio 1861, tramite cui Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d'Italia, assumendone il titolo di re per sé e per i suoi successori.

  1. B) Il 4 novembre, giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, che ricorre il 4 novembre di ogni anno in ricordo del 4 novembre 1918, celebrandosi l'anniversario della 4' guerra d'indipendenza, o meno prosaicamente la fine della prima guerra mondiale per l'Italia.
  2. C) Il 25 dicembre, ricorrenza per la quale non occorrono certo particolari spiegazioni.

 

Tuttavia, l’Italia è un paese particolare, anche quando sceglie la data per festeggiare se stessa; fa sfilare le Forze Armate con un’infinità di incomprensibili, e davvero inaccettabili, distinguo per volere rassicurare che il proprio Esercito non è altro che un Esercito di pace; di più, per connotare questa data con un’ apparenza politicamente rassicurante, gli affianca pompieri, guardie carcerarie, forestali, vigili urbani, protezione civile, crocerossine e quest’anno persino scolaretti romani.

 

Insomma un evento svuotato dei suoi significati più autentici e veri, già sospeso da Pertini e Forlani negli anni '80, e in ogni caso per nulla sentito dai cittadini ormai narcotizzati dalla vuota propaganda di una politica contraria a concetti essenziali quali: Patria, Sovranità, Interesse Nazionale, Senso di Cittadinanza.

In tutto questo la sfilata dei Fori Imperiali, come evento in se, c'entra davvero poco. I militari, come sempre peraltro, si impegnano al massimo nell’obbedire agli ordini e nel mostrarsi al meglio, consapevoli di essere una delle istituzioni solide e fedeli allo Stato, forse l'unica, ma è il resto del Paese che in se porta le contraddizioni del 2 Giugno; una Nazione, l'Italia del XXI secolo, priva di dignità propria; un Paese che ha saputo mantenere vive solo le conflittualità becere e partigiane di una politica delle fazioni contrapposte, mai in grado di trovare una sintesi, un accordo, un momento di condivisione.

 

Con questi presupposti la festa del 2 Giugno è da abolire.

 

Paolo Comastri

 

 

ALLA STRAGE NON SI SOMMINO OPERAZIONI INSENSATE!

ALLA STRAGE NON SI SOMMINO OPERAZIONI INSENSATE!

Il barcone della strage dello scorso 18 Aprile, un tragico naufragio costato, si stima, tra le 700 e le 800 vittime, è stato rintracciato a 85 miglia dalle coste libiche, quindi in acque internazionali. 

 


Per questa ricerca, coronata da successo, sono state impiegate tre navi della nostra Marina Militare, i cacciamine Gaeta e Vieste e la corvetta Sfinge che con le loro sofisticate dotazioni hanno rintracciato un barcone di colore blu, di circa 25 metri a 375 metri di profondità.


La ricerca è stata ordinata dalla Procura della Repubblica di Catania.

 
Questa è la notizia; benissimo, un plauso agli equipaggi che peraltro hanno, nella tradizione della Marina Militare Italiana e più in generale di tutte le Forze Armate, obbedito e adempiuto all’incarico affidatogli.

 


Tutto ciò premesso, si impongono tuttavia alcuni quesiti non certo di poco conto; quale è il costo, comunque altissimo, relativo al muovere tre navi militari per andare a rintracciare un relitto affondato in acque internazionali ? 


E poi, dopo averlo localizzato, che si farà ? Probabilmente una costosissima operazione di recupero, ma a che scopo ? 


Per verificare che sia affondato ?; invero pare non esistano dubbi visto che il relitto è stato localizzato a 375 metri sotto il mare. 


Per verificare semmai come sia affondato ?

 

 
Davvero absit iniuria verbis, ma…., chissenefrega.

 
Si trattava di una carretta del mare fatiscente e marcia e in ogni caso data per persa dagli stessi scafisti insieme a tutti i passeggeri; visto lo stato dell’imbarcazione c’è solo da stupirsi che abbia potuto percorrere ben 85 miglia prima di incontrare il suo tragico destino. 


È peraltro comprensibile, visto la portata in costi umani del naufragio, che la magistratura voglia vederci chiaro nonostante la tragedia si sia consumata in acque internazionali; ma tutto ciò non è un inutile spreco di pubblico e peraltro prezioso denaro ?

 
E in ogni caso, ammesso e non concesso che si riescano a stabilire le cause che hanno portato all’affondamento del barcone, di grazia, che uso si intende mai fare di questa, inutile, informazione ?

 


È semplicemente vergognoso, inaccettabile e scellerato che lo stato distacchi tre navi militari per soddisfare una inutile curiosità, per giunta in acque internazionali sulle quali non si ha nessuna competenza, quando lo stesso stato dichiara che è “immorale” risarcire interamente i pensionati a cui la legge della piagnona Fornero, piagnona nella migliore tradizione partenopea del, ci si perdoni il francesismo, “chiagni e fotti” e pure che non ha risorse finanziarie per pagare straordinari e scatti d’anzianità alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate.


Non è assolutamente possibile rimanere silenti dinnanzi a tali macroscopiche storture e inammissibile spreco di risorse sia umane che economiche. 
Sarebbe finalmente ora di ristabilire la normalità in un Paese che ne è stato privato da oramai tanto, troppo tempo e ben venga, finalmente, la legge sulla responsabilità civile dei Giudici.


Se sbagliano, paghino anche loro, come tutti i “normali” cittadini e se sperperano ne rendano ragione alla Corte dei Conti.

 


Paolo Comastri

 

ANALISI SULL’ IMMIGRAZIONE: DATI AGGHIACCIANTI; REGGIO EMILIA CARTINA DI TORNASOLSE NAZIONALE!

ANALISI SULL’ IMMIGRAZIONE: DATI AGGHIACCIANTI; REGGIO EMILIA CARTINA DI TORNASOLSE NAZIONALE!

Il P.I.N. prende molto sul serio le riflessioni sull’immigrazione del giornalista Paolo Comastri che, partendo dalla sua Reggio Emilia, riesce a lanciare degli spunti chiari e precisi sia su base nazionale e internazionale.

 

Mattia Uboldi.

 

<<Che R(P)eggio Emilia, statistiche alla mano, sia la città italiana dove l’immigrazione ha evidenziato percentualmente i picchi più alti, è cosa fuori da ogni dubbio; peraltro, se non ci fossero numeri e grafici a dimostrarcelo, basta una passeggiata nelle vie del centro storico per averne palese ed inconfutabile conferma.

 

Tutto questo è stato, di fatto, autorizzato, legittimato, per non dire favorito dalle ultime amministrazioni che si sono succedute in P.zza Prampolini; una politica sociale che non ha tenuto, o voluto tenere, conto di un tessuto economico locale che si stava frantumando e di un sistema industriale strangolato da una crisi epocale con la tragica conseguenza di un crollo del mercato del lavoro.

Ma nonostante questo, cioè che la richiesta di mano d’opera poteva soddisfare un immigrato su 6, si è sciaguratamente consentito ugualmente l’ingresso ad una massa incontrollata di persone provenienti da ogni angolo del mondo. Ci si è riempiti la bocca di accoglienza, accettazione di una società sempre più multietnica, cristiana condivisione del “benessere” occidentale con i “fratelli” meno fortunati; guai a dissentire in questa città delle persone, evidentemente sempre più tale ma solo nell’accezione letterale. Si viene tacciati e bollati senza appello come xenofobi, nazionalisti, cattivi e razzisti, salvo poi scoprire a quale degrado si sia giunti, ad esempio, nella zona Turri / Stazione, o a cosa possano servire gli immigrati, senza scomodare una possibile “Roma Capitale” in salsa reggiana, in caso di elezioni o primarie.

 

Che cristianamente si possa, sul debba le certezze non paiono certo incrollabili: farsi carico dei problemi di persone meno fortunate di noi è possibile laddove, comunque, ne sussistano le possibilità; tuttavia non si può perseverare nel foderarsi gli occhi di luoghi comuni buonisti e demagogici. Occorre ribadire, nonostante i “bla-bla-bla” delle anime belle, che la situazione è esplosiva e che, in ogni caso, la responsabilità di tutto questo va ascritta solo ed unicamente alle così dette autorità che hanno permesso, consentito, legittimato, favorito tutto questo; non certo agli immigrati che, peraltro non contribuiscono a finanziare le nostre pensioni semplicemente perché più del 50% lavora in nero, oppure con contratti fittizi dove la contribuzione è calcolata su una quota minima messa in busta; il resto è, appunto, in nero.

Quelli che lavorano regolarmente matureranno il diritto alla pensione, quindi incasseranno ciò che hanno versato; per non parlare poi di coloro che, dopo un decennio di lavoro nero, matureranno diritti ad una pensione per pochi anni di lavoro da “regolari”, sistemati con falsi contratti da personaggi senza scrupoli.

Sarebbe anche ora di smetterla con la teoria secondo la quale gli immigrati accettano lavori che noi non vogliamo più fare. Semplicemente fanno il primo lavoro che gli capita a tiro, soprattutto - ed è la maggioranza – coloro i quali non hanno professionalità riconosciute. Se sapessero pilotare gli aerei avrebbero inflazionato pure quel mercato. Hanno occupato alcuni settori quali l’edilizia, il facchinaggio generico, l’industria chimica e quella pesante o il trasporto abusivo come finti corrieri, facendosi concorrenza tra poveri, poveracci e miserabili; gli imprenditori bramini, acclamati da certa stampa e certi partiti come benefattori perché danno da lavorare ai poveracci, in realtà si arricchiscono, o si sono arricchiti, davvero alla faccia nostra e loro. Da anni non aumentano i salari e le tariffe riconosciute ai finti-padroncini semplicemente perché è comunque possibile disporre sempre di manodopera da usare poi come ricatto; è un bieco meccanismo che ha favorito solo gli imprenditori balordi, e che ha causato stagnazione di domanda per i lavoratori italiani che “costano troppo”.

 

Da qui le gravissime tensioni sociali che stanno per esplodere. Si stima che solo il settore delle consegne dei grandi corrieri presenti in Italia impieghi direttamente o indirettamente, attraverso false cooperative o ingaggi diretti, almeno trentamila abusivi solo nel Nord Italia; per non parlare poi dell’agricoltura.

 Nei bilanci dei comuni, delle regioni e dello stato vengono destinate cifre imbarazzanti per le opere di assistenza sanitaria, alloggi, scuole, insegnanti di sostegno, cure mediche anche a coloro che sono senza documenti; basta entrare in un pronto soccorso oppure in un ospedale per avere un quadro chiarissimo della situazione.

La quasi totalità dei guadagni degli immigrati viene trasferita nei loro paesi attraverso agenzie extrabancarie ai limiti della legge, che sottraggono valuta e commissioni al sistema bancario nazionale; molti degli imprenditori extracomunitari con partita IVA sono insolventi per IVA, IRPEF, INAIL E INPS. Fondano aziende-meteora, ma i loro guadagni in tanti casi non consentono di stare in regola; queste finte aziende, tanto osannate dalle anime belle di cui sopra, come indice di integrazione, servono solo al committente che non vuole dipendenti, per registrare un costo con fattura e “scaricare” la spesa, pagandoci pure meno iva.

Si dica anche, e soprattutto, che la stragrande maggioranza degli immigrati non vuole integrarsi. Ciò risulta verissimo perché pochissimi frequentano i corsi di italiano e quasi nessuno conosce o vuole conoscere la storia italiana. Di solito vivono in gruppi o bande, e come ben conosciamo qui a R(P)eggio Emilia, colonizzano interi quartieri; nelle scuole pretendono menù speciali e un trattamento educativo particolare per i loro bambini. In molti casi i genitori extracomunitari, invero letteralmente aizzati da certa sinistra benpensante e radical chic, impongono pure allucinanti comportamenti anticristiani come l’asportazione dai muri dei crocefissi, l’abolizione delle recite di Natale e pure il divieto all’alzabandiera o all’Inno d’Italia nelle feste nazionali per la sola presenza di qualche immigrato nelle classi.

Nei quartieri formano gruppi isolati, molto spesso, che piaccia o no, generatori di degrado e violenza; alcune bande, non è certo una novità, sono specializzate in vari settori criminali quali, ad esempio, prostituzione per gli slavi e i nigeriani, spaccio per i nordafricani e gli africani in genere, vendite di merce rubata o contraffatta per i senegalesi e i ghanesi.

 

Le ispezioni nei phone center e nei negozi alimentari etnici parlano chiaro: lavorano nella totale illegalità e talvolta sono covi di cellule terroristiche dormienti. In generale vogliono conservare i loro, invero bassissimi, standard di igiene, sanità e pure i modelli familiari, compresa la poligamia. Il 60% di loro è islamico, quindi proveniente da una cultura totalmente diversa dalla nostra; aspetto questo che evidenzia davvero un problema nel problema e cioè quello relativo allo sfruttamento di queste imponenti e bibliche masse di seguaci dell’islam.

 

E’ incontestabile che esista un piano mondiale che ha a che fare con l’islamizzazione universale, peraltro ben scritta nel Corano e che persegue l’obbiettivo anche attraverso la supremazia economica. Alcuni studi e proiezioni demografiche indicano che saranno in grado di dominarci culturalmente entro il 2020; si arriva a quella data con una semplice elaborazione dei loro tassi di crescita ed espansione. La loro capacità riproduttiva è del 100% circa ogni anno; in dieci anni gli islamici italiani - ad oggi la Caritas parla di 1.600.000 unità dichiarate - saranno quindi/sedici milioni, mentre un milione e seicentomila italiani saranno presso ché gli stessi e purtroppo non di meno le proporzioni europee saranno le medesime.

 

Esiste una sorta di “centrale islamica internazionale” che ha già dato scacco matto all’occidente da qualche anno. Il suo modulo operativo è lo stesso in tutto il mondo e in ogni nazione dove si è sviluppata ha generato, dopo rivolte, sangue e guerre civili, una secessione. La “trama” del film è sempre quella, come già abbondantemente dimostrato e visto in Nigeria, Algeria, Kosovo, Pakistan, Ruanda, Somalia, Indonesia, Georgia (Russia) e financo Inghilterra, dove hanno chiesto e ottenuto di abolire il Natale, o Francia , dove nessuno ha più il coraggio di controllare i documenti ai 14 milioni di islamici.

Questa centrale islamica internazionale, ci ha attirato in una guerra asimmetrica costosissima e pure combattuta in territori difficilissimi; un errore che stiamo pagando carissimo. E’ scritto in tutti i manuali delle accademie militari: per vincere un nemico più forte, attiralo su un territorio che solo tu conosci bene e fagli spendere tutto in logistica e manutenzione, attaccandolo ogni giorno con piccole azioni che lo obblighino a tenere sempre alta la guardia, come Afghanistan e Iraq insegnano.

Si è calcolato che, a fronte di mille euro di equipaggiamenti e mille euro di “aiuti”, ne spendiamo diecimila per trasferirli e fare manutenzione. Le nostre forze armate, ma anche quelle americane, sono allo stremo; si pensi che non ci sono i fondi per ricondizionare tutto il materiale, mezzi soprattutto, rientrati dall’Afganistan. Molto presto dovremo rinnovare pure intere flotte di navi, mezzi motorizzati e aerei, ma non abbiamo soldi, perché i costi sono inaccessibili perfino agli USA.

 

C’è chi sta raccogliendo le prove che i grandi capitali arabi infiltrati dal terrorismo, presenti in ogni settore della economia americana ed europea, potrebbero avere svolto un ruolo importante nella grande crisi finanziaria mondiale.

Solo un avvertimento ? Probabilmente si. Ma sta comunque di fatto che ci mandano un barcone al giorno, saggiamente inoculato con tanto di cellula terroristica dormiente infilata in mezzo, da uno stato “amico”; centoquaranta naufraghi impegnano un meccanismo di aiuti che occupa ogni volta “solo” qualche aereo, qualche nave, polizia, carabinieri e protezione civile, più decine di finti volontari stipendiati indirettamente dai comuni collassati, e non esiste possibilità di rimpatrio perché non ci sono soldi.

 

Fin qui il problema dell’invasione di matrice islamica; ma che dire poi anche degli immigrati albanesi, rumeni e/o slavi, la maggior parte di loro, pericolosamente aggressivi e invasivi? La  loro matrice delinquenziale è solo dovuta alla assoluta mancanza di etica, scrupoli e scala di valori morali, frutto di decenni di comunismo?

 

Le immense risorse destinate a fronteggiare l’immigrazione nel suo complesso potrebbero davvero essere destinate a ricostruire l’Africa intera, ma questo non avviene. Perché ???>>

 

Paolo Comastri

“ABOLIZIONE” DEI VITALIZZI: I PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO PRENDONO PER I FONDELLI IL POPOLO!

“ABOLIZIONE” DEI VITALIZZI: I PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO PRENDONO PER I FONDELLI IL POPOLO!

Le grancasse di Camera e Senato non hanno perso tempo nel farsi sentire come “salvatori” della Patria con l’approvazione di una Delibera parlamentare che, stando ai vari strombazzamenti, contemplerebbe la sospensione o l’abolizione dei vitalizzi  per i parlamentari condannati in via più o meno definitiva in merito a taluni reati.

 

Il Presidente della Camera Boldrini e quello del Senato Grasso si sono subito sperticati in comunicati di compiacimento, facendo intendere che segno di tanta ritrovata civiltà è anche e soprattutto merito loro.

 

Bene, il P.I.N., con somma pazienza - ci vuole tempo per fare certe cose-, si è preso la briga di verificare se tanto ottimismo fosse fondato e, tanto per cambiare, ha “scoperto” che, purtroppo, non lo è.

 

Per cominciare, andrebbe premessa una cosa: i vitalizzi vanno tolti del tutto, quelli di Grasso e Boldrini compresi, tanto per essere chiari!

 

Procedendo con l’analisi, ieri è stata approvata una semplice Delibera e non una specifica Legge, cosa che rende molto facile un’eventuale ricorso da parte di chi dovrebbe sottostare ai suoi effetti. Ciò anche in virtù del fatto che la medesima vanta palesi aspetti di incostituzionalità: crea differenze tra reati che comportano pene simili, ovvero, un parlamentare condannato a più di due anni per peculato potrebbe perdere la sua pensione, ma un pari grado che in formula definitiva subisce una sentenza per abuso d’ufficio non corre alcun rischio.

 

Già Signori, manca proprio l’abuso d’ufficio, il reato più contestato in assoluto ai cari eletti dal Popolo!

 

Ma non finisce qui: la norma stabilisce che per i reati minori il vitalizio verrà sospeso solo in presenza di condanna definitiva, superiore a due anni, laddove per lo specifico reato la pena massima sia prevista in anni sei. Va da se che i processi civili o penali per i così detti reati minori nei tribunali italiani vanno così per le lunghe che, spesso, vengono archiviati per la semplice decorrenza dei termini, pertanto il conquibus dei vari onorevoli coinvolti in loschi giri, seppur ritenuti “minori”, è di fatto più che salvo!

E i reati per cui si viene condannati in formula definitiva ad anni 3, ma che prevedono una pena massima di anni 5? Quisquiglie, pertanto li hanno in pratica emendati in partenza. Che bene, noo?

 

Si vada quindi pure avanti nella semplice analisi di questa beata Delibera: in linea con la Legge Severino non prevede, ma guarda tu, alcuna retroattività per chi dei vari onorevoli ed ex onorevoli ha già collezionato una o più condanne in via definitiva, ma ha già scontato la pena accessoria dell’interdizione ai pubblici uffici!

 

A dire, come quando si giocava a nascondino, “tana libera tutti”!!!

 

Cari Presidenti Grasso e Boldirini, cari partiti che hanno sostenuto la Delibera con tanto di proclami moralistici di ogni ordine genere e grado, il P.I.N., parafrasando Totò, ha solo una cosa da dire: <<Ma ci facciano il piacere!!!>>.

 

Mattia Uboldi.

  

 

L’INNO NAZIONALE NON PUO’ E NON DEVE ESSERE STORPIATO!

L’INNO NAZIONALE NON PUO’ E NON DEVE ESSERE STORPIATO!

Il P.I.N. non ha per nulla apprezzato l’infelice iniziativa di un “Maestro” di coro che all’inaugurazione  di Expo si è preso la briga di storpiare il Canto degli Italiani, e invita il Governo a tutelare la sacralità di uno dei pochi simboli che uniscono tutti nel nostro Paese: non si consentano ulteriori atti di questo segno, siccome di motivi di divisione ce ne sono già troppi e non ne servono di nuovi!

 

Per motivare questa nostra richiesta, il Partito si affida a un bellissimo pezzo scritto in merito dal giornalista Paolo Comastri, nella tenue speranza che il Presidente del Consiglio e le più alte istituzioni ne afferrino il senso, e nell’assenza di qualsivoglia desiderio di sterile polemica.

 

Mattia Uboldi

 

<<L’Inno Nazionale italiano, meglio conosciuto come l’Inno di Mameli, da sempre suggella l’identità nazionale e mai qualcuno si è permesso di contraddire questo concetto: soprattutto da quando la sua denominazione ufficiale suona come “ Inno Nazionale, il Canto degli Italiani”.
Questa denominazione fu per certi versi riesumata dal già Ufficiale degli Autieri, poi banchiere ed in fine Presidente della Repubblica il livornese Carlo Azeglio Ciampi, il quale ebbe la non proprio felicissima idea di rendere obbligatorio il cantare l'Inno Nazionale in ogni circostanza, financo, ad esempio, alla sagra della ficamaschia dorata (un tipo di merluzzetto fritto) di Porto Ercole in Toscana.
Questa davvero nefanda decisione ha purtroppo determinato una ulteriore e non certo necessaria perdita di sacralità del patrio canto ed un'ulteriore disaffezione da parte di chi vuole, o vorrebbe, comprendere il vero e profondo significato delle parole del testo; ma ciò che ha prodotto la più profonda indignazione e la conseguente, doverosa, necessaria scelta di avviare una difesa d'ufficio dell’Inno di Mameli è stata l’inaccettabile mostruosità del "siam pronti alla vita" con cui un "disattento" direttore del coro Piccoli Cantori di Milano ha deciso di sfregiare l'Inno Nazionale in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'Esposizione universale di Milano.
Sì, proprio oltraggiare, offendere, sfigurare questo canto che, non lo si dimentichi, fu scritto da un ragazzo di 21 anni, Goffredo Mameli appunto, che alla vita era pronto di sicuro, ma non certo alla morte improvvisa che lo colse nella difesa di un ideale, quello dell'Italia; eppure nello scrivere quel testo, decise di usare la formula “siam pronti alla morte”, forse per esorcismo, certamente per devozione ma soprattutto per dimostrare che al valore più grande dell'individuo, la vita, è possibile sovrapporre un concetto, quello di comunità, intesa quale insieme di uomini e donne legati da valori, ideali, sogni, aspirazioni in comune, insomma la nazione, o per meglio dire la Patria.
Storpiando l'inno, di più, volendo alterare e deformare il Canto degli Italiani non solo si è ferita profondamente la memoria di chi lo ha scritto, ma si è pure, è questo appare fors’anche peggio, insinuato in quei piccoli cantori il germe della disillusione e del relativismo: tutto si può cambiare, ma ciò sta anche a significare che nulla è certo, compresi i valori, l'affetto della famiglia e gli insegnamenti della scuola, insomma ognuno fa come vuole o meglio ciascuno fa come può in un mondo dove l'individualismo rende pronti alla vita e quindi a se stessi, senza mettere in conto la possibilità che ci si possa donare agli altri anche fino alle estreme conseguenze.
Ecco perché il Canto degli Italiani o Inno Nazionale che dir si voglia, lo si dovrebbe cantare, e a squarciagola, solo nella sacralità delle occasioni solenni e non nei palazzetti dello sport o nelle feste di partito (!!??) dove oltre tutto la parte musicale viene pure accompagnata , come il Te Deum e non negli stadi o nelle feste di partito dove la parte musicale viene sempre orribilmente accompagnata da un ritmico, osceno !!!, battito di mani.
La sacralità del nostro Inno non merita una simile indecenza !!>>

 

Paolo Comastri

 

SCONTRI PER EXPO. LA CAUSA E’ DI QUELLA CLASSE POLITICA DI SINISTRA CHE HA SEMPRE FORAGGIATO I VIOLENTI DAL 68 AD OGGI!

SCONTRI PER EXPO. LA CAUSA E’ DI QUELLA CLASSE POLITICA DI SINISTRA CHE HA SEMPRE FORAGGIATO I VIOLENTI DAL 68 AD OGGI!

Quanto è successo a Milano venerdì 1° Maggio 2015 è figlio degli insegnamenti dissennati che il mondo di sinistra ha lasciato bellamente coltivare all’interno dei suoi ranghi; è figlio della politica di sinistra che vuole le forze dell’ordine subordinate ai capricci di “bambini” cattivi e violenti che non sono mai cresciuti e sono sempre contro tutto e tutti; è figlio della magistratura militante a sinistra che dal 68 ad oggi ha sempre coperto e perdonato quei delinquenti criminali che ieri hanno messo a ferro e fuoco il capoluogo lombardo; è figlio del giustificazionismo che nei loro confronti serpeggia sempre tra gli elettori di sinistra; è figlio di quello sciagurato motto del 68 che riassumeva ogni ingiustificabile azione con il <<vietato vietare!>>.

 

Se fosse dipeso dal P.I.N., su quella inutile massa di dannosi, violenti e nulla facenti, si sarebbe provveduto ad usare tutta la forza delle FF.AA., fino a quando nemmeno uno di loro sarebbe riuscito a reggersi sano sulle proprie gambe, e ciò fatto li si sarebbe internati provvisoriamente tutti quanti, e senza eccezione alcuna, in attesa di porli sotto un regime di meritatissimi lavori forzati!

 

Detto ciò, poco importa al P.I.N. se in seguito a tale presa di posizione verrà bollato da taluni come partito di destra o peggio: a costoro ricordiamo che chi protegge ideologicamente i delinquenti di qualsivoglia matrice politica non sarà mai degno di interloquire col Partito!

 

In merito al Governo Renzi e segnatamente al suo Ministro degli Interni Angelino Alfano c’è  da dire “solo” una cosa: incompetenti!!!

 

Mattia Uboldi

LA TRAGEDIA DEI MIGRANTI NEL CANALE DI SICILIA E’ CAUSA DI UN MALSANO E FALSO CONCETTO DI “ACCOGLIENZA”.

LA TRAGEDIA DEI MIGRANTI NEL CANALE DI SICILIA E’ CAUSA DI UN MALSANO E FALSO CONCETTO DI “ACCOGLIENZA”.

Non bisogna girare troppo in torno al nocciolo del problema. Cosa c’è alla base della tragedia che ha visto morire miseramente centinaia di disperati nel Canale di Sicilia?

La causa prima del disastro è del tutto di responsabilità italiana, perché è l’Italia che privandosi di un’adeguata Legge sull’immigrazione ha dato il segnale che il suo suolo è meta sicura. E’ l’Italia che ha allettato i sogni di milioni di bisognosi dicendo loro <<venite e sarete spesati di tutto>>. E’ l’Italia che non vuole capire che le coste libiche vanno bloccate e, nel caso, occupate militarmente.

 

Tutto questo nel segno di un’ “accoglienza” che tale non è, perché aggraverà le tensioni sociali nella Nazione e ne depaupererà le risorse, contribuendo decisamente a un declino che di suo è già inesorabile.

 

Questo genere di “accoglienza”, che i soliti benpensanti vorrebbero propinare in salsa quasi evangelica, di evangelico non ha proprio nulla, visto che il Padre Eterno nelle Sacre Scritture avrebbe esortato ad “aiutare il bisognoso insegnandogli a pescare, e non a regalargli il pesce ad ufo”!

Risultato di tanta cecità? Per ora un ecatombe di morti e il Bel Paese sempre più allo sbando!

 

Per il P.I.N. decidere di non decidere è la peggiore delle soluzioni!

 

Ad ogni modo, invece di versare lacrime di coccodrillo, gli italiani sappiano che quei 900 morti, se non di più, sono messi in conto sulla loro coscienza di ipocriti e insipienti.

 

Mattia Uboldi.

“JOBS ACT”, PIU’ DI 70.000 ASSUNZUONI: LA PROPAGANDA NON RISOLVE I PROBLEMI!

“JOBS ACT”, PIU’ DI 70.000 ASSUNZUONI: LA PROPAGANDA NON RISOLVE I PROBLEMI!

Il Governo esulta per le oltre 70.000 assunzioni che il “Jobs Act” ha prodotto nei primi due mesi del 2015.

Se letto in senso assoluto, il dato risulta incontestabile e positivo. Tuttavia, presentato così non è altri che un atto di propaganda, propedeutico agli equilibri interni al Governo e al suo maggiore partito, il PD.

 

Il P.I.N., infatti, muove la stessa obbiezione che lo stesso PD a suo tempo mosse ai governi di centro-destra che a loro volta sbandierarono dati simili per dimostrare la bontà della loro azione di governo: unitamente a questo assunto statistico, sarebbe utile sapere quanti posti di lavoro nel medesimo periodo sono andati persi e, sottratto il loro numero a quello dei “neo assunti” – possono semplicemente essere precari che per forza di Legge sono stati regolarizzati a tempo indeterminato, ma che già godevano di contratto lavorativo -, tirare un bilancio del saldo effettivo sui reali numeri occupazionali rispetto al 2014.

Se si chiudesse in attivo anche di un solo contratto lavorativo, allora il Presidente del Consiglio potrebbe anche “esultare”, ma, considerando che quanto il P.I.N. sarebbe interessato a conoscere non è stato per nulla reso noto, c’è qualche serio dubbio che lo possa fare.

 

Questa forma di informazione si chiama “propaganda” e non consente alcuna lettura che possa portare ad analisi serie per un miglioramento della grave situazione economica che ad oggi permane in Italia.

 

Naturalmente, in questo caso  il P.I.N. si augura vivamente di avere torto rispetto al Governo.

 

Mattia Uboldi.

 

 

  

 

 

MENO FERIE PER GLI STUDENTI? LA PROPOSTA DEL MINISTRO POLETTI NON E’ DA BUTTARE!

MENO FERIE PER GLI STUDENTI? LA PROPOSTA DEL MINISTRO POLETTI NON E’ DA BUTTARE!

La proposta avanzata dal Ministro del Lavoro Poletti, ovverosia quella di ridurre le vacanze degli studenti per introdurli ad attività che li preparino al mondo del lavoro, non dispiace al P.I.N..

 

Non solo tre mesi sono troppi per “svagarsi”, ma risultano onerosi per le famiglie e improduttivi per lo Stato: il medesimo periodo di ferie pagate per docenti e bidelli sono oggettivamente troppi.

 

Un tempo, il problema non si poneva - esclusa la voce insegnanti e bidelli, ma ce n’erano meno a fronte di un numero più alto di alunni -, anche perché la quasi totalità degli studenti, a partire dalla seconda/terza media, erano interessati o spinti dalle famiglie a cercarsi un lavoretto estivo. Lavoretto che sovente li preparava a una futura entrata nel mercato dell’occupazione.

Cultura famigliare diversa e normative meno stringenti a livello aziendale portavano in quella direzione.

 

Oggi, causa politiche dissennate, le normative tendono a disincentivare le aziende ad assumere ragazzi per un lavoro stagionale:  costano troppo, e non per quello che questi ricevono al netto, ma per la sproporzione di contributi che impone papà Stato.

C’è urgente bisogno di declassificare i lavoretti estivi, di modo che si giunga a far guadagnare un po’ di più gli studenti che vi si prestano e  le aziende che li assumono. Il modello di un simile connubio esisterebbe già, ovverosia quello, neanche a dirlo, tedesco.

 

Tornando alla proposta del Ministro del Lavoro, si può discutere se imporre o incentivare questa linea.

Il P.I.N. la incentiverebbe: nessun obbligo, ma a chi si prestasse a corsi di formazione o lavoro estivo sotto padrone sarebbe da riconoscere un premio considerevole nel punteggio scolastico; chi preferisse farsi tutte le ferie, potrebbe contare solo sul punteggio raccolto nello studio ordinario.

 

Sia come sia, quanto paventato dal Governo potrebbe essere un buon viatico di sviluppo della Nazione, sperando, però, che non risulti  solo una boutade per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai guai giudiziari del Ministro Poletti e del “suo” impero delle Coop.

 

Mattia Uboldi.

 

 

 

 

LA PEDOFILIA DI STATO VA ABBATTUTA SENZA PIETA’ E REMISSIONE!

LA PEDOFILIA DI STATO VA ABBATTUTA SENZA PIETA’ E REMISSIONE!

Di questi giorni una gravissima polemica legata a una vomitevole –così la classifica il P.I.N. – iniziativa che sembrerebbe incentivata e difesa dall’Amministrazione di Trieste, capitanata dal Sindaco Roberto Cosolini (PD): i giochi <<gender>> sono stati introdotti negli asili della città con l’escamotage linguistico di chiamarli “gioco del rispetto”!

 

I bambini e le bambine vengono portati a scambiarsi i vestiti e ad invertire il proprio ruolo, così, tanto per “provare a capire un altro punto di vista”, avrebbe osato spiegare la “Vicesendaca” – tale si firma e già questo la direbbe lunga sulle sue posizioni in merito all’argomento: sembrerebbe subodorare di un sessismo in salsa femminile della peggior specie – Fabiana Martini. Oltre a ciò, parrebbe che anche secondo il Comune – tale dato viene fatto intendere da diverse fonti giornalistiche - sia cosa buona e giusta “aiutare” i bambini d’asilo a giocare al dottore, supportati da un adulto “qualificato”, il tutto per contribuire – chissà come? -  a concetti come quello del rispetto della donna o delle altrui diversità! E’ stato  anche detto per giustificarsi che il progetto venne presentato al Ministro  Stefania Giannini e a questo punto par di capire che il Governo ne sia tacitamente complice diretto!

 

E cosa porta la “Vicesindaca” Fabiana Martini come grande risultato per giustificare l’ingiustificabile? “Oggi i bambini di quelle scuole possono parlare di piloti e pilote, calciatori e calciatrici, sindaco  e sindaca” e via via ciarlando sonore boiate. Naturalmente tutte cose che un buon maestro o professore di italiano non sarebbe mai riuscito a inculcare nella testa dei giovani virgulti giuliani, vieppiù facendo loro un buon ripasso di come si porti correttamente al femminile certi sostantivi! Evidentemente bisognava farglielo entrare dagli slip il “concetto”!

 

Ora, il P.I.N. non vuole neppure immaginate come l’Amministrazione in predicato sia arrivata a fare un passo che ritiene spregevole e abbietto (si spera in una qualche sorta di abbaglio), ma vorrebbe a questa rivolgere alcune considerazioni e invitarla a una precipitosa retromarcia.

La mettano come pare a loro, ma questi giochi deviati fanno parte di una scuola di pensiero, <<la gender>>, che trae radici dalla perversione di sedicenti studiosi del comportamento e dell’educazione che, in pratica, portano direttamente degli adulti “qualificati” a frugare nelle mutandine dei bimbi D’Italia!

 

Questi loschi figuri pensano che se uno ha conseguito una laurea in scienze dell’educazione sia abile ad “aiutare” e “incentivare” bambini di pochi anni a spogliarsi reciprocamente, a toccarsi, e magari per i più timidi una mano ben oliata ce la metterebbe lui! Quindi,  a quando il passo nel far vedere loro come reagiscono i genitali degli adulti rispetto a quelli dei bambini? Così l’introduzione alla diversità di genere sarà completa, noo?!!!

 

Ma stiamo scherzando! E questo con l’avvallo del Partito Democratico in primis e il bieco silenzio di tutte le opposizioni?

 

Son tutti li a sputar sentenze moralizzanti sul caso “Ruby” e poi cosa tirano fuori dal cilindro? I giochini <<gender>>?

 

Cosa dicono la Serracchiani e Renzo Tondo? Cosa dice Matteo Renzi, che si professa cattolico? E l’On. Giorgio Zanin, altro sedicente cattolico che si vanta di una storia di educatore nell’ A.G.E.S.C.I., cosa Cristo fa, oltre a scrivere ridicole letterine di contestazione a un Matteo Salvini, che sull’argomento a sua volta tace! Tutta gente  che quando a “ravanar” nelle mutande dei giovani è un prete (finto prete, per essere precisi) non si tira mai indietro – e giustamente- per lanciare doverose condanne!

 

Il Partito del Grifone, con le sue deboli forze, si oppone pubblicamente a questo viatico che ritiene introduca di fatto un qualcosa di molto vicino a una “fine” pedofilia istituzionalizzata! E da subito dice che, qualora Dio non voglia di concedergli il successo elettorale, a tempo debito presenterà il conto per chi ha insidiato i corpi e le menti  dei nostri bambini: carcere e lavori forzati per tutti loro, accompagnati da più che meritati calci nel sedere, e senza alcuna “differenza di genere”! Per loro il P.I.N. riserverebbe solo un profondo baratro, nulla di più!

 

L’educazione su certe tematiche deve essere unicamente appannaggio delle famiglie e anche in questo caso a chi scivola nella perversione vanno tolti di mano i bambini in cambio di punizioni esemplari e durissime.

Non ci sono “ma”, “se” e “però”: chi non la pensa così su questo argomento, può già scordarsi di simpatizzare per il P.I.N.. Il Partito, certa gente la disprezza!

 

Mattia Uboldi.

  

 

 

QUOTE ROSA: UNA SCEMENZA!

QUOTE ROSA: UNA SCEMENZA!

Fatto passare l’8 marzo senza scivolare nelle solite ovvietà dimentiche delle radici da cui dovrebbe trarre linfa la Festa della Donna, il P.I.N. intende spendere un paio di parole proprio sul valore del sesso “debole”.

 

Premettendo che tutte le normative legate a concetti come quello delle quote rosa sono un’ abominio legislativo, perché implicitamente quasi certificano situazioni di fatto inaccettabili, il Partito ritiene che le donne devono essere valutate da chiunque in qualità di persone, e non sulla base del sesso: le capacità di un individuo si misurano da quanto sa mettere in campo con la sua testa, forza e intraprendenza, non altro!

 

Stabilire che nelle aziende o in politica ci debbano essere un tot numero di posti dirigenziali riservato per le donne, d’altro canto, è una stupidaggine immane, perché in mancanza di persone valide si finisce per far ricoprire cariche di rilievo a soggetti inadeguati al solo scopo di appagare il limite numerico imposto dalla Legge.

 

L’unica cosa sensata, semmai, è combattere la discriminazione, che c’è ed esiste: se una persona viene scartata da un ruolo che si merita solo  perché donna, allora in questo caso la Legge è giusto che intervenga.

 

Ergo, il P.I.N. non rileva alcuna differenza da uomo a donna: dei singoli soggetti gli interessa solo capacità e meriti. A fronte di ciò, dichiara che le future cariche del Partito le potrà ricoprire chiunque, tanto la discriminante generale di scelta è quella appena sopra riportata.

 

Ultima breve riflessione legata alle donne e alla giornata dell’ 8 marzo. In Italia e non solo è inutile lasciarsi andare a tanti smaccati e stupidi festeggiamenti in “onore” del “Gentil Sesso”: fino a quando lo Stato con i suoi Giudici permetterà di rimettere in libertà stupratori e omicidi passionali, senza che paghino per il male che hanno fatto alle loro mogli, compagne e fidanzate, tanto sfoggio di progressismo non sarà altro che una paurosa maschera fatta di sterco!

 

Mattia Uboldi.

  

 

ASSUMERE I PRECARI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E’ UN ERRORE!

ASSUMERE I PRECARI DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E’ UN ERRORE!

Il Governo frena sull’assunzione dei precari della scuola e - duole dirlo considerando gli aspetti umani che la questione va a toccare – speriamo faccia totale retromarcia.

 

Il P.I.N. afferma un tale duro concetto per una serie di motivi ben definiti che passiamo ad elencare:

 

  • Gli addetti nella pubblica istruzione in Italia raggiungono un numero tale rapportato a quello degli studenti che non è paragonabile a nessuna altra nazione d’Europa. In sostanza sono troppi e lo sono da decenni. Una realtà che andava affrontata tanto tempo fa, facendo presente a chi sarebbe andato a studiare in alcune facoltà che di lavoro non ne avrebbe trovato. Fermo restando che tale problema i vecchi studenti universitari, oggi professori precari, lo conoscevano bene e non ci sarebbe stato bisogno di dire o fare nulla per dissuaderli dalla strada scelta. Ci si è così illusi, con la complicità di una pessima classe dirigente, che lo Stato ci avrebbe pensato e taluni oggi stanno pretendendo un qualche cosa che a rigore di logica risulta inesigibile!

 

  • Con che criterio si vuole assumere i precari in argomento? Non si vorrà mica fare come nel passato anche recente che si è pasciuto i non vincitori di concorso di stato? Già, perché andrebbe ricordato che, se di precari se ne dovrà assumere, siano presi allora i vincitori di concorso di stato, come prevede la Legge, e non i nominati, gli amici degli amici che si fanno “paraculare” dall’ assessore comunale alla cultura di turno!

 

  • Inoltre, come si fa ad assumere dei dipendenti in un’azienda tutta da rimodulare negli obbiettivi prima di aver posto mano a questo aspetto? Li si prende senza sapere bene se serviranno e cosa potranno fare?

 

  • Infine, un occhio alle casse dello Stato sarebbe d’uopo: un professore, finanziariamente parlando, non genera ricchezza economica, per cui il suo stipendio va preso dai soggetti che la ricchezza la producono. Bene, tali soggetti ad oggi sono già alla canna del gas e un ulteriore aggravio sulle loro spalle potrebbe finire per far implodere il sistema, con il bel risultato che, finiti i soldi, anche se si assumerà questi lavoratori, alla nenache tanto lunga, avranno raggiunto solo un posto di lavoro non retribuito!

 

A dire, signori, che un’azienda che non ha i conti in ordine non può assumere e, sebbene lo Stato non sia un’azienda, questa regola ferrea di mercato alla fine prevarrà anche su quest’ultimo!

 

Mattia Uboldi.

UNA BUONA AMMINISTRAZIONE TUTELA PRIMA DI TUTTO I CITTADINI.

UNA BUONA AMMINISTRAZIONE TUTELA PRIMA DI TUTTO I CITTADINI.

Prendendo spunto da quanto è accaduto e sta accadendo in Friuli Venezia Giulia, il P.I.N. desidera chiarire quelle che dovrebbero essere le priorità per una qualsiasi amministrazione.

 

Nella Regione dell’estremo nord-est d’Italia l’Amministrazione Regionale, per motivi a suo dire di gestione delle uscite, tra le tante “cose fatte” ha in questi ultimi due anni tolto il bonus bebè per le famiglie e ridotto drasticamente gli storni di fondi in favore di disabili e anziani. In pratica ai cittadini friulani, specie ai più deboli, ha imposto una considerevole stretta di cinghia.

 

Tempi duri, si direbbe, ma c’è un “ma”: di questi giorni l’introduzione di una Proposta di Legge nella Finanziaria Regionale che prevede la costituzione di un fondo di € 200.000,00  destinato per un non meglio definito “inserimento sociale dei profughi”, quegli stessi profughi che, grazie all’insensatezza del Governo, di fatto stanno invadendo tutta la Nazione.

Nel Testo di Legge citato si prevede di imbastire corsi di italiano per i rifugiati, e fino a qui la cosa potrebbe avere pure un senso, ma poi, leggendo bene, si scopre anche la costituzione di una settantina di nuove figure sociali pagate: “i facilitatori all’inserimento sociale”!

Questi ultimi - si chiede perdono per l’insolenza della domanda -  con cosa e come dovrebbero facilitare all’inserimento sociale i disperati da accudire? Cosa sarebbero chiamati a fare, organizzargli corsi ricreativi ed artistici a spese del Cittadino? In realtà neppure nel dettato regionale si trova traccia concreta in merito a questo quesito, ma l’unica certezza è che quei settanta “facilitatori” un bel costo ce lo avranno e c’è da scommettere che verranno tutti nominati: saranno, si passi il concetto, dei  “graziati  casualmente scelti”; dei “graziati” che non creeranno ricchezza, ma contribuiranno a svuotare sempre più il bilancio regionale!

 

Quindi, riassumendo, per i Cittadini, di origine italiana o estera che sia, che in ossequio alle leggi pagano le tasse anche nella speranza di ricevere di rimando le dovute tutele costituzionali, nulla o quasi; per gli anziani che hanno lavorato una vita per costruire la Nazione si riservano amarezze, se non addirittura si lascia passare impunita l’occupazione delle loro dimore da parte della peggior marmaglia; per chi fa figli costruendosi una famiglia, in premio solo complicazioni e zero aiuti!

Di contro, ai profughi sono riservati gli alberghi e ogni forma di servizio sociale!

 

Per il P.I.N., questo è un mondo alla rovescia che va sradicato con ogni mezzo e con i suoi soloni al seguito!

 

La priorità per una qualsiasi amministrazione deve guardare sempre ai Cittadini e ai loro bisogni, tutelando i più deboli - non quanti per una vita hanno scelto di fare i fannulloni – e per quanto riguarda le emergenze come quella dei profughi ha sì il dovere di contribuire a una accoglienza dignitosa, ma la dignità in questo campo si deve limitare a un tetto, un pasto caldo e al capire come rimandarli a casa loro dove possibile, studiando progetti lungimiranti affinché possano sperare in uno sviluppo virtuoso.

Il loro parcheggio a tempo indeterminato sul suolo nazionale non è una soluzione e non costituisce una ricchezza: le cooperative e tutto l’ambaradan che ci stanno dietro non sono altro che un sistema di lucro ai danni delle casse pubbliche!   

 

Essere accoglienti non vuol dire dare ciò che è nostro all’ultimo arrivato, perché il risultato definitivo sarà solo uno: chi accoglie finirà in miseria e disagio quanto l’ “accolto”!

 

Mattia Uboldi.

  

 

 

RESPONSABILITA’ CIVILE DEI MAGISTRATI: MEZZO PUNTO IN FAVORE DEL GOVERNO RENZI.

RESPONSABILITA’ CIVILE DEI MAGISTRATI: MEZZO PUNTO IN FAVORE DEL GOVERNO RENZI.

Perché solo “mezzo punto in favore del Governo Renzi”?

Semplice, perché ha sì il merito di aver reintrodotto un concetto, quello della responsabilità dei magistrati in rapporto al loro operato, sacrosanto e universalmente riconosciuto in tutte le democrazie occidentali, ma di fatto ha partorito una norma facilmente aggirabile e che non sarà di così facile applicazione.

In primo luogo la Legge prevede il concetto della “Responsabilità indiretta del Magistrato”, che si traduce in caso di errore giudiziario in un risarcimento diretto da parte dello Stato al malcapitato di turno e solo in un secondo momento il medesimo potrà farsi rifondere dal magistrato colpevole di detto errore.

E qui viene il bello: stando alla Legge, lo Stato è tenuto a rivalersi obbligatoriamente sul togato entro due anni dalla condanna di quest’ultimo. Entro due anni? E perché non subito? Quante carte si perdono in due anni? Non si venga a dire che tali carteggi saranno gestiti dalla Magistratura medesima: il controllato che fa da controllore? In Italia? Mah!

Inoltre, la “Clausola di Salvaguardia” prevista nel T.d.L. svincola di fatto un giudice dalle sue responsabilità in merito “all’attività di interpretazione della Legge e valutazione di fatto e prove”, salvi alcuni casi particolari che pare non siano poi così ben definiti. Va detto che in Italia è proprio su questo punto che specialmente vertono le richieste di risarcimento per malagiustizia, ed è singolare che a tal proposito si sia rimasti tanto blandi.

 

Il P.I.N. avrebbe preferito una Legge più netta, nel rispetto di quanto prevede la Costituzione, ovverosia che un individuo dovrebbe comparire in un aula di tribunale solo sulla base di prove tangibili, raccolte in fase preliminare e istruttoria, e non seguendo dicerie o infondate intuizioni.

Un magistrato, sia questo giudicante o requirente, ricopre uno dei ruoli più importati per la Repubblica e nelle sue mani custodisce un grande potere, che deve saper usare in modo ineccepibile!

Qualora ciò non sia, il giudice negligente e che in modo miope si e permesso di imbastire procedimenti privi di fondamento - perché non basati su prove concrete, ma su delazioni controverse o personali tare -, andrebbe punito con estrema durezza e la sola richiesta di danni non è sufficiente.

Una tale figura andrebbe allontanata immediatamente dalla Magistratura, perché ne infanga il nome; oltre a pagare il quantum in termini civili e quindi monetari, dovrebbe risponderne anche in chiave penale, a dire che, avesse comminato ingiuste carcerazioni, il giro di galera non dovrebbe toglierglielo nessuno!

 

Questo non va letto in chiave anti Magistratura, al contrario, anche perché un giudice che sa fare il suo lavoro e basa il proprio agire solo sulle prove e la mera applicazione della Legge (niente interpretazioni gratuite, grazie!), nulla avrebbe da temere!

 

Mattia Uboldi.  

  

 

AVVOCATI INFEDELI: PESTE DA ESTIRPARE!

AVVOCATI INFEDELI: PESTE DA ESTIRPARE!

Il sistema Italia, tra i suoi mille acciacchi a discapito dei più deboli, vanta quello di avvallare uno smodato mal costume che contraddistingue una fetta amplissima dell’avvocatura nostrana (chiaramente gli avvocati onesti sono tanti, ma la loro azione, per forza di cose, passa in secondo piano a causa di questo problema): la piaga dei legali poco interessati a tutelare i rispettivi clienti, e propensi a raggirarli, è sempre più grande e la “giustizia” li lascia fare impuniti!

 

E’ noto che quote crescenti della popolazione italiana abbiano preso a guardare con sempre più sospetto e giusto astio questa categoria, che sembrerebbe contraddistinguersi troppo spesso per esosità a fronte di risultati processuali nulli.

 

Passi tale dato, ma conta il modo con cui sovente le persone obbligate per Legge a rivolgersi a un legale finiscono per sbattere la faccia in un assurdo meccanismo truffaldino, che di fatto agisce senza pudore alla luce del sole. Il copione è sempre lo stesso: uno si sceglie l’avvocato per una vertenza, sia questa civile o penale; non troppo spesso viene reso edotto sulla reale opportunità di affrontare la situazione pregressa; molte volte viene illuso sulle possibilità di procedere, anche se di possibilità non ce ne sono; spesso viene quindi invitato a firmare un mandato in bianco (altra grossa piaga nella piaga, in cui l’interlocutore approfitta della buona fede del cliente che in lui confida fiducioso), senza ricevere di contro alcun preventivo scritto; gli anni passano e le azioni legali si moltiplicano inutilmente, con sommo gaudio per le tasche dell’uomo di “diritto”; giunti al nulla più completo, il Cittadino malcapitato si ritrova un conto salatissimo da pagare e un nulla di fatto dopo anni di attesa e perigli nelle aule giudiziarie.

 

Il tutto ha anche lo svantaggio di intasare sempre più di procedimenti inutili il sistema giudiziario e, v’è anche un altro problema grosso che riguarda sempre l’Avvocatura: i radiati dall’ Ordine che continuano a millantare l’esercizio delle proprie funzioni, senza che nessuno si prenda la briga di quantomeno segnalarli in liste pubbliche a tutela degli utenti, tenendo conto che nulla vien fatto per sbatterli in galera ai lavori forzati a vita - pena questa che, se mai il P.I.N. dovesse prendere il potere in Italia, verrà rapidamente introdotta sia nel Codice Civile, sia in quello Penale.

 

Come debellare un simile problema? Sarebbe molto semplice e basterebbe cominciare così:

  • Un avvocato per Legge dovrebbe prima di tutto, esaminata preventivamente una pratica nel suo complesso, presentare al cliente una previsione scritta di come questa potrebbe svilupparsi in sede giudiziale. In sostanza una previsione di rischio.
  • Sulla base della previsione di rischio appena citata, il legale dovrebbe essere tenuto per Legge a produrre sempre per iscritto preventivi di spesa tanti quanti risultino le variabili d’azione ipotizzate.
  • L’ avvocato dovrebbe essere tenuto per Legge ad audio registrare tutti gli incontri in studio avuti con il committente e a lasciargliene copia elettronica completa.
  • Infine, sempre per Legge, accettato da parte del Cliente un mandato in cui venga specificato ogni singola azione che si andrà a fare in merito alla pratica - mandato che potrà essere integrato con il proseguo dell’azione legale, ma sempre seguendo il principio dei precedenti punti 1 e 2 - , qualora le azioni proposte e portate avanti non risultino conformi a quanto scritto, o siano state presentate all’assistito come utili a fronte di una loro reale inefficacia nota in partenza e in punta di diritto, il legale non dovrebbe poter pretendere compenso e dovrebbe essere obbligato a un risarcimento del danno pari al 100% del valore monetario corrispondente a quanto riferibile alla pratica trattata (tale risarcimento dovrebbe essere eseguito di tasca dal legale, il quale per un caso simile non potrà avvalersi di alcuna polizza assicurativa).

 

Introducendo una norma di base che contempli i quattro punti (naturalmente perfettibili) che qui il P.I.N. propone, si stia certi che molti furbetti e ciarlatani che infangano il bon nome dell’Avvocatura Italiana sarebbero costretti a tornare al loro meritato destino: molto olio di gomito per guadagnarsi onestamente il pane!

 

Va aggiunto, infine, che sul tema degli avvocati infedeli il P.I.N. non ha finito di affrontare l’argomento, perché vi sono molti suoi aspetti che la brava gente attende con ansia siano affrontati.

 

Mattia Uboldi.

  

PIU’ DIRITTI AI DETENUTI ISLAMICI: NO, GRAZIE!

PIU’ DIRITTI AI DETENUTI ISLAMICI: NO, GRAZIE!

Notizia di questi giorni: il Ministro della Giustizia Orlando – che evidentemente ha un concetto tutto suo di “giustizia” e “diritto” – propone di usare un trattamento di favore nei confronti dei delinquenti di religione islamica ospitati nelle patrie galere.

 

Per cominciare, verrebbe da chiedersi che razza di fede professino degli energumeni che sono stati infilati in carcere per delitti di ogni ordine genere e grado, considerando che lo stesso Maometto non risulti sia stato poi così comprensivo già a suo tempo con chi si dava alla malavita.

 

E quel bel motto che campeggia sovrano nelle aule dei tribunali, <<La Legge è Uguale Per Tutti!>>, cos’è si deve sostituirlo con un ben più attuale “la legge è uguale per tutti, ma taluni sono più uguali degli altri”?

 

Stando a quanto ipotizzato dal Governo a targa PD e NCD, la domanda sorge spontanea: che fine farà il Diritto?

 

In soldoni, la Giustizia in Italia – che già gode di pessima reputazione – desidera abdicare alla tutela degli onesti per strizzare l’occhio ai tagliagole dell’ IS: “siccome sono tanto cattivi – e ci fanno tanta paura -, trattiamoli meglio, così loro saranno più buoni con noi”, così pensa il Ministro Orlando e, pertanto, anche il suo principale, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

 

Spiace dirlo, ma se il Governo a fronte della sua incapacità di amministrare e, soprattutto, riportare Giustizia per gli onesti Cittadini, ha deciso di fare strame completo del Diritto, allora sarebbe meglio che dichiarasse da subito il suo fallimento e rimettesse il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica!

 

Nella Foto il Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

 

Mattia Uboldi.

IL P.I.N. STA CON IL BENZINAIO!

IL P.I.N. STA CON IL BENZINAIO!

In questi giorni si fa un gran parlare di un noto atto di legittima difesa da parte di un benzinaio che ha subito un tentativo di rapina da parte di un rom. Atto di violenza che si è risolto con l’uccisione del malavitoso da parte della sua vittima.

 

Grazie alla stoltezza e stupidità della Legge dello Stato, ora la vittima si trova in guai grossi: lo accusano di eccesso di difesa; si profila per lui una richiesta di danni esosissima da parte della famiglia del delinquente che lo ha aggredito!!!

 

Ebbene, la posizione ufficiale del P.I.N. può essere solo una: è una vergogna che quel benzinaio – e come lui tanti altri onesti commercianti che chiedono solo di poter lavorare in sicurezza per se e per i propri cari – ora debba essere posto sotto accusa!!!

 

In un paese civile deve vigere una sola regola di buon senso per fatti come questo: un malavitoso che va a rapinare un onesto cittadino è in torto marcio a prescindere, mentre alla sua vittima non può essere imputato nulla, essendo questa incolpevole per il determinarsi di una situazione che naturalmente comporta dei rischi per entrambe le parti.

 

A rigor di logica non risulta che gli aggrediti facciano richiesta di essere privati con la violenza del frutto del loro lavoro! Non c’è scritto da nessuna parte che un nullafacente pluripregiudicato - e a causa dello Stato a piede libero – possa vantare qualsivoglia tutela nell’ambito delle sue attività criminali! Non esiste che ai cittadini onesti possa essere negato il sacrosanto diritto all’autodifesa a causa di una classe politica compiacente e collusa con i più loschi figuri che calchino il suolo di questo porco mondo! E va da se che un criminale deve essere cosciente, come in qualsiasi altro stato del mondo, che le sue pruriginose attività comportino dei rischi, che contemplano anche quello di perdere la vita per mano delle proprie incolpevoli vittime! A dire che, chi è causa del suo mal, pianga se stesso!

 

La Legge che oggi tutela tutte le attività criminose va cambiata e va riportata alla semplice logica per cui un delinquente va combattuto e messo nelle condizioni di non nuocere sempre e comunque, va incarcerato e posto ai lavori forzati, di modo non possa più danneggiare la società! Questo è il nocciolo della questione.

 

Il resto delle argomentazioni in favore dei delinquenti il P.I.N. le rigetta a quei furbi e collusi mittenti che per troppo tempo hanno avuto modo di inquinare il sistema Giustizia nazionale.

 

Mattia Uboldi.

RIFORME VUOTE.

RIFORME VUOTE.

Sono decenni che non si fa altro che paralre di riforme.

L'attuale Governo pare averne fatto la propria bandiera distintiva, salvo poi non realizzarne ad ora neppure mezza.

I mesi sono trascorsi, parlando di "Italicum", passando dal Quirinale e con un occhio certosino nell'aumento delle tasse.

Il bilancio provvisorio dell'amministrazione Renzi, duole dirlo, sta a zero, escludendo la tutela degli interessi dei vari partiti e partitini.

 

C'è da chiedersi quando chi sta a Roma comincerà a dire chiaramente che gli statali sono troppi e, spesso, troppo spesso, incompetenti; che la Magistratura è lenta perché i giudici o interpretano le leggi a piacimento, o non le applicano bloccati dal fatto che ce ne sono troppe e troppo contrastanti; che gli avvocati sono liberi di turlupinare gli assistiti, illudendoli di fare il loro interesse, salvo poi puntare a dilungare cause semplici al solo scopo di svuotargli le tasche; che i politici e i magistrati si sono riconosciuti per se e per i propri amici onorari e pensioni da sogno in spregio all'interesse del Popolo che dovrebbero proteggere.

 

Quando è che si porrà fine anche solo a quanto qui brevemente riportato? Non vi pare che il senso delle tanto vituperate riforme debba doverosamente partire da cose simili?

 

Mattia Uboldi.